Museo a misura di criceto: classici dell’arte con i roditori protagonisti

Il museo in miniatura è diventato virale nelle ultime ore: costruito da una coppia di italiani a Londra amanti dell’arte ospita capolavori di Klimt, Munch e Vermeer riprodotti con le fattezze dei loro due gerbilli

Museo dei criceti, fonte Twitter Filippo Lorenzin
Museo dei criceti, fonte Twitter Filippo Lorenzin

In tempo di coronavirus, tutto è lecito. L’importante è che abbia a che fare con la creatività e sia fruibile digitalmente. Con questi due requisiti base il successo è assicurato e, di conseguenza, la notorietà del fenomeno sui canali social. È questo il caso di un museo molto particolare, dedicato a due criceti, per la precisione gerbilli (roditori del deserto) che sta diventando virale in queste ore su Twitter. L’idea è di una coppia italiana residente a Londra, formata dal curatore indipendente in forze al Victoria and Albert Museum, Filippo Lorenzin (firma ricorrente per anni sulle pagine di Artribune), e dalla sua compagna Marianna Benetti che, in auto-quarantena nella propria casa londinese decide qualche giorno fa di costruire una galleria d’arte su misura per i propri piccoli gerbilli di nove mesi, Pandoro e Tiramisu. 

As promised, this is the full video of our gerbils visiting the museum. No gerbils or gallery assistants were harmed in the making of this. from aww

COME UNA CASA PER LE BAMBOLE

In origine doveva essere una casa per le bambole, ne nasce, invece, un museo in miniatura fatto di pareti in cartone e cornici in legno dei quadri che, dipinti dalla stessa Benetti, raffigurano tutti i più grandi classici della storia dell’arte, rivisitati in stile animalesco, dal Bacio di Klimt alla Ragazza con l’orecchino di perla di Veermer, passando per l’Urlo di Munch, tutti rigorosamente impersonati da criceti. 

Museo dei criceti, fonte Twitter Filippo Lorenzin
Museo dei criceti, fonte Twitter Filippo Lorenzin

IL MUSEO VIRALE

È stato divertente giocare con l’estetica del white cube e l’energia grezza dei nostri gerbilli“, dice a The Art Newspaper Lorenzin che realizza anche un video linkato su reddit, popolare aggregatore di post di utenti registrati, con l’assicurazione che “nessun gerbillo o assistente di sala è stato ferito durante la realizzazione di questo“: riprende, infatti, l’inesauribile vivacità dei due roditori intenti a mordicchiare lo sgabello vuoto di un custode. Il piccolo museo è molto curato nei dettagli, con le panche per i visitatori e le didascalie accanto ai dipinti, complete di QR Code: c’è anche un cartello che invita i visitatori a non masticare le opere d’arte. Un avviso che verrà, molto probabilmente, disatteso e imporrà di dipingere nuovi quadri per accrescere la collezione.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).