La fotografa Sarah Moon condensa l’essenza di Venezia in un giardino 

Fino al 6 ottobre, l’Orto Giardino del Redentore sull’isola veneziana della Giudecca ospita gli scatti e un nuovo video della fotografa francese Sarah Moon, che racconta una Venezia emotiva e senza tempo

È universalmente nota l’ampia e straordinaria offerta culturale che Venezia propone, soprattutto durante i mesi estivi, quando la città sembra moltiplicare le occasioni di incontro con l’arte, la musica e la storia. Eppure, accanto ai luoghi più celebrati e frequentati, esistono angoli appartati capaci di offrire al visitatore un’esperienza più intima, quasi segreta. È proprio a quel visitatore un po’ schivo e selettivo, desideroso di sottrarsi per qualche ora alla Venezia più conosciuta e affollata, che consiglierei di attraversare la laguna e avventurarsi nell’orto della Chiesa del Redentore alla Giudecca. Qui, in uno spazio recentemente restaurato grazie alla Venice Gardens Foundation, è possibile vivere un’esperienza, nella quale fotografia, video, architettura, musica e profumi si incontrano e si fondono in un’unica, raffinata dimensione sensoriale.

Sarah Moon, Orizzonte. Un giardino a Venezia, Orto Giardino del Redentore di Venezia
Sarah Moon, Orizzonte. Un giardino a Venezia, Orto Giardino del Redentore di Venezia

Sarah Moon al Giardino del Redentore di Venezia

Ad accoglierci è l’intervento dell’artista Sarah Moon (Vichy, 1941), fotografa di fama internazionale, la cui lunga carriera ha attraversato la fotografia di moda per approdare progressivamente a una ricerca più libera e personale, fino alla fotografia d’arte e al video. Il suo linguaggio, inconfondibile e sospeso, fatto di immagini evanescenti, atmosfere misteriose e una sensibilità quasi alchemica, sembra trovare proprio nell’orto del Redentore la sua collocazione ideale. L’incontro con questo luogo non è infatti soltanto visivo, ma è piuttosto un’esperienza multisensoriale. Dapprima catturati dall’armonia severa e insieme delicatissima dell’architettura palladiana, ci lasciamo poi avvolgere dai profumi delle erbe officinali dell’orto. L’equilibrio tra gli spazi, la luce e la vegetazione sembrano dialogare incessantemente con le opere di Sarah Moon, creando una sorta di continuum tra natura, arte e architettura.

Il nuovo video di Sarah Moon

La mostra presenta alcune opere fotografiche che fanno parte del repertorio classico dell’artista, ma è soprattutto il video, della durata di appena quattro minuti, che l’artista ha realizzato espressamente per questa occasione, a costituire uno dei momenti più intensi della visita. Quattro minuti possono sembrare pochissimi. Sono invece sufficienti per lasciarsi catturare da una Venezia diversa: ondeggiante, essenziale, e soprattutto senza tempo. Le immagini scorrono con una lentezza ipnotica e sembrano sospendere la percezione ordinaria della città, mentre le note avvolgenti di Arvo Pärt accompagnano lo spettatore in una dimensione contemplativa. Venezia appare come rarefatta, silenziosa e misteriosa. E forse è proprio questa sospensione a rappresentare l’essenza dell’intero progetto. Non si tratta semplicemente di una mostra fotografica ospitata in un luogo di particolare bellezza, ma di un’operazione sinestetica capace di mettere in relazione linguaggi differenti, lasciando che ciascuno amplifichi la percezione dell’altro.

Il panorama della Laguna dal Giardino del Redentore

La conclusione della visita è volutamente affidata a una sosta. Nel bellissimo patio affacciato sulla laguna, il visitatore può fermarsi, sedersi, lasciandosi alle spalle le immagini appena incontrate. Davanti agli occhi si apre un orizzonte di infinita calma, interrotto dalle isole occidentali della laguna, luoghi ricchi di storia, arte e memoria. È un momento quasi necessario: dopo essere stati immersi nelle immagini, nei profumi e nella musica, ci si ritrova semplicemente davanti all’acqua e al paesaggio. Un’esperienza da vivere lentamente, lasciandosi guidare dai sensi e rinunciando, almeno per un momento, alla frenesia con cui spesso attraversiamo Venezia.

Adriana Scalise

Venezia // fino al 6 ottobre
Orizzonte. Un giardino a Venezia
ORTO GIARDINO DEL REDENTORE – Calle dei Frati, Giudecca 194/A
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Adriana Scalise

Adriana Scalise

Adriana Scalise lavora presso l'Archivio della Biennale di Venezia, laureata in Lingue Orientali (Arabo) e in Conservazione dei Beni Culturali (Storia dell'Arte) da oltre dieci anni nutre interesse nei confronti della Fotografia nelle sue varie declinazioni (storia, estetica e pratica…

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