In una galleria d’arte di Firenze una mostra museale dedicata a Nanni Balestrini 

La cura Marco Scotini che ha raccontato, attraversando il tempo, l’opera, la storia, l’esilio del poeta, scrittore, saggista e artista scomparso sette anni fa

La rivolta illustrata, ampia personale dedicata da Frittelli Arte Contemporanea a Firenze al lavoro di Nanni Balestrini (Milano, 1935 – Roma, 2019) a sette anni dalla sua scomparsa, è una mostra di carattere museale. Non solo per la ricchezza e varietà delle opere, ma anche per l’ampiezza dello sguardo critico che Marco Scotini ha saputo squadernare attraverso curatela e allestimento. 

Installation view “Nanni Balestrini. La rivolta illustrata”, 17 gennaio - 17 aprile 2026, Frittelli arte contemporanea, Firenze. Photo credits: Fabrizio Farroni - Alto //Piano Studio. Courtesy Frittelli arte contemporanea, Firenze
Installation view “Nanni Balestrini. La rivolta illustrata”, 17 gennaio – 17 aprile 2026, Frittelli arte contemporanea, Firenze. Photo credits: Fabrizio Farroni – Alto //Piano Studio. Courtesy Frittelli arte contemporanea, Firenze

La mostra dedicata a Nanni Balestrini 

La rassegna attraversa i vari periodi della ricerca dell’artista, poeta, intellettuale e organizzatore culturale, mostrando come la sua capacità di fondere parola e immagini si sia approfondita, sviluppata, trasformata nel corso di ben sei decenni. A partire dai primi anni Sessanta, con la serie Pagine – in stretta consonanza con la sua ricerca poetica – Balestrini esplora le potenzialità neoavanguardistiche del collage, utilizzando, frammentando e ricombinando il testo stampato che assume valore formale e visivo senza rinunciare al suo significato.  

Da questo momento, l’opera si muove in un territorio di mezzo, sospeso tra letteratura e arte, muovendosi in direzioni nuove. Così, nella serie Quindici (1969) e ancor più nella serie Potere Operaio (1975), la ricerca creativa – tra le più significative del periodo, in Italia e non solo – combina la manipolazione e la sovversione della comunicazione lineare, unidirezionale, con la cronaca in diretta delle lotte e dei grandi avvenimenti di quegli anni (il titolo della mostra, del resto, si ispira a La violenza illustrata, 1976, uno dei libri più famosi dell’autore – insieme a Tristano, 1964, Vogliamo tutto, 1971 e Gli invisibili, 1987 – in cui Balestrini usa la parola come immagine e viceversa). 

Le opere in mostra 

A partire dagli Anni Ottanta, compaiono serie che evidentemente si relazionano con e reagiscono al ritorno alla pittura in corso, come le straordinarie Cagediris (1980), composta da 30 opere, e Ondulé (1981). È un aggiornamento in senso non neoespressionistico del lavoro sul senso e sulla forma, molto in linea con ciò che per esempio fanno negli stessi anni autori come Renato Mambor, Cesare Tacchi e lo stesso Mario Schifano: non una riedizione in chiave nostalgica degli Anni Sessanta, dunque, ma un’evoluzione organica. Nel corso del decennio, infatti, Balestrini si dedica a grandi sperimentazioni come la serie degli Interni (1988), interni di buste imbottite materici e neoinformali, o come la serie Pils (1991), realizzata con materiali plastici accartocciati e ricombinati, oppure il Fax Poem (1992).  

Balestrini: l’ultimo periodo 

Molto significativi anche i lavori degli Anni Zero e degli Anni Dieci, come Dufy 1-2, Cielo 1-2, Mare 1 (2013), che mostrano un’attenzione rinnovata all’immagine come mappa e come superficie astratta, o la serie La machine à fantasmes (2015) e i 30 elementi di Cento fiori (2018): fino alla fine, Nanni Balestrini si è dedicato con costanza, tenacia e talento all’esplorazione della materia linguistico-visiva, attraverso le sue possibili declinazioni artistiche.  

Christian Caliandro 

Scopri di più

Libri consigliati:
(Grazie all'affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Christian Caliandro

Christian Caliandro

Christian Caliandro (1979), storico dell’arte contemporanea, studioso di storia culturale ed esperto di politiche culturali, insegna storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. È membro del comitato scientifico di Symbola Fondazione per le Qualità italiane. Ha pubblicato “La…

Scopri di più