A Milano grazie a Collezione Ramo prima edizione della Drawing Week

Dal 20 al 28 novembre 2021 Milano si anima di percorsi che mettono in dialogo le grandi opere dei maestri con le nuove creazioni di artisti contemporanei. Partecipano gallerie e istituzioni.

Carla Accardi
Carla Accardi

Quindici tappe in nove giorni: sono questi i numeri della prima edizione della Milano Drawing Week. La storica Collezione Ramo – Disegno italiano del XX secolo, ha coinvolto alcune delle gallerie della città e diverse istituzioni milanesi in una settimana dedicata al disegno dal 20 al 28 novembre, mettendo a disposizione opere di grandi maestri del secolo scorso con cui degli artisti freschi potessero entrare in dialogo con una propria mostra monografica. “Il disegno è l’elemento fondante della storia dell’arte italiana, basta vedere l’eredità del Cinquecento, contraddistingue la nostra produzione artistica”, racconta ad Artribune Irina Zucca Alessandrelli, curatrice della Collezione Ramo. “Per questa manifestazione ho ricercato le gallerie che avevano avuto mostre dedicate al disegno e alle opere su carta. Poi ho cercato di coinvolgere gallerie più giovani insieme a quelle istituzionali, che lavorassero con artisti ventenni e trentenni”. L’evento, patrocinato dal Comune di Milano – Cultura, porta il confronto su carta tra moderno e contemporaneo a livello di mostra diffusa: ci sono il Gabinetto di Disegno del Castello Sforzesco di Milano (dove tra l’altro si creano nuovi collegamenti grazie alla mostra dedicata a Tiepolo e i maestri del Settecento veneziano), Cabinet Studiolo, Castiglioni, Francesca Minini, Galera San Soda, Galleria Fumagalli, Galleria Monica De Cardenas, Galleria Raffaella Cortese, kaufmann repetto, Loom Gallery, M77, Mega, OPR Gallery, Schiavo-Zoppelli Gallery e Studio Guenzani.

GLI ARTISTI ALLA DRAWING WEEK DI MILANO

Gli artisti contemporanei coinvolti da Zucca Alessandrelli nel progetto, uno per spazio, hanno scelto un’opera della collezione ciascuno con cui entrare in conversazione. “Quest’estate ho mandato un link agli artisti selezionati dicendogli di guardarsi la Collezione Ramo e scegliere una delle 700 opere che fosse stimolante per loro e a cui potessero accostare i loro disegni, quasi tutti realizzati nel lockdown”, racconta Zucca Alessandrelli. “Erano un po’ ansia, sembrava un compito! Eppure alla fine hanno telefonato entusiasti dicendo di aver fatto una serie di scoperte – anche io sono rimasta spiazzata dalle loro scelte! È stato davvero divertente vedere come le generazioni più giovani diano valore ai maestri del Novecento e sentano un legame forte, e penso sia divertente anche da vedere – le mostre sono pensate anche per bambini e anziani”. I partecipanti? Sono Riccardo Beretta, Marco Pio Mucci, Miss Goffetown, Dennis Oppenheim, Francesco Simeti, Marco Belfiore, Marcello Maloberti, Magdalena Suarez Frimkess, Marco Andrea Magni, Braco Dimitrijevic, Costanza Candeloro, Ettore Tripodi, Andrea Sala e Stefano Arienti: questi dialogano con grandissimi nomi come Domenico Gnoli, Filippo de Pisis, Carol Rama, Mario Merz, Enrico Baj, Alighiero Boetti, Giorgio Morandi, Carla Accardi, Luciano Fabro, Giorgio de Chirico, Dadamaino e Ugo La Pietra.

LA COLLEZIONE RAMO E DRAWING WEEK

La Collezione Ramo nasce con l’idea di dare valore al disegno soprattutto italiano, un mezzo che ha un’autenticità sconosciuta alle altre forme di espressione artistica ma è spesso considerato di serie B dal pubblico e dal mercato”, racconta Zucca Alessandrelli. Comparsa in pubblico per la prima volta nel 2018 al Novecento di Milano con la mostra Chi ha paura del disegno?, la Collezione Ramo promuove proprio la cultura del disegno, a cui chiede venga attribuito lo stesso valore di pittura e scultura. Nel corso del ventesimo secolo la Collezione ha raccolto tutti i “lavori su carta” dei grandi artisti italiani – non solo disegni, ma anche acquerelli, collages, gouaches e pastelli. E non si pensi solamente ai capolavori dei maestri: nella collezione rientrano anche aneddoti, schizzi, appunti e prime ispirazioni, necessari per la nascita dei capolavori. Per il futuro, Zucca Alessandrelli vede – oltre a una seconda edizione, a cui la Collezione ha indirizzato le gallerie propostesi dopo la stesura del programma – un ampliamento della prospettiva di valorizzazione di Ramo: “Vogliamo legare questa collezione a qualcosa di più del passato. Abbiamo chiuso il secolo, stiamo acquisendo opere di artisti degli anni Novanta e Duemila, e vogliamo proseguire con le generazioni giovani e coinvolgerle in futuro”. Anche per questo la manifestazione guarda alle scuole medie e superiori, a Brera e alla Naba: “Bisogna partire da chi sta studiando oggi, creando una cultura del disegno”.

– Giulia Giaume

https://milanodrawingweek.collezioneramo.it/

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.