A Palermo a settembre la terza edizione di BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo

La rassegna d’arte contemporanea inaugurata nel 2017 tornerà a settembre con il titolo “Insaturo”, coinvolgendo il centro storico cittadino e i Cantieri Culturali alla Zisa con una serie di mostre, interventi e progetti che indagano urgenze e contraddizioni del mondo odierno. Ecco alcune anticipazioni

ZACentrale per BAM - Biennale Arcipelago Mediterraneo. Courtesy Fondazione Merz. Photo Filippo M. Nicoletti
ZACentrale per BAM - Biennale Arcipelago Mediterraneo. Courtesy Fondazione Merz. Photo Filippo M. Nicoletti

Verte attorno al tema di “Insaturo” la terza edizione di BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo, festival di teatro, musica e arti visive dedicato ai popoli e alle culture dei Paesi che si affacciano sul mare, incentrato sulle tematiche dell’accoglienza e del dialogo, lanciato per la prima volta nel 2017 a Palermo e con la direzione artistica di Andrea Cusumano. BAM è un festival che, “ispirandosi” al modello di mostra diffusa sperimentato nel capoluogo siciliano nel 2018 in occasione di Manifesta 12, attiva attraverso le arti il centro storico di Palermo con interventi che, nelle precedenti edizioni, sono stati pensati per teatri, chiese, piazze. La terza edizione di BAM, a cura di Associazione MeNo e Fondazione Merz, si terrà dal 23 settembre 2022 al 22 gennaio 2023.

LA TERZA EDIZIONE DI BAM A PALERMO. IL TITOLO “INSATURO”

Prendendo il termine Insaturo in prestito dalla chimica, dove è inteso come composto organico nella cui molecola son presenti più legami, la terza edizione di BAM sarà concepita come un “contenitore insaturo di ricerca sulla contemporaneità a partire dalla ricerca artistica”, spiegano gli organizzatori. “Non sarà dunque un concept curatoriale a determinare a cascata gli interventi artistici ma, al contrario, una concatenazione di eventi in residenza che, facilitando l’incontro e la collaborazione tra artisti, produrranno una programmazione coerente agli obiettivi della BAM”. Si tratterà quindi di un arcipelago di temi e riflessioni sollevati dagli stessi artisti e che prenderanno forma in diversi luoghi della città, tra cui i Cantieri Culturali alla Zisa.

Chiesa Santa Maria dello Spasimo
Chiesa Santa Maria dello Spasimo

BAM A PALERMO. ALCUNI PROGETTI DELLA TERZA EDIZIONE

Tra le mostre, i progetti e gli interventi in programma per la terza edizione di BAM è l’esposizione Isolitudine, a cura di Fondazione Merz presso lo ZACentrale, costituita da quattro mostre di quattro artisti che ruotano attorno ai temi di insularità, di contatto, di confine, di dialogo e di possibilità: Guido Casaretto, a cura di Agata Polizzi; Rä Di Martino, a cura di Laura Barreca; Petra Feriancová, a cura di Valentina Bruschi; Voluspa Jarpa, a cura di Beatrice Merz. A Isolitudine si aggiungono poi il gemellaggio con la biennale di Sète e Los Angeles; il progetto di collaborazione tra Runonart (Atene), l’artista cipriota Efi Spyrou e Stefania Galegati; il progetto presentato da Salvatore Fenu in collaborazione con Andrea Cusumano e Sislej Xhafa per la città di San Vero Milis in Sardegna; la collaborazione tra Gry Worre Allberg, Sisters Hope Copehnagen e l’artista palermitana residente in Finlandia Egle Oddo prodotto con l’Università di Aarhus; e infine, l’unico padiglione nazionale presente alla biennale sarà dedicato all’Ucraina, con opere di artiste in residenza a Palermo.

– Desirée Maida

Palermo // dal 23 settembre 2022 al 22 gennaio 2023

BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo

Sedi varie

www.associazionemeno.org

www.fondazionemerz.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.