Riapre a Roma il Teatro Valle con una mostra di Mimmo Paladino

Riapre il Teatro Valle a Roma con una mostra installazione di Mimmo Paladino. Nessuna illusione, però. È una riapertura parziale e provvisoria mentre l’inaugurazione definitiva promessa dall’amministrazione comunale sembra ancora tanto lontana…

Il Teatro Valle di Roma
Il Teatro Valle di Roma

Dopo 4 anni di chiusura per lavori di restauro, apre in via straordinaria il Teatro Valle a Roma con un evento all’insegna dell’arte contemporanea. Sarà, infatti, Mimmo Paladino il deus ex machina di questa inaugurazione eccezionale prevista per oggi, sabato 7 aprile, alle ore 18. Nessuna illusione, però. Si tratta solo di uno spiraglio provvisorio. I lavori proseguono e la riapertura (anche se parziale) promessa dal vicesindaco Luca Bergamo a gennaio 2017, ad oltre un anno di distanza, è ancora lontana.

INTERLUDIO VALLE

La transitorietàdell’evento è data già dal titolo Interludio Valle, inteso letteralmente proprio come intermezzo tra una chiusura e l’altra. Poche le notizie: di certo si sa solo che Interludio Valle “occuperà” lo spazio del teatro da aprile a dicembre 2018 ma, ad eccezione della mostra di Paladino che durerà fino al prossimo 13 maggio, si hanno poche notizie sulle altre iniziative previste. “Lo spazio è chiuso da anni ed ora è in corso un progetto di ristrutturazione”, racconta all’ANSA la presidente della commissione Cultura Eleonora Guadagno del Movimento 5 Stelle, “Iniziamo a riaprire il Teatro Valle sabato con delle installazioni di Paladino, per renderlo fruibile e visitabile da parte dei cittadini. L’evento di sabato, a cui parteciperanno anche la sindaca Virginia Raggi e il vicesindaco Luca Bergamo, si terrà nel foyer e inaugurerà una nuova stagione con aperture per il momento occasionali negli spazi accessibili”. In ogni caso l’apertura rappresenta, comunque, una circostanza ghiotta non solo per buttare un occhio su a che punto siano effettivamente i lavori all’interno del teatro, ma anche per ammirare il progetto espositivo con al centro Mimmo Paladino (Paduli, Benevento, 1948).

la platea gremita del Teatro Valle - photo by Luca Labanca
la platea gremita del Teatro Valle – photo by Luca Labanca

PALADINO AL TEATRO VALLE

Anche in questo caso pochissime notizie, purtroppo. Ci sarebbe piaciuto, come facciamo sempre del resto, raccontarvi maggiori dettagli sulla mostra installazione di Mimmo Paladino, artista di indiscutibile valore, che sarà inaugurata stasera, ma le uniche informazioni che abbiamo ottenuto arrivano dalla pagina Facebook di Teatro Argentina – Teatro di Roma e da qualche informazione trovata su internet qui e là. La mostra si intitola Paladino al Teatro Valle: 19 drammaturghi e un Sipario in scena e sarà, riportiamo parola per parola cosa c’è scritto sul sito dei Teatri di Roma “una mostra-installazione che inaugura l’apertura straordinaria dello storico complesso del 1727, da un’idea del direttore Antonio Calbi, creazioni del maestro Mimmo Paladino. L’esposizione prevede l’installazione in palcoscenico del grande ‘Sipario di attesa’ (2009) e delle opere-ritratto di 19 ‘drammaturghi’ collocate in altrettanti pacchetti del secondo ordine”. Ecco tutte le informazioni che abbiamo a disposizione.

Teatro Valle Occupato, Roma
Teatro Valle Occupato, Roma

LA CONTROVERSA STORIA DEL TEATRO VALLE

E un po’ ci dispiace, siamo sinceri, perché noi abbiamo sempre seguito con grande interesse ed attenzione le vicende del Teatro Valle, che ricordiamo è il più antico teatro di Roma. In passato, siamo stati tra le poche voci fuori dal coro a condannare l’occupazione illegale dello stabile ed abbiamo più volte invitato alla salvaguardia di un gioiello architettonico che fa parte del nostro patrimonio culturale (se volete ricostruire le vicende legate al Teatro Valle trovate quila nostra rassegna). Saremmo stati dunque ben felici di fornire tutte le indicazioni sulla riapertura del teatro, soprattutto se attraverso una mostra di un artista, ribadiamo, di valore indiscutibile come Mimmo Paladino. Storia controversa quello dello stabile che continua a vivere di alti e bassi. Il Teatro Valle, che deve il suo nome a Domenico Valle, il suo primo direttore, si trova nel rione Sant’Eustachio ed è stato costruito per un utilizzo privato nel 1727 dall’architetto Tommaso Morelli, per volere del nobile Camillo Capranica, all’interno dei cortili di palazzo Capranica. Il teatro, la cui struttura era in un primo momento interamente lignea, si presentava come un classico teatro all’italiana, provvisto di cinque ordini di palchi e un loggione, senza però un foyer effettivo. Nel corso dei secoli il teatro è stato oggetto di ammodernamenti e rifacimenti, di cui il più significativo è stato quello realizzato da Giuseppe Valadier nei primi anni dell’800 che ha dato al Valle l’impostazione attuale.  A giugno del 2011 il Teatro è stato occupato da un gruppo di lavoratori dello spettacolo, attivisti e liberi cittadini per protesta, dopo l’annuncio della chiusura da parte dell’ETI, l’Ente teatrale italiano. Occupazione che è durata tre anni, nei quali il teatro è stato autogestito nel tentativo di prendere possesso definitivo dello stabile. Tentativo che non ha dato i suoi frutti ed il teatro è stato riconsegnato alle autorità comunali per procedere al doveroso restauro. Resta aperta la questione della futura gestione. Nella speranza che, finalmente, il teatro possa avere una programmazione e una visibilità adeguata alla sua storia.

–  Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.