Ō Tempo di FESTIVAL: design, musica, danza e teatro nel cuore di Roma

Parte Ō Tempo di FESTIVAL con un ampio programma di eventi a cadenza settimanale. Ben 32 appuntamenti fino a giugno 2020, diffusi tra Palazzo Altemps, il Planetario e le Terme di Diocleziano. Il Festival, promosso dal Museo Nazionale Romano assieme alla produzione di Electa, vede la direzione artistica di Cristiano Leone.

Ō Tempo di FESTIVALtorna nella Capitale con una nuova formula multidisciplinare. Tanti i protagonisti infatti – musicisti, artisti internazionali, ballerini, designer, coreografi e registi – che propongono opere pensate appositamente per le sedi che le ospiteranno. Due sono state le anticipazioni al Festival, il reading della scrittrice Michela Murgia su Beatrice Cenci presso Palazzo Altemps (27/11) e l’incontro sull’incidenza del light design sui movimenti della danza presso il Planetario alle Terme di Diocleziano (1/12). Entrambi gli appuntamenti sono stati ad ingresso gratuito e così si andrà avanti per tutto il mese di dicembre, per poi passare, da gennaio, al lancio di una card annuale. Quest’ultima consentirà la partecipazione -sino ad esaurimento posti- agli eventi del Festival, nonché l’accesso alle restanti sedi del Museo Nazionale Romano, ovvero Palazzo Massimo e Crypta Balbi.

Valentina Muzi

1. IL FESTIVAL

Isabella Carloni

“Ō è un’interiezione latina che comprende una vasta gamma di emozioni”, spiega Cristiano Leone, “e volevo che rievocasse le antiche terme, creando un ambiente armonico in un dialogo aperto e condiviso, proprio come quello che vorrei instaurare tra il patrimonio storico e il contemporaneo, sperimentato già nella prima edizione. Quest’anno abbiamo voluto coinvolgere anche gli spazi di Palazzo Altemps. Gli eventi avranno luogo (quasi sempre) di mercoledì creando un ritmo verticale e uno orizzontale, con dei cicli che si alterneranno tra Design, Musica, Danza, Teatro, e una sezione dedicata alla fotografia e al cinema. Tutto è stato organizzato e progettato per il Museo Nazionale Romano partendo dall’idea di mettere in connessione il luogo e l’artista, creando uno scambio di profonda ispirazione.”Gli fa eco Alessandra Capodiferro, responsabile di Palazzo Altemps e Terme di Diocleziano “Con questo Festival cerchiamo di declinare diverse discipline con l’intento di coinvolgere il pubblico in modo diverso e di avvicinare i giovani che, non sempre, visitano questi luoghi ricchi di storia”. 

2. DESIGN

Doriana e Massimiliano © Gianmarco Chieregato

ŌTempo di designvedrà protagonisti progettisti contemporanei che, attraverso diversi punti di vista, indagheranno le differenti modalità dell’abitare uno spazio, puntando lo sguardo su Roma e sul mondo, intercettando nuovi scenari del design contemporaneo. Il ciclo è condotto da Cristiano Leone assieme ad Antonia Marmo, con la quale modererà due incontri, che avranno luogo presso il Planetario delle Terme di Diocleziano. Si partirà da mercoledì 4 dicembre, con “Love will save the world, Fuksas e l’innovazione”con protagonisti Massimiliano e Doriana Fuksas. Successivamente si interfacceranno le realtà di Hangar Design Group, Pierre Yovanovitch, Hannes Peer, Palomba Serafini Associati e Xavier Lust.

3. DANZA

Alessandro Sciarroni

La danza ha un ruolo fondamentale nel Festival, portando con sé parte dell’eredità della prima edizione. I gesti e i movimenti rianimano le statue, connettendosi con esse e con la storia attraverso il corpo. Il pubblico si ritroverà coinvolto in performance pensate come punti d’incontro tra  danzatori, architetture e opere della collezione del Museo. Per tre domeniche (1, 8 e 15 dicembre) il Planetario delle Terme di Diocleziano e Palazzo Altemps saranno il palcoscenicodi “eppur si muove”, un progetto esperienziale che indaga il fenomeno del gesto rispetto alla danza e al movimento. Si passa, dapprima, dalla sfera metamorfica con Giacomo Luci Daniele Spanò, successivamente a quella vegetale con Anna Maria Ajmone Anna Lea Antolini e, infine, a quella drammaturgica con Marta Ciappina e Leonetta Bentivoglio. I successivi eventi vedranno all’opera professionisti, come: Alessandro Sciarroni, Noé Souliner e Alber Quesada co-curati assieme ad Anna Lea Antolini, Camille Mutel, Benjamin Pech con le creazioni musicali di Emmanuele de Raymondi, Francois Chaignaud e Ivàn Pérez co-curati assieme a Pablo-Pillaud Vivien e Sébastien Bertaud.

4. MUSICA

DJ Deep

Se nella prima edizione di Ō la musica elettronica era protagonista, quest’anno i generi musicali si alterneranno toccando le note di quella contemporanea, progressive classical e jazz. Si parte il 18 dicembre alle 19.00 presso il Planetario, Terme di Diocleziano con “The Act of Touch” di Matteo Franceschini (vincitore del Leone d’argento alla Biennale di Musica 2019) e Jacopo Mazzonelli, per poi seguire con l’anteprima mondiale di Yuri Revich e Pietro Roffi che omaggeranno Fellini, il prossimo 22 gennaio, presso Palazzo Altemps. Protagonisti dei successivi eventi saranno: Francesco Tristano, Khalab, Chiara Civello, Martux e Alessandra Cristiani (co-curato da Anna Lea Antolini), nonché la prima mondiale di Vittorio Montalti, Blow Up Percussion e Tempo Reale con “The Atrocity Exhibition”. Infine, il ciclo in tre serate Fosph concepito dal direttore artistico assieme al musicista Dj Deep, pioniere della musica house francese, vedrà protagonisti tre artisti diversi: Félicia Atkinson insieme a Call Super, Caterina Barbieri con Moritz von Oswald, Beatrice Dillon insieme a Huerco S. e Dj Deep.

5. TEATRO

spettacolo di Camille Mutel ©PaoloPorto

Il Festival presenta tre progetti esclusivi per il Museo Nazionale Romano, attraversando le epoche tra Cinquecento, Seicento e Settecento. I personaggi storici commemorati saranno Beatrice Cenci (Testo e reading di Michela Murgia e la regia di Veronica Cruciani), Maria Antonietta (Testo di Filippo Danovi con drammaturgia e regia di Cristiano Leone, assieme alla co-regia di Silvia Segnalini e all’attrice Isabella Carloni) assieme ad Artemisia Gentileschi e Galileo Galilei (Testo di René de Ceccaty e Guido Torlonia insieme all’interpretazione di Lucrezia Lante della Rovere e Urbano Barberini).

6. FOTOGRAFIA E CINEMA

Julian Hargreaves

Concludendo, Ō dedica una piccola sezione anche alla fotografia e al cinema con due diversi appuntamenti. Il primo, “Eccellenza italiana”, vedrà una selezione di scatti del fotografo italo-inglese Julian Hargreaves, che ha immortalato alcuni personaggi italiani di successo quali Monica Bellucci, Antonio Scurati, Paolo Sorrentino (per citarne solo alcuni). Il secondo pone un focus sul cinema, per una serata all’insegna del dialogo e della riflessione sul Cinema Italiano, oggi.  Proiezioni e talk ripercorreranno le radici di questa grande arte cercando, poi, di indagarne il presente e l’imminente futuro.

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