I pittori figurativi emergenti italiani vanno in mostra a Bassano del Grappa 

Si configura come una ricerca sulle tendenze della pittura figurativa emergente l’esposizione Ensemble 2026, alla Fondazione The Bank che, a cura di Cesare Biasini Selvaggi, fino al 30 settembre 2026, propone un’interessante selezione di artisti under 40

Chi decide se un dipinto o altro lavoro artistico merita di essere annoverato tra le migliori espressioni artistiche? In realtà il percorso non è sempre lineare; il riconoscimento nasce dall’intreccio, talvolta conflittuale, tra critica, collezionismo, istituzioni e gallerie; in altre parole, dal sistema dell’arte che di fatto opera continuamente selezioni. In questo contesto si inserisce Ensemble 2026, progetto di Fondazione The BankETS sviluppato annualmente come una mappatura in divenire della pittura emergente in Italia. Non potendo includere tutte le voci, la Fondazione ha concepito l’esposizione biennale, a cura di Cesare Biasini Selvaggi, come un grande ensemble dedicato alla figurazione. L’allestimento è stato costruito come un unisono, creando connessioni e abbinamenti senza sottendere gerarchie di valore e facendo dialogare le opere come parti di un unico vibrante organismo.

Veduta della mostra ENSEMBLE 2026, Fondazione THE BANK, Bassano del Grappa, 2026. Ph. Tommy ilai & Camilla M, Pittura figurativa,
Veduta della mostra ENSEMBLE 2026, Fondazione THE BANK, Bassano del Grappa, 2026. Ph. Tommy ilai & Camilla M

Gli elementi che legano gli artisti nella mostra Ensemble 2026 a Bassano del Grappa

Quello che accomuna questo gruppo di giovani artisti è il recupero dei tempi lenti del fare e la piena consapevolezza del gesto pittorico, vissuto come atto di resistenza alla sovrabbondanza di immagini, facilmente reperibili attraverso le informazioni digitali, per recuperare una dimensione più profonda ed emotiva.

Il progetto sulla creatività italiana della Fondazione The BankETS

Il progetto si configura come osservatorio sulla creatività italiana contemporanea, includendo artisti di diversa provenienza formativa: studenti delle Accademie, giovani già emergenti attivi in contesti di rilievo e autodidatti. Il focus dedicato agli artisti veneti, oltre ad evidenziare la stratificazione dei linguaggi e la specificità della tradizione regionale, nasce con l’intento di valorizzare i giovani nelle loro pratiche artistiche, inserendole così in un contesto di lettura più ampio, e non necessariamente legato alle logiche di mercato.

Il valore della pittura figurativa per la Fondazione The BankETS

“Cosa significa dare visibilità a qualcuno in un mondo che rende costantemente invisibile la sua umanità?” La domanda che si pone l’artista Jordan Casteel sintetizza efficacemente la possibilità di recuperare, attraverso la pittura figurativa, il valore dell’identità ma anche le diversità culturali, in una società ormai frammentata in cui avremmo bisogno di un riconoscimento reciproco.
Rappresentare non significa riprodurre in maniera puntuale la realtà, ma tendere ad essa. È proprio in questo “tendere” che nascono diverse modalità espressive: oniriche e fantasmagoriche, come quelle di Alessandro Giannì e Francesco Ardini; sintetiche ed evocative, come quelle di Chiara Baima Poma; dando vita ad esiti molto differenti e personali. Si passa dai lavori di Edoardo Ongarato in cui si respira anche un influsso della cultura anime, alle opere intime di Dorotea Tocco, per arrivare alla pittura visionaria di Ludovica Anversa.

La pittura figurativa a Bassano del Grappa un medium che crea un legame col futuro mantenendo le tracce del passato

Si avverte in questo una forma di resilienza che ha un sapore antico. Molti artisti figurativi fanno emergere tracce del proprio patrimonio culturale: affinità e rimandi all’arte del passato, come Dario Carratta, echi elaborati in chiave attuale con innovazioni stilistiche che attingono da più parti: dall’illustrazione, dai videoclip musicali e da ambiti non solo visivi, come Adelisa Selimbašić. In un’epoca priva di un’unica egemonia culturale, ma caratterizzata da continui scambi di culture, queste opere aperte al futuro testimoniano la vitalità e la capacità di generare altre visioni del mondo che possiamo anche riconoscere, e forse per questo, sono capaci di farci sentire meno soli.

Antonella Potente

Bassano del Grappa // Fino al 30 settembre 2026
Ensemble 2026
Fondazione The BankETS, via Orazio Marinali, 52
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Antonella Potente

Antonella Potente

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