130 anni dalla nascita di Joan Miró. Le mostre in Italia e in Europa

Nel 2023 ricorre il 130° anniversario della nascita di Joan Mirò, che moriva esattamente quarant’anni fa. Mostre e rassegne organizzate in Europa per celebrare la vita, le opere e lo stile dell’artista surrealista catalano

L’artista spagnolo Joan Miró, nato il 20 aprile 1893 e morto il 25 dicembre 1983, è stato uno dei più importanti pittori del XX secolo e un pioniere del movimento d’avanguardia surrealista. Allievo della scuola di Belle Arti di Barcellona, si trasferisce nel 1919 nella capitale della cultura avanguardista per eccellenza, Parigi. L’artista catalano frequenta i migliori caffè della città, facendo la conoscenza di alcuni tra i più celebri artisti e scrittori del XX secolo, tra cui il connazionale Pablo Picasso. Tra tutti, lo scrittore francese André Breton lo definisce “il più surrealista”. Nel 1924 entra in contatto con tale gruppo d’avanguardia, anche se non perderà mai la sua libertà di espressione, mai aderendo effettivamente al movimento. Nelle sue opere, l’artista si sente libero a livello tecnico e compositivo, rappresenta semplicemente il suo universo interiore. Miró ha sviluppato uno stile unico e riconoscibile, caratterizzato da forme organiche e colori vivaci, che ha avuto un impatto significativo sull’arte contemporanea, ispirando e influenzando artisti successivi come Jackson Pollock e Mark Rothko. Le sue opere sono caratterizzate da forme organiche, colori vivaci e linee fluide. L’artista catalano ha spesso utilizzato immagini e simboli astratti per rappresentare il mondo naturale, creando opere che sembrano provenire da un mondo fantastico e onirico, distaccandosi completamente dalla pittura tradizionale, o meglio, “assassinandola”. E oltre alla pittura ha sperimentato anche la scultura, la ceramica e la litografia. Gli anniversari di nascita e morte, che cadono in questo 2023, sono un momento importante per ricordare il contributo che Mirò ha dato all’arte contemporanea; ecco perché molti musei e gallerie d’arte d’Europa hanno organizzato mostre e rassegne per celebrare la vita e l’opera di questo grande artista.

Claudia Puglisi

JOAN MIRÒ. LE MOSTRE IN ITALIA

Joan Mirò, Les Essecies de la Terra, 1968

Joan Mirò, Les Essecies de la Terra, 1968

Il Museo Revoltella ospita nella città di Trieste, fino al 24 settembre, la mostra Omaggio a Miró, a cura di Achille Bonito Oliva e Vincenzo Sanfo. La mostra, che si avvale di prestiti prevenienti da importanti musei spagnoli e francesi, espone una ottantina di opere, non solo dipinti, ma sculture, ceramiche, acquerelli, disegni e ancora documenti, libri e opere grafiche. Il percorso espositivo, accompagnato da foto e video che vogliono raccontare la vita dell’artista catalano, intende ricalcare il particolare stile pittorico di Mirò. Va in scena invece fino al primo ottobre l’omaggio del Museo Archeologico Regionale di Aosta, con la mostra È quando sogno che vedo chiaro. Già dal titolo si può intuire l’argomento principale della mostra: Joan Miró è sempre stato fortemente influenzato dai suoi sogni, motivo per cui la sua arte è spesso associata al surrealismo. Egli credeva che i sogni avessero un potere speciale per rivelare verità nascoste e che i suoi dipinti fossero un modo per esplorarle ed esprimerle. L’arte di Miró presenta spesso forme astratte, simboli e figure che sembrano fluttuare nello spazio, testimonianza del potere dei sogni e del potenziale creativo della mente umana. Già terminata, invece, la mostra alla Galleria delle Arti a Roma, dal titolo Tracé sul l’eau, che ha esposto una serie di 14 acquarelli stampati ad acquaforte su onion skin paper du Marais in un’edizione limitata, pubblicata come libro d’artista da Miró nel 1963.

JOAN MIRÒ AL GUGGENHEIM DI BILBAO

Joan Mirò, La moglie del contadino, 1923

Joan Mirò, La moglie del contadino, 1923

Il Guggenheim di Bilbao presenta Joan Miró. Absolute reality. Paris, 1920-1945, una mostra che esplora il periodo tra il 1920 e il 1945, quando l’artista catalano ha vissuto e lavorato a Parigi. La mostra, aperta al pubblico fino al 28 maggio, presenta opere d’arte che mostrano l’evoluzione del suo stile e la sua influenza sul movimento d’avanguardia surrealista. Esamina il lavoro di Miró attraverso la lente della realtà assoluta, un concetto sviluppato per descrivere la sua visione artistica. La mostra presenta dipinti, disegni e sculture che illustrano la sua esplorazione della forma, del colore e della linea: da questi lavori si evince l’attenzione che l’artista catalano ha rivolto nei suoi anni parigini all’arte preistorica, da cui voleva recuperare il senso originale dell’arte.

DA BERNA A BARCELLONA, IN RICORDO DI MIRÒ

Joan Miró, Tela bruciata 2, 1973

Joan Miró, Tela bruciata 2, 1973

Un’altra mostra dedicata all’artista si è appena conclusa al Zentrum Paul Klee di Berna. A cura di Fabienne Eggelhöfer, l’esposizione ha esaminato il rapporto dell’artista catalano con l’opera del pittore Paul Klee, conosciuta a Parigi grazie ad André Masson, allestendo le opere di grande formato che mostrano un Miró insolito, più crudo, che predilige l’uso di forbici e fuoco al pennello. Ma il 2023 segna anche il centenario della prima mostra personale di Joan Miró a Parigi, che ha lanciato la sua carriera internazionale. Per celebrare questo importante anniversario, il quarantesimo anniversario dalla scomparsa di Miró, ma anche il cinquantesimo anniversario dalla morte di Pablo Picasso, la Fondació Miró e il Museo Picasso di Barcellona ospiteranno in contemporanea un’esposizione, accolta da entrambe le due istituzioni, che rappresenta il profondo legale dei due artisti con la città spagnola. Queste mostre offriranno ai visitatori l’opportunità di esplorare l’opera di uno dei più grandi artisti del XX secolo e di celebrare i suoi contributi all’arte contemporanea. La sua eredità continua a ispirare artisti di tutto il mondo. L’anniversario della nascita e della morte di Joan Miró è quindi un momento importante per ricordare il contributo che ha dato all’arte e per celebrare la sua vita e il suo lavoro straordinario.

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Redazione

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