Cosa succederà a Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020? Svelato il programma

Parma si prepara ad essere la capitale dell’inclusione e della sostenibilità, che abbraccia la cultura di ogni epoca sotto una grande tematica: il tempo. Ecco le mostre e gli eventi più significativi che si svolgeranno nell’anno della città emiliana.

Duomo di Parma
Duomo di Parma

Parma è la Capitale Italiana della Cultura del 2020. Per tutto il prossimo anno la città emiliana mette in campo una serie di progetti finalizzati a rilanciare la sua storia e la sua identità, promuovere i luoghi più significativi e, soprattutto, adottare strutture e metodologie di lavoro che possano rimanere ben oltre la fine dell’evento, veicolando lo sviluppo sociale ed economico attraverso la cultura. L’obiettivo è dar voce a tutti quegli aspetti eterogenei che compongono delle radici della città: la Parmaromana e quella medievale, la Parma borbonica e quella illuminista, la Parma contadina e quella verdiana, oltre che la Parmadi oggi, tra imprenditoria e innovazione. E, al tempo stesso, racchiuderli sotto un unico tema, il Tempo, che abbraccia un unico grande patrimonio; in particolare, il claim “la cultura batte il tempo”, è stato ricorrente durante il percorso di candidatura e accompagnerà la manifestazione durante tutto il periodo.  “L’anno della Capitale non è arrivato per caso o per fortuna, ma grazie a un mix di competenza, intuizione e compiendo i passi giusti”, sostiene Federico Pizzarotti, Sindaco del Comune di Parma e Presidente del Comitato per Parma 2020. “Non è un premio, ma un merito. Il merito del settore cultura che ha contribuito a realizzare una straordinaria e concreta candidatura; delle grandi forze imprenditoriali e sociali che hanno messo in campo energie, intelligenza e saper fare; del mondo universitario che ci ha fornito scienza e conoscenza; il merito, infine, della nostra città che si è proiettata consapevole verso le sfide del mondo odierno: saper fare cultura ed essere città a vocazione internazionale”. Oltre all’inclusività e alla sostenibilità, l’altro dictat è “far rete”: in relazione a Parma 2020, nasce anche Emilia 2020, coordinato con le città di Piacenza e Reggio Emilia. Il programma completo è consultabile su www.visitemilia.com Ma ora torniamo all’agenda culturale parmigiana e vediamo i principali eventi che guideranno l’anno della Capitale della Cultura Italiana.

-Giulia Ronchi

www.parma2020.it

1. PARMA 2020: L’INAUGURAZIONE (DALL’11 AL 13 GENNAIO)

Duomo di Parma, ph. Edoardo Fornaciari

Non esiste celebrazione senza una grande festa di apertura: si prospetta quindi una tre giorni di eventi, mostre, concerti e performance, che faranno partire con un moto di entusiasmo la manifestazione. In particolare, l’11 gennaio è attesa una grande parata che porterà in corteo le “parole della cultura”, scelte attraverso dei contest sui social; il 12 gennaio le celebrazioni istituzionali proseguiranno con il taglio del nastro alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, mentre il 13 gennaio si festeggerà il patrono di Parma Sant’Ilario, con narrazioni e rappresentazioni teatrali e non solo. In particolare, la sera del 12 gennaio è previsto uno spettacolo di videomapping diffuso: in Piazzale della Pace è in programma 22.2.22, dedicato alla storia del Monumento a Giuseppe Verdi; in Piazza Duomo Tempus, il tempo del lavoro, sulla facciata della Cattedrale; in Piazza Garibaldi Le parole della cultura. Alle 20:30 invece al Teatro Regio sarà la volta della Turandot di Giacomo Puccini.

Parma 2020
Inaugurazione dall’11 al 13 gennaio 2020
Parma, sedi diffuse

2. TIME MACHINE A PALAZZO DEL GOVERNATORE

Galleria Nazionale di Parma, Trionfo da Tavola di Damlà Campeny, ph. Edoardo Fornaciari, per Parma 2020

È una delle due grandi mostre incluse nel Progetto Pilota che ha condotto la città alla vittoria: nata da un’idea dell’Assessore alla Cultura Michele Guerra e curata da Antonio Somaini, Time Machine rientra nella macro-tematica del tempo, riflettendo in particolare su come l’immagine in movimento (declinata in molteplici modi nel corso delle epoche) abbia influito sulla nostra percezione. Con opere di artisti come Douglas Gordon, Rosa Barba, Tacita Dean, Stan Douglase filmmakers come Martin Arnold, Harun Farocki, Jean-Luc Godard Bill Morrison, la mostra si presenta come un lungo e interdisciplinare viaggio nel tempo.

Time Machine
Dall’11 gennaio al 3 maggio 2020
Palazzo del Governatore
Piazza Giuseppe Garibaldi 19

3. HOSPITALE – IL FUTURO DELLA MEMORIA

Parma2020 Piazza della Pace ph. Edoardo Fornaciari

La storia dell’Ospedale Vecchio, nato “dalle acque”, viene trasmessa attraverso una narrazione inedita. Si tratta del progetto di Studio Azzurro, che per questo luogo ha pensato a una video narrazione attraverso la presenza virtuale di due attori che assumeranno di volta in volta il ruolo di io narrante o di testimone degli eventi. Il progetto si articola su otto grandi superfici tessili, poste alle pareti della navata centrale della struttura, in cui si muoveranno i narratori virtuali.

Hospitale – Il futuro della memoria
Dal 24 aprile al 10 ottobre 2020
Crociera dell’Ospedale Vecchio, Oltretorrente
Strada Massimo D’Azeglio, 45

4. OFFICINE CONTEMPORANEE

Duomo di Parma

È la piattaforma creata per diffondere il patrimonio con le culture e le creatività internazionali attraverso mostre, produzioni teatrali e musicali, festival e cantieri-laboratorio pensati come “luoghi che tengono insieme i tempi”, crocevia tra contemporaneità e tradizioni passate. Sotto quest’ambito rientrano due mostre: Noi, il cibo, il nostro pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile, un percorso tra cibo e sostenibilità prodotto dalla Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition e I Mesi e le Stagioni – Piazza Duomo con gli occhi di Benedetto Antelami, un progetto della Diocesi di Parma che illustrerà al pubblico anche gli aspetti meno conosciuti dell’opera di Benedetto Antelami al Battistero di Parma.

Noi, il cibo, il nostro pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile
Dall’11 gennaio al 13 aprile 2020
Galleria San Ludovico, Portici del Grano e Spazio A

I Mesi e le Stagioni – Piazza Duomo con gli occhi di Benedetto Antelami
Da maggio a novembre 2020
Battistero di Parma

5. IL TEATRO NEL PROGRAMMA PARMA 2020

Parma, 09/10/2019: Teatro Farnese.Traiettorie XXIX rassegna internaz. Markus Stockhausen e Florian Weber.

La Stagione 2020 del Teatro Regio di Parma avrà un focus speciale dedicato alla rivoluzione del concetto di Tempo nelle arti del Novecento, con l’inclusione di linguaggi differenti da quelli musicali della tradizione. Dedicata al grande patrimonio lasciato da Giuseppe Verdi sarà Opera!,una mostra che riflette sul rapporto tra cultura e democrazia, indagando il rapporto tra l’opera e la società, e su quanto la prima possa essere un fattore di consapevolezza e sviluppo.

Stagione 2020 del Teatro Regio di Parma
Dal 10 gennaio al 12 maggio 2020
Teatro Regio
Str. G. Garibaldi, 16/a

Opera!
Dal 19 settembre 2020 al 13 gennaio 2021
Palazzo del Governatore
Piazza Giuseppe Garibaldi 19

6. I FARNESE IN MOSTRA ALLA PILOTTA

Parma, 8/06/2019: Parma downtown, Palazzo della Pilotta (Pilotta Palace).

Il Complesso Monumentale della Pilotta, custode della Galleria Nazionale e di capolavori di tutte le epoche della storia dell’arte, si inserisce nel programma con I Farnese: le arti, il potere. 1513-1731, una mostra sulla committenza artistica di questa potente famiglia e su come fu in grado di affermare la propria identità culturale nel periodo del Rinascimento e del Barocco.

Complesso Monumentale della Pilotta
Dal 21 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021
I Farnese: le arti, il potere. 1513-1731
Piazza della Pilotta, 5

7. OLIVIERO TOSCANI E I FOTOGRAFI PER PARMA

Oliviero Toscani

Con l’intento di attraversare ogni singola iniziativa di Parma2020 e documentarla, Points of viewchiama a raccolta grandi maestri, professionisti e anche fotografi amatoriali, in un progetto curato da Oliviero Toscani. A questo si aggiungeranno, nel corso dell’anno, anche incontri con grandi personalità, come Martin Parr, Steve McCurry Giovanni Gastel.

Points of view
A cura di Oliviero Toscani
Parma, sedi diffuse

8. GOOGLE ARTS AND CULTURE PER PARMA 2020

Battistero di Parma ph Edoardo Fornaciari

Grande alleato dell’anno parmigiano sarà Google Arts & Culture, che supporterà l’evento attraverso la sua azione di digitalizzazione di archivi e collezioni museali, ripresa in altissima risoluzione di affreschi e monumenti e racconto delle personalità artistiche e culturali, fino ad arrivare alla tradizione gastronomica. A questo si aggiunge la creazione di Street View all’interno dei musei e di mostre digitali, per rendere la cultura a portata di mano di tutti.

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.