Un dipinto inedito dell’artista rinascimentale Lavinia Fontana arriva al Museo Nazionale di Stoccolma

L'opera, esposta dal 1° settembre, è una pala d'altare raffigurante le mistiche nozze di Santa Caterina d'Alessandria. L'autrice è una delle prime pittrici professioniste d'Europa


Un interno sontuoso: la Vergine Maria e Gesù appaiono in visione a Santa Caterina d’Alessandria, a cui, secondo la leggenda, il bambino era promesso sposo. È intimo il soggetto della pala d’altare dell’artista rinascimentale Lavinia Fontana (Bologna, 1552 – Roma, 1614), un’opera sconosciuta fino all’acquisizione da parte del Nationalmuseum di Stoccolma, il Museo Nazionale della capitale svedese.

Un dipinto inedito dell'artista rinascimentale Lavinia Fontana arriva al Museo Nazionale di Stoccolma
Lavinia Fontana, Autoritratto nello studio, firmato e datato 1579, Collezione di autoritratti agli Uffizi, Firenze

Chi è l’artista rinascimentale Lavinia Fontana

Nata a Bologna nel 1552, Fontana fu una delle pittrici italiane di maggior successo tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. Figlia del pittore Prospero Fontana, ebbe la fortuna di studiare con il padre e di conoscere attraverso di lui molti futuri colleghi, come i Carracci; nel 1577 sposò Gian Paolo Zappi, un nobile minore e pittore, che divenne a tutti gli effetti il suo agente artistico. Considerata la prima donna professionista a gestire un proprio studio, Fontana sostenne economicamente il marito e i loro 11 figli affermandosi come ritrattista di successo prima a Bologna e poi a Roma, ma anche come pittrice di opere devozionali, mitologiche e pale d’altare. Se i ritratti riflettevano un’area di interesse tradizionale per le artiste del periodo, i soggetti religiosi lo erano assai meno.

Intorno al 1590, Fontana ricevette la sua prima commissione papale e nel 1603 si trasferì con la famiglia a Roma, diventando una delle prime donne ammesse alla prestigiosa Accademia di San Luca e ottenendo, per via delle numerose commissioni, il soprannome di “Pontificia Pittrice”. Famoso è il suo ultimo dipinto, Minerva in atto di abbigliarsi, realizzato su richiesta del cardinale Scipione Borghese.

Lavinia Fontana, Minerva in atto di abbigliarsi, 1613, Galleria Borghese di Roma
Lavinia Fontana, Minerva in atto di abbigliarsi, 1613, Galleria Borghese di Roma

Il dipinto inedito sulle mistiche nozze di Santa Caterina d’Alessandria

La pala d’altare comparsa a Stoccolma apparteneva a una collezione privata italiana di fine Ottocento ed era ancora sconosciuta al mondo dell’arte. L’opera, dipinta nel 1607, si distingue per l’eccezionale qualità raggiunta da Fontana all’apice della sua carriera: c’è una completa padronanza della forma e del colore. L’interpretazione di Fontana delle nozze mistiche di Santa Caterina – un soggetto popolare nel Rinascimento, già affrontato dall’artista in una tela oggi conservata alla Galleria Nazionale di Victoria a Melbourne -, è raccolta, e mostra morbide transizioni tra luci e ombre: l’elegante abito e la posa della santa riflettono lo stile del tempo, mentre l’espressione del bambino, che infila l’anello al dito della santa sotto lo sguardo della madre, è di grande naturalezza. È una delle composizioni religiose più ambiziose dell’artista, e una rara aggiunta al suo corpus di opere.

Un dipinto inedito dell'artista rinascimentale Lavinia Fontana arriva al Museo Nazionale di Stoccolma
Lavinia Fontana, Le nozze mistiche di Santa Caterina d’Alessandria, 1607. Olio su tela. 158 x 119 cm. NM 7736. Foto Cecilia Heisser: Nationalmuseum

L’acquisizione e l’esposizione al Museo Nazionale di Stoccolma

Il dipinto (delle dimensioni di 158 per 119 centimetri) è quindi esposto dal 1° settembre nelle gallerie del museo svedese. L’acquisizione, resa possibile da una donazione del Fondo Sophia Giesecke, si inserisce nella strategia del Nationalmuseum volta ad arricchire le proprie collezioni con opere di artiste donne, affiancando Fontana alle coeve Sofonisba Anguissola (Cremona, ca. 1532 – Palermo 1629) e Artemisia Gentileschi (Roma, 1593 – Napoli, 1654-56).

Giulia Giaume

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Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

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