Rinviate le mostre d’Architettura e Arte, la Biennale di Venezia lancia una Biennale alternativa

Sarà inaugurata il 29 agosto al Padiglione Centrale ai Giardini una mostra curata dai direttori di tutti i Settori artistici della Biennale, che racconta la storia della manifestazione. Previsti anche programmi di spettacoli dal vivo, proiezioni cinematografiche e visite guidate tra i Giardini e l’Arsenale

Biennale di Architettura di Venezia 2018. Arsenale. Freespace. Photo Irene Fanizza
Biennale di Architettura di Venezia 2018. Arsenale. Freespace. Photo Irene Fanizza

La pandemia da Coronavirus ha rivoluzionato il calendario artistico internazionale, con mostre, fiere e biennali che hanno dovuto chiudere anzitempo, rimandare o addirittura annullare i propri appuntamenti. È accaduto anche alla Biennale di Venezia, che pochi giorni fa ha reso note le nuove date delle Mostre di Architettura e Arte: la prima, la cui inaugurazione avrebbe dovuto svolgersi a maggio per poi essere posticipata al 29 agosto, si terrà dal 22 maggio al 21 novembre 2021, ovvero nei mesi previsti per la Biennale Arte; quest’ultima invece è stata posticipata al 2022, per precisione dal 23 aprile al 27 novembre. Cambia così l’assetto della manifestazione artistica più importante al mondo che, nonostante le restrizioni imposte dal virus, si reinventa e si adatta all’attuale clima storico organizzando una mostra interdisciplinare, curata dai direttori di tutti i Settori artistici della Biennale, “all’insegna del dialogo tra le arti”.

Biennale di Venezia. Ph. Desirée Maida
Biennale di Venezia. Ph. Desirée Maida

LE ATTIVITÀ DELLA BIENNALE DI VENEZIA DURANTE LA PANDEMIA

Inaugurerà il prossimo 29 agosto – “sostituendo” così in un certo senso l’opening della Biennale Architettura – al Padiglione Centrale ai Giardini una mostra che racconterà gli episodi più significativi della storia della Biennale, curata per la prima volta nella storia della Biennale da tutti i direttori artistici della manifestazione: Cecilia Alemani (Arte), Alberto Barbera (Cinema), Marie Chouinard (Danza), Ivan Fedele (Musica), Antonio Latella (Teatro), Hashim Sarkis (Architettura). La mostra, che sarà visitabile fino alla fine dell’anno, sarà organizzata con i materiali dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale (ASAC) e con i materiali provenienti da altri importanti archivi. Ai Giardini e all’Arsenale invece si svolgeranno attività, performance e spettacoli dal vivo degli artisti della Biennale College dei Settori Danza, Musica e Teatro. Inoltre sarà allestita un’arena per proiezioni cinematografiche all’aperto, includendo anche il periodo della Mostra del Cinema (2-12 settembre). Per tutti i visitatori saranno organizzate visite guidate tra i Giardini e l’Arsenale, incentrati sulla storia degli edifici e i restauri.

IL CORONAVIRUS REINVENTA LA BIENNALE DI VENEZIA

“Con queste e altre iniziative che saranno annunciate in seguito, curate in collaborazione con il Direttore della Biennale Architettura, Hashim Sarkis, si vuole rafforzare l’offerta culturale della Biennale nel 2020, a seguito della decisione di posticipare al 2021 la Biennale Architettura, già prevista dal 29 agosto al 29 novembre”, si legge in una nota ufficiale della Biennale. “Tale decisione, dovuta alla presa d’atto dell’impossibilità di procedere a causa dell’emergenza sanitaria, è stata comunicata dalla Biennale, insieme al Direttore artistico Hashim Sarkis, in videoconferenza a 200 delegati di 58 Paesi di tutto il mondo, rappresentanti al massimo livello dei Padiglioni nazionali partecipanti alla Biennale Architettura, con la presenza dei Commissari ufficiali. Tutti hanno concordato pienamente sull’opportunità della difficile decisione presa dalla Biennale, esprimendo solidarietà e sollievo alla notizia”. 

– Desirée Maida

www.labiennale.org

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.