Segnarsi la data: torna la Notte Europea dei Musei

Il primo sabato di luglio aprono per un appuntamento serale decine di istituzioni italiane, al costo simbolico di un euro. Succede il 3 luglio in tutta Europa

©Massimo Sestini - Galleria dell'Accademia di Firenze
©Massimo Sestini - Galleria dell'Accademia di Firenze

Nessun impegno la sera di sabato 3 luglio: torna la Notte Europea dei Musei. L’iniziativa creata dal ministero della Cultura francese, patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’International Council of Museums, giunge infatti alla sua diciassettesima edizione. Decine di musei italiani hanno aderito all’evento e terranno aperto in serata al costo di un euro, laddove non sia prevista la gratuità assoluta, partecipando così al rilancio della cultura italiana post-pandemia e in vista della stagione vacanziera.

L’INIZIATIVA

La manifestazione, nata nel 2005, torna in tutto il suo splendore dopo la magra edizione digitale dell’autunno 2020, con un tema incentrato sulla speranza. Il motto di questa edizione, scelto dall’ICOM – il principale network italiano di musei e professionisti museali – è infatti “Il futuro dei musei: rigenerarsi e reinventarsi”, e si prefigge di invitare professionisti e comunità a immaginare nuove pratiche di creazione e condivisione dei valori culturali e sociali.

ELENCO IN COSTANTE AGGIORNAMENTO

Per scoprire quali musei e luoghi della cultura partecipino e per controllare tutte le informazioni relative a orari di apertura ed eventi speciali, bisogna consultare la pagina istituzionale del Mic, il Ministero della Cultura, https://cultura.gov.it/evento/nottedeimusei2021, la cui direzione generale seguirà passo passo l’iniziativa attraverso i propri canali social con gli hashtag ufficiali #museitaliani #NuitDesMusées #NottedeiMusei. L’elenco è in continuo aggiornamento, ma sono molte le istituzioni ad aver già aderito: si va dal Museo Nazionale d’Abruzzo a Villa Adriana a Roma, passando per gli Uffizi e le Gallerie dell’Accademia di Firenze, il Museo Nazionale di Ravenna e il Museo dell’Arte Orientale di Venezia. Da diverse istituzioni museali non sono state previste solo aperture eccezionali a lume di lampione, ma anche visite guidate – come nei siti archeologici di Ercolano e Pompei – ed eventi dal vivo, come il concerto di Nicola Manzan al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia.

Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.