Agosto in città? Ecco le migliori mostre da visitare a Firenze (con tutti gli orari di apertura)

Palazzo Strozzi, Palazzo Medici Riccardi, Museo Novecento, senza dimenticare il vicino Centro Pecci di Prato: ecco i consigli di Artribune per questa estate fiorentina

Con la quasi totale assenza di turismo extraeuropeo, l’incremento del turismo di prossimità e la ristrettezza economica data dalla crisi – che in alcuni casi ha limitato lo spostamento verso le mete vacanziere – l’estate 2020 si sta rivelando insolita e diversa. Però si possono trarre anche alcuni lati positivi: se nel mese di agosto siete rimasti in città, abbiamo qualche dritta da darvi. Oltre ai 10 monumenti e attrazioni da visitare senza turisti per tutta l’Italia, che vi abbiamo illustrato recentemente, ci sono anche alcune interessanti mostre nei musei più importanti della città, aperte durante le vacanze estive. E, dato che alcuni di questi luoghi hanno ripreso le attività con un orario ridotto, vi segnaliamo tutte le aperture estive (qualcuna anche in orario serale). Ecco quali sono.

-Giulia Ronchi

1. TOMAS SARACENO A PALAZZO STROZZI

Tomás Saraceno, Thermodynamic Constellation

Un’attesissima mostra bloccata alcuni mesi per via del lockdown e ora prorogata: fino al 1 novembre, è possibile visitare Palazzo Strozzi per scoprire l’ultima produzione dell’artista argentino Tomás Saraceno, che dedica le sue ricerche all’aria, in quanto elemento in grado di fornire soluzioni ecologiche e a impatto zero capaci di cambiare il futuro del nostro pianeta. Dopo Anthropocene, il grande gonfiabile volato solo con la forza di energie pulite, Aria si articola in un percorso fatto di opere immersive e esperienze partecipative tra il cortile e il Piano Nobile.

Tomàs Saraceno, Aria
Palazzo Strozzi
Fino al 1 novembre 2020

Orari di apertura:
Lunedì-venerdì 14.00-20.00
Giovedì fino alle 23.00
Sabato e domenica 10.00-20.00
https://www.palazzostrozzi.org/

2. LORENZO QUINN AL GIARDINO DI BOBOLI

Give, Lorenzo Quinn

L’artista delle “grandi mani”, emerso durante la Biennale di Venezia del 2017, torna al Giardino di Boboli con Give, una scultura incentrata sul tema del dono gratuito e sul rapporto bilanciato, necessario da preservare, tra l’umanità e la natura, un messaggio di pace simboleggiato da una pianta di ulivo (sulle ultime scelte delle Gallerie degli Uffizi in merito al contemporaneo Artribune aveva espresso più di qualche perplessità). Si tratta di un dono dell’artista e della sua galleria alla città di Pietrasanta, che a settembre sarà installato nel Parco Internazionale di Scultura e che farà parte di un progetto Onu contro il cambiamento climatico.

Lorenzo Quinn, GIVE
Fino al 4 settembre 2020
Giardino di Boboli
Orari di apertura:
Dal lunedì alla domenica: 8.45-18.30
https://www.uffizi.it/giardino-boboli

 

3. MARIO MAFAI AL MUSEO NOVECENTO

Mario Mafai in mostra al Museo Novecento di Firenze

SOLO – MARIO MAFAI. OPERE DALLA RACCOLTA ALBERTO DELLA RAGIONE è il primo appuntamento del ciclo espositivo dedicato ai grandi artisti del ventesimo e ventunesimo secolo; il progetto, frutto di una collaborazione tra il Museo Novecento e il Dipartimento SAGAS dell’Università degli Studi di Firenze, è stato curato dal direttore del Museo Novecento Sergio Risaliti e Stefania Rispoli assieme a Stefania Delia Previti e Rebecca Ricci. La mostra monografica offre una selezione di opere provenienti della collezione permanente del museo che racconta i decenni centrali della carriera del pittore romano a cavallo del secondo conflitto mondiale, con temi quali il suo legame con Roma (città natale), il sodalizio con altri artisti e l’impegno politico contro i regimi totalitari proprio negli anni del Nazismo e del Fascismo. Tra le opere in mostra, l’Autoritratto degli anni Venti, un dipinto della serie Demolizioni – immagini delle mutazioni urbanistiche subite da Roma in quegli anni – e due versioni della serie Fiori secchi, tema caro a Mafai che gli costò il soprannome “Mario dei fiori”.

 

SOLO – MARIO MAFAI. OPERE DALLA RACCOLTA ALBERTO DELLA RAGIONE
Fino al 12 ottobre
Museo Novecento
Orari di apertura:
Lun – Ven – Sab – Dom | 15:00 – 20:00
http://www.museonovecento.it/

 

4. KURT COBAIN A PALAZZO MEDICI RICCARDI

Kurt Cobain and Courtney Love, 1992 ©Michael Lavine 2020

Un percorso di circa 80 scatti dei due fotografi Charles Peterson e Michael Lavine rivela luci e ombre dell’ascesa della scena grunge nella città americana di Seattle (il nuovo stile musicale era infatti chiamato anche Seattle Sound). Diviso in due sezioni, Peterson, fotografo ufficiale della Sub Pop Records, ripercorre la nascita dei Nirvana e i memorabili concerti: i suoi potenti flash squarciano il buio dei club, isolando i soggetti e diventando un marchio di fabbrica dell’autore. Michael Lavine, invece, celebre fotografo pubblicitario e amico della band, immortala i Nirvana in studio in quattro diversi momenti, dai mesi della loro prima formazione, fino agli anni del successo mondiale. Accanto a loro, anche la cantante e moglie di Cobain Courtney Love, oltre ai Pearl Jam, i Soundgarden, i Mudhoney e altri personaggi della controcultura che ha segnato gli anni Novanta.

Peterson – Lavine Come as you are  Kurt Cobain and the Grunge Revolution
Fino al 18 ottobre
(prenotazione obbligatoria)
Palazzo Medici Riccardi
Orari di apertura:
Dal giovedì al lunedì
dalle 10 alle 18.30
www.palazzomediciriccardi.it

5. DI SQUALI E BALENE A PALAZZO MARINO MARINI

Di squali e di Balene, Museo Marino Marini di Firenze

“Ecosistemi culturali” ed “ecosistemi naturali” a confronto, per un percorso curato da Fausto Barbagli, curatore del Sistema Museale di Ateneo di Firenze e Presidente dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici, nel tentativo di un superamento della tradizionale dicotomia tra arte e scienza. In mostra, un imponente squalo tigre di oltre 3 metri e lo scheletro di un capodoglio di circa 10 metri, entrambi dell’Ottocento, nella cripta del Museo Marino Marini: lo squalo, una delle creature più antiche del pianeta, incarna da una parte le paure ancestrali dell’uomo, dall’altra la necessità di tutelare l’ambiente da disastri e cambiamenti climatici, per la sopravvivenza dell’intera specie.

Di Squali e Di Balene
Fino al 30 settembre 2020
Museo Marino Marini
Orari di apertura:
Domenica: ore 10 – 19
museomarinomarini.it

6. REN HANG AL CENTRO PECCI DI PRATO

Ren Hang

Anche se siamo già fuori da Firenze, non si può fare a meno di una visita al Centro Pecci, che durante tutta l’estate continua la sua attività a pieno ritmo (inoltre, dalla Stazione di Santa Maria Novella ci sono dei bus che collegano comodamente alla stazione di Prato). Attualmente in mostra, le opere del fotografo cinese Ren Hang, scomparso giovanissimo nel 2017, per la prima volta in Italia grazie proprio al museo di Prato. La personale Nudi, a cura della direttrice Cristiana Perrella, si compone di una selezione di 90 fotografie, accompagnate da un portfolio che documenta il backstage di uno shooting di Ren Hang nel Wienerwald nel 2015 e da un’ampia sezione di libri rari sul suo lavoro. Dal quale emerge a pieno la ricerca su corpo, identità, sessualità e rapporto uomo-natura che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, resa attraverso la raffigurazione dei corpi di giovani ragazzi e ragazze cinesi. E non dimenticatevi di provare anche il filtro Instagram di Ren Hang brevettato dal museo appositamente per la mostra.

Ren Hang, Nudi
fino al 30 agosto
Centro Pecci di Prato
Orari di apertura:
giovedì – venerdì – sabato – domenica dalle ore 12.00 alle ore 20.00
www.centropecci.it/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.