Parigi celebra il disegno. Salon du Dessin, Drawing Now Art Fair e un Michelangelo all’asta

Sta per chiudersi la drawing week nella capitale francese tra Salon du Dessin, Drawing Now Art Fair e una straordinaria asta da Christie’s che ha visto un Michelangelo aggiudicarsi 23 milioni

Galerie Terrades, du Castelet Giuseppe Bonaparte fa vedere il giardino di Mortefontaine
Galerie Terrades, du Castelet Giuseppe Bonaparte fa vedere il giardino di Mortefontaine

Tra Salon du Dessin e Drawing Now Art Fair alla 15esima edizione (per non parlare del prezioso disegno di Michelangelo in asta da Christie’s che ha raggiunto l’impressionante cifra di 23 milioni) ecco com’è andata la settimana parigina dedicata al disegno in tutte le sue forme ed espressioni, dal XVI al XXI secolo.

IL SALON DU DESSIN: LE OPERE IN MOSTRA

Il Salon du Dessin, che ha raggiunto ormai la trentesima edizione, si è tenuto quest’anno a Palais Brongniart in Place de la Bourse dal 18 al 23 maggio. Sono presenti molte gallerie italiane ed è rappresentata un’abbondanza di artisti nostrani. Da Didier Aaron & Cie si apprezzano Jean-Baptiste Greuze, Francois Boucher, una fanciulla con un mortaio eseguita da Guercino ed Eugène Lami. Da Jean-Luc Baroni & Marty De Cambiaire spiccano un acquerello di Rodin e lo Studio di un coccodrillo di Francois Boucher, allo stand di Lancz Gallery, c’è Gustave-Max Stevens con Tristano e Isotta e da Terrades un raro pastello che rappresenta un paesaggio di Elisabeth Vigée-Le Brun (la pittrice di Maria Antonietta). De Bayser presenta uno studio di una testa femminile di David e un disegno di Venere e Marte, putti e cariatidi in penna e inchiostro bruno di Nicolò dell’Abate, mentre da Stephen Ongpin si distinguono un disegno di Claude Lorrain che ritrae la chiesa della Trinità dei Monti di Roma, uno nudo maschile di Bartolomeo Passarotti, due figure allegoriche tratteggiate con maestria ineguagliabile da Tiepolo, un curioso Alabarda stante di Salvator Rosa e  il pezzo forte L’avvocato di Honorè Daumier in acquerello e gouache. La galleria Ambroise Duchemin schiera una gran quantità di teschi (come quello di Melvil Poupaud), ma anche un disegno dove Eugene Delacroix tratteggia un gatto, una Giovanna d’Arco di Ingres, ma soprattutto il raffinatissimo disegno a matita e china di Gustavo Doré L’Alsace meurtie. Da Enrico Frascione attirano senz’altro l’attenzione L’uccello, un vero e proprio fallo dotato di ali, tratteggiato da un artista della cerchia di Raffaello/Giulio Romano e lo studio preparatorio per il tristo folle di Galileo Chini. Galerie Tarantino vanta due opere del Baciccia, come il ritratto dei sette principi Giustiniani, con elevato valore estetico ed economico (sicuramente sopra i 25.000 euro). Alla Galerie Berès un’affascinante e minuta testa d’uomo del 1950 a matite colorate su carta di Alberto Giacometti. Spiccano poi le linee aggraziate di Tiepolo e Guercino, come nell’esemplare Due angeli giocano con una banderuola da Grässle Härb Nuti. Impossibile non notare Benjamin Perronet con i suoi numerosi disegni pregiati, alcuni sui 100.000 euro: un’opera di Carl Larsson in fusaggine, acquerello e altri materiali, due Giulio Romano, poi Piranesi, Pietro Testa, Lagrenée. Notevoli anche lo stand della galleria romana di Via Margutta W. Apolloni e la personale dedicata dal Museo delle Arti Decorative ad Achille Duchêne e lo spettacolo dei giardini.

LA DRAWING NOW ART FAIR

La Drawing Not Art Fair, presieduta dalla fondatrice Christine Phal e diretta da Carine Tissot, chiude le porte a Le Carreau du Temple il 22 maggio. Hanno partecipato ben 72 gallerie da 12 diversi paesi per un totale di 300 artisti con grossa presenza femminile. Peccato le gallerie siano per la maggior parte parigine o francesi, con solo due gallerie italiane partecipanti alla fiera: la G7 di Bologna e la Galleria Michela Rizzo da Venezia. L’artista più notevole esposta è l’afgana Kubra Khademi, rappresentata dalla Galerie Éric Mouchet, non a caso è stata scelta per concepire il manifesto del Festival di teatro d’Avignone. La serie Female Crimes ragiona su una serie di azioni vietate alle donne musulmane, tra le quali c’è anche il salire una scala a pioli.

– Giorgia Basili

http://www.salondudessin.com
https://www.drawingnowartfair.com

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.