Recuperati i tre capolavori di Renoir, Cézanne e Matisse rubati alla Fondazione Magnani Rocca. La storia
A quasi cinque mesi dal clamoroso furto nella “Villa dei Capolavori” di Mamiano, nel Parmense, i Carabinieri hanno ritrovato i tre dipinti sottratti nella notte tra il 22 e il 23 marzo. Il loro valore complessivo supera i 9 milioni di euro
Sono stati recuperati i tre dipinti di Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne e Henri Matisse sottratti nella notte tra il 22 e il 23 marzo 2026 dalla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma.
A distanza di quasi cinque mesi, i Carabinieri del Comando provinciale di Parma e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale li hanno recuperati al termine di un’articolata attività investigativa e nel corso di perquisizioni delegate dalla Procura di Parma. Gli accertamenti sulla vicenda sono ancora in corso.

Recuperate le opere di Renoir, Cézanne e Matisse rubate alla Fondazione Magnani Rocca a Parma
I tre dipinti recuperati sono Les Poissons di Pierre-Auguste Renoir, un olio su tela, firmato e datato in basso a destra con la dicitura “Renoir 1917”, con un valore stimato di circa 3 milioni di euro. Segue poi Tasse et plat de cerises di Paul Cézanne matita e acquerello su carta bianca, valutato circa 6 milioni di euro, e completa il gruppo Odalisque Sur La Terrasse di Henri Matisse, un’acquatinta a colori su carta vélin d’Arches, dal valore stimato di circa 20mila euro.
Nel complesso, le tre opere superano i 9 milioni di euro di valore stimato.

Il furto della Fondazione Magnani Rocca a Parma
Il colpo alla Fondazione Magnani Rocca era stato messo a segno nella notte tra il 22 e il 23 marzo, quando una banda di ladri si era introdotta nella Villa e aveva agito in meno di tre minuti. La rapidità del blitz e il numero delle opere coinvolte avevano immediatamente fatto scattare le indagini dei Carabinieri, impegnati nei mesi successivi nella ricostruzione della dinamica del furto e nell’individuazione dei responsabili.

Fondazione Magnani Rocca: la storia e la collezione
La Fondazione Magnani Rocca nasce nel 1977 con l’obiettivo di promuovere attività culturali in ambito artistico, musicale e letterario, mentre la Villa viene aperta al pubblico nel 1990 dopo gli interventi di restauro e l’allestimento museale. La collezione raccolta da Luigi Magnani – usicologo, critico d’arte e intellettuale – attraversa la storia dell’arte dal Rinascimento alla contemporaneità e comprende opere di Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Tiziano, Peter Paul Rubens, Antoon van Dyck, Francisco Goya, Claude Monet, Paul Cézanne, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi e Alberto Burri, oltre alle sculture di Antonio Canova e Lorenzo Bartolini.
Non solo, la Villa conserva anche l’impronta della residenza privata di Magnani, con gli arredi storici e le opere inserite negli ambienti della casa.
Parola al Ministro Alessandro Giuli
“Desidero esprimere i miei ringraziamenti ai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, al suo Comandante, Generale di Brigata Antonio Petti, e al Comando Provinciale Carabinieri di Parma per il recupero delle tre preziose opere di Cézanne, Renoir e Matisse, sottratte lo scorso marzo alla Fondazione Magnani Rocca“, così si esprime il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “Un’operazione di grande rilievo, condotta con competenza e professionalità, che restituisce alla collettività un patrimonio di straordinario valore. Le operazioni dell’Arma a difesa del nostro patrimonio culturale ci rendono sempre orgogliosi e confermano l’eccellenza italiana nella Tutela dei beni culturali”.
Valentina Muzi
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