Alla corte del faraone Amenofi II. Al MUDEC di Milano una grande mostra sull’Antico Egitto

Inaugurerà il prossimo 13 settembre presso il MUDEC di Milano una grande mostra dedicata alla figura di Amenofi II, uno dei più affascinanti faraoni della storia dell’Antico Egitto. Attraverso ricostruzioni in scala e apparati multimediali, lo spettatore sarà portato a rivivere le atmosfere della gloriosa civiltà degli Egizi

Statua di Amenofi II in forma di sfinge, dal Tempio di Karnak (© The Egyptian Museum, Il Cairo) [Nr archiv. 68]
Statua di Amenofi II in forma di sfinge, dal Tempio di Karnak (© The Egyptian Museum, Il Cairo) [Nr archiv. 68]

Una civiltà straordinaria, la cui storia millenaria ancora oggi si tramanda e studia, colonna portante della cultura mediterranea ed europea. I faraoni, le dinastie, lo sfarzo architettonico e la raffinata produzione artistica hanno creato un immaginario intorno all’Antico Egitto che, ancora oggi, riserva eccezionali scoperte e suscita la curiosità di addetti ai lavori e non di tutto il mondo. È dedicata agli antichi Egizi una grande mostra in programma dal prossimo 13 settembre al MUDEC – Museo delle Culture di Milano, un’affascinante esposizione che ripercorrerà la vita e il tempo del faraone Amenofi II. Egitto. La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II è l’appuntamento di punta della prossima stagione espositiva del MUDEC, con la curatela degli egittologi Patrizia Piacentini e Christian Orsenigo e il coordinamento di Massimiliana Pozzi Battaglia.

Amenofi II arciere (© Università degli Studi di Milano, Biblioteca e Archivi di Egittologia)
Amenofi II arciere (© Università degli Studi di Milano, Biblioteca e Archivi di Egittologia)

IL COINVOLGIMENTO DI ISTITUZIONI MUSEALI INTERNAZIONALI

La mostra esporrà reperti provenienti dalle più importanti collezioni egizie mondiali: dal Museo Egizio del Cairo al Rijksmuseum van Oudheden di Leida, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Da queste realtà museali e da collezioni private provengono statue, stele, armi, oggetti della vita quotidiana, corredi funerari e mummie. Inoltre l’Università Statale di Milano darà in prestito i documenti originali di scavo della tomba del faraone custoditi nei suoi Archivi di Egittologia, e il Museo del Castello presterà a questa mostra alcuni reperti della collezione egizia, in occasione della chiusura temporanea delle proprie sale per ristrutturazione.

Stele sulla quale sono raffigurati Thutmosi III e suo figlio Amenofi II (© Stichting Rijksmuseum van Oudheden, Leida) [Nr archiv. 3]
Stele sulla quale sono raffigurati Thutmosi III e suo figlio Amenofi II (© Stichting Rijksmuseum van Oudheden, Leida) [Nr archiv. 3]

IL FARAONE AMENOFI II

Il visitatore sarà condotto alla scoperta dell’affascinante figura di Amenofi II, faraone vissuto tra il 1427 e il 1401 a.C. durante la XVIII dinastia (1550 – 1295 a.C.), figlio di Thutmosi III e sovrano di una corte sfarzosa, eroico protagonista di un’epoca tra le più floride della storia dell’Antico Egitto. Spesso offuscato dalla “ingombrante” fama della figura paterna, Amenofi II è “riemerso” dall’oblio solo una quindicina di anni fa, attraverso lo studio dei documenti relativi alla scoperta della sua tomba nella Valle dei Re da parte dell’archeologo Victor Loret nel 1898. Oggi questi documenti originali sono di proprietà dell’Università degli Studi di Milano, e per la prima volta verranno presentati al pubblico in maniera teatrale, facendo rivivere l’emozione della scoperta al visitatore attraverso una ricostruzione in scala 1:1 della sala a pilastri della tomba di Amenofi II.

Victor Loret copia le iscrizioni dalle bende della mummia di Amenofi III, 1898 (© Università degli Studi di Milano, Biblioteca e Archivi di Egittologia) [Nr archiv. 221]
Victor Loret copia le iscrizioni dalle bende della mummia di Amenofi III, 1898 (© Università degli Studi di Milano, Biblioteca e Archivi di Egittologia) [Nr archiv. 221]

UN ALLESTIMENTO “EMOZIONALE”

La mostra è stata progettata per essere vissuta dallo spettatore come un’esperienza immersiva, un invito a vivere non solo gli spazi ricostruiti ad hoc per l’evento, ma anche la cultura e le atmosfere dell’Antico Egitto, la vita quotidiana, gli usi e  i costumi delle classi sociali più abbienti e attraverso l’esposizione di gioielli, armi, oggetti legati alla moda e alla cura del corpo. L’apparato multimediale e scenografico presente nelle sale della mostra evocheranno infatti le calde e antiche atmosfere nilotiche dei paesaggi egiziani del II millennio a.C., dando vita a un percorso che coniuga approfondimento scientifico ed emozione.

– Desirée Maida

Egitto. La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II
Dal 13 settembre 2017 al 7 gennaio 2018
Milano, MUDEC – Museo delle Culture
http://www.mudec.it/ita/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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