Vacanze in Europa? Le mostre da non perdere nell’estate 2021

Dalla Fondation Beyeler in Svizzera al Museo Guggenheim di Bilbao, sono tanti i musei europei che ospitano mostre dal taglio particolare questa estate. I nostri consigli su quelle da non perdere

Sono tante le mostre da visitare quest’estate in Europa: ne abbiamo selezionate una manciata per chi, nonostante tutto, passerà qualche giorno nel vecchio continente durante le vacanze. Dal tris di mostre in Provenza, presso il centro d’arte e tenuta vinicola Château La Coste, dedicate ad Alberto Giacometti, Roni Horn e Richard Long, all’esposizione che riunisce in Germania i dipinti della serie Les Femmes d’Alger di Pablo Picasso sparsi per il mondo, vediamone cinque nel dettaglio…

– Claudia Giraud

1. CHÂTEAU LA COSTE IN PROVENZA – ALBERTO GIACOMETTI, RONI HORN E RICHARD LONG

Situato nel cuore della Provenza tra la storica città di Aix-En-Provence e il Parco Nazionale del Luberon, Château La Coste è un vigneto dove vino, arte e architettura convivono in armonia. Da quando è stato aperto al pubblico nel 2011, offre un’esperienza unica per scoprire 36 grandi opere d’arte contemporanea installate permanentemente all’aperto e tre gallerie, nel cuore dei suoi 500 acri. È in questi spazi che sono in corso tre grandi mostre di maestri dell’arte di generazioni ed epoche diverse. Di Alberto Giacometti sono presenti quaranta bozzetti, studi e incisioni che rivelano come il disegno sia stato il mezzo per riflettere sulla sua scultura e sui suoi dipinti. La mostra dell’artista americana Roni Horn è, invece, intitolata all’omonimo poema di Emily Dickinson, A rat surrendered here, che Horn ha anche interpretato nella sua serie di sculture in alluminio Key and Cue (1994-1995): in tutta la sua pratica, l’uso delle coppie corrisponde ai concetti psicoanalitici di scissione dell’Io e di perturbante. Infine, in esposizione alla Old Winestore Gallery (situata nel cuore del vigneto) ci sono le due installazioni site specific dell’artista britannico Richard Long realizzate con tre diversi tipi di pietre locali, provenzali. Una delle pareti alte sei metri della galleria ospita un grande murale in argilla di Vallauris. Da non dimenticare di vedere anche la Richard Rogers Drawing Gallery: situata nel vigneto di Château La Coste, è il nuovo spazio di 120 m2 del centro d’arte, sospeso su una collina tra gli alberi, sopra uno storico tracciato romano, con vista sulle antiche rovine di La Quille.

Alberto Giacometti – La Réalité dessiné – Fino al 12 settembre 2021
Roni Horn – A rat surrendered here – Fino al 24 ottobre 2021
Richard Long – Vallauris clay and Provencal stone – Fino a ottobre 2021
Château La Coste, 2750 Route de la Cride13610Le Puy-Sainte-Réparade
https://chateau-la-coste.com/fr/

 

2. FONDATION PIERRE GIANADDA DI MARTIGNY IN SVIZZERA – GUSTAVE CAILLEBOTTE

Gustave Caillebotte, Le pont de l’Europe, 1876, Association des Amis du Petit Palais, Ginevra © Rheinisches Bildarchiv Köln, Michel Albers (1200×816)

La Fondation Pierre Gianadda di Martigny in Svizzera dedica la sua grande mostra d’estate – rinviata di un anno a causa della pandemia – a un pittore troppo poco conosciuto, Gustave Caillebotte (1848-1894), “impressionista e moderno” – secondo la definizione che lo accompagna-, cui la morte a soli 45 anni ha impedito di raggiungere la risonanza dei suoi compagni di viaggio.

Gustave Caillebotte – impressionniste et moderne
Fino al 21 novembre 2021
Fondation Pierre Gianadda, Rue du Forum 59 1920 Martigny
https://www.gianadda.ch/

 

3. FONDATION BEYELER SVIZZERA – LA COLLEZIONE PERMANENTE IN MOSTRA

Paul Cézanne, Sept baigneurs, ca. 1900, Fondation Beyeler, RiehenBâle, Collection Beyeler Photo Robert Bayer (1200×992)

Sempre in Svizzera, merita una visita la rassegna Nature Culture, dedicata alla collezione permanente della Fondation Beyeler che fa riferimento alla mostra Life di Olafur Eliasson appena conclusasi intorno al rapporto tra natura e cultura nell’arte. La mostra, che raccoglie oltre 170 opere del XIX, XX e XXI secolo di celebri artiste e artisti, tra Claude Monet, Vincent van Gogh, Ferdinand Hodler, Pablo Picasso, Henri Matisse, Alberto Giacometti, Louise Bourgeois e Wolfgang Tillmans, occupa dodici sale nell’iconico museo progettato da Renzo Piano, e coinvolge anche il parco che lo circonda: un’occasione unica di vedere una parte cospicua della rinomata raccolta d’arte moderna e contemporanea. 

Nature Culture- La collezione permanente in mostra
Fino al 21 settembre 2021
Fondation Beyeler, Beyeler Museum AG, Baselstrasse 77, CH-4125 Riehen
www.fondationbeyeler.ch

 

4. MUSEO GUGGENHEIM BILBAO – LA COLLEZIONE PERMANENTE IN MOSTRA

Georg Baselitz, Lucian y Frank al aire libre, Guggenheim Bilbao Museoa © Georg Baselitz, Bilbao, 2021 (1200×675)

Ancora una collezione in mostra, questa volta quella del Museo Guggenheim Bilbao, è l’evento che vi consigliamo di vedere in Spagna. Si tratta de La linea dell’ingegno, una selezione di opere del Museo, insieme ad altre in prestito a lungo termine, che possono essere qualificate come ingegnose e sperimentali. La mostra riunisce artisti di distinte generazioni che lavorano con differenti mezzi e comprende alcune opere significative della Collezione poche volte esposte, insieme ad altre più conosciute dal pubblico. Gli autori inclusi nell’esposizione, impiegano materiali e tecniche insolite, sfidando in maniera ludica le convenzioni estetiche come manifestazione di ingegno e carattere.

La linea dell’ingegno
Fino al 6 febbraio 2022
Museo Guggenheim Bilbao, Abandoibarra Etorb., 2, 48009 Bilbao
https://www.guggenheim-bilbao.eus/

5. MUSEUM BERGGRUEN BERLINO – LES FEMMES D’ALGER DI PABLO PICASSO

Pablo Picasso, Les Femmes d’Alger (Version N), 1955, Mildred Lane Kemper Art Museum, Washington University St. Louis. University purchase, Steinberg Fund

Esplorando il processo creativo di Pablo Picasso in un momento cruciale per la sua arte, ed esaminando il significato di questo risultato da una prospettiva contemporanea, il Museo Berggruen alla Nationalgalerie – lo Staatliche Museen zu Berlin presenta una mostra che riunisce i dipinti della straordinaria serie Les Femmes d’Alger indagandone le ispirazioni, l’evoluzione, la sua svolta personale e politica, e la risposta artistica contemporanea. L’ultimo lavoro del grande maestro catalano inizia, infatti, nel 1954 proprio con Les Femmes d’Alger, una delle sue serie di opere più importanti e straordinarie. Da tempo sparsi in tutto il mondo, il Museum Bergruen esporrà la maggior parte di questi dipinti ad olio in quella che è considerata la prima mostra del genere in Germania dopo 65 anni.

Picasso & Les Femmes d’Alger
Fino al 29 agosto 2021
Museum Berggruen, Schloßstraße 1 14059 Berlin
https://www.smb.museum/en/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).