Matera 2019. Le 3 cose da non perdere questo fine settimana nella Capitale della Cultura

Fiera di arte pubblica, teatro in casa, mostra ipogea: ecco gli appuntamenti più interessanti in programma questo fine settimana a Matera e non, nell’ambito degli eventi di Capitale Europea della Cultura.

Le arti come strumento per riscoprire le tradizioni e le radici culturali del territorio e della comunità: è questo il fil rouge che lega le tante e diversificate iniziative promosse nell’ambito di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, con una programmazione di eventi che coinvolge in prima persona esponenti italiani e internazionali del mondo della cultura ma anche e soprattutto il pubblico. Arte pubblica per rianimare la periferia della città dei Sassi; un format teatrale nato a Napoli che porta gli artisti nelle case dei lucani; presentazione pubblica dei progetti finali dei partecipanti a Padiglioni Invisibili, progetto focalizzato sullo studio dell’architettura scavata e ipogea di Matera, sono tra le attività che caratterizzano il cartellone di eventi di questo fine settimana. Ecco nel dettaglio tutti gli appuntamenti…

– Claudia Giraud

https://www.materaevents.it 

1. MAAP –  FIERA DI ARTE PUBBLICA TRA I SASSI

Luis Gome de Teran

Dare nuova vita e nuove destinazioni d’uso al rione San Giacomo, quartiere periferico di Matera in stato di abbandono e legato alla vicenda dello sfollamento dei Sassi nel 1951, attraverso l’arte e il coinvolgimento della comunità. È questo l’obiettivo di MAAP –  Fiera di Arte Pubblica, uno dei progetti vincitori del Bando Creative Living Lab 2019 promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP) – MiBAC: l’iniziativa si è aperta all’inizio di novembre, ma è nel week end dell’8 e 9 novembre che raggiungerà il suo apice con l’inaugurazione delle opere realizzate dall’artista-architetto e light designer David Scognamiglio, dallo street artist Luis Gomez de Teran,  e dagli attori e danzatori Javier Reche Garay e Antonio Abatangelo, accompagnate da uno spettacolo teatrale e da eventi performativi vari. «Vogliamo ribaltare l’idea consueta delle fiere di arte contemporanea”, spiega Stefania Dubla, fondatrice dell’associazione omonima e curatrice dell’evento, “trasferendo le esposizioni da lussuosi padiglioni asettici a luoghi con l’impronta della storia scalfita sulle pareti, che grazie all’arte vivono nuove modalità di fruizione. Nel quartiere popolare di San Giacomo”, continua la curatrice, “spazi pubblici e privati inutilizzati diventeranno sedi per workshop; aree verdi abbandonate faranno da scenografia alle proiezioni video e agli spettacoli teatrali; pareti senza intonaco e facciate di palazzi in degrado saranno convertite in opere d’arte a cielo aperto. Tutto questo sarà possibile grazie ad artisti esperti in pratiche di rigenerazione urbana e sociale. È prevista anche la partecipazione dei migranti ai laboratori di arte pubblica, coinvolti dalla cooperativa Il Sicomoro, project leader, per Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, dell’iniziativa Silent Academy sui temi dell’inclusione sociale attraverso la rigenerazione urbana».

MAAP –  Fiera di Arte Pubblica
Inaugurazione delle opere performative e vernissage delle mostre
Venerdì 8 e Sabato 9 novembre dalle ore 18.00
Rione San Giacomo | Via Benedetto Croce,  7-11 | Matera 

2. ALTOFEST: IL TEATRO ENTRA NELLE CASE DEI LUCANI

Altofest 2019 Flaviana Frascogna.

Un festival, diffuso su tutto il territorio della Basilicata, costruito con la partecipazione dei cittadini residenti, che accolgono nelle proprie case artisti nazionali ed internazionali. Stiamo parlando di Altofest  Matera Basilicata 2019, il cui format – nato a Napoli nel 2011, ideato e curato da TeatrInGestAzione – prevede, appunto, che le abitazioni diventino sia spazio di creazione artistica durante due settimane di residenza, sia luoghi di programmazione aperta al pubblico durante i giorni del festival.  “Con Altofest Matera Basilicata 2019”, sottolinea la manager sviluppo e relazioni internazionali della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rossella Tarantino, “investiamo sui nostri due valori fondanti: il valore delle comunità, che aprono le porte delle loro case ad artisti internazionali e ai vari pubblici di Matera 2019; ed il valore della dimensione regionale, che viene esaltata portando il festival nelle aree interne della Basilicata attraverso uno schema itinerante che, come  sta avvenendo già con Gardentopia, interconnette e rigenera i nostri territori”. Partito il 4 novembre da Venosa e Melfi, il progetto si svilupperà fino all’8 dicembre coinvolgendo 11 diversi comuni della Basilicata, suddivisi per 4 macro aree: Val d’Agri (Moliterno, Sarconi), entroterra Jonico (Montalbano Jonico, Tursi), Collina Materana (Tricarico, Grassano, Miglionico, Montescaglioso, Matera-Borgo La Martella).

Altofest Matera Basilicata 2019
Fino all’8 dicembre 2019
Sedi varie, Basilicata

Tutti i sabato compresi tra il 16 novembre e il 7 dicembre, gli 11 comuni della Basilicata in cui si svolgono gli eventi di Altofest Matera-Basilicata 2019 potranno essere raggiunti tramite il servizio navetta con partenza da Matera, Piazza Matteotti. Per info sugli orari di partenza e per le prenotazioni: tel. 0835 314233 – [email protected] – www.ridolaviaggi.it

https://www.materaevents.it/progetti/86/altofest_matera_basilicata_2019/1

3. ARTE MULTIDISCIPLINARE NEI SOTTERRANEI DI MATERA

Padiglioni Invisibili Cartolina

Terza sessione pubblica dei progetti finali dei partecipanti a Padiglioni Invisibili, progetto focalizzato sullo studio dell’architettura scavata e ipogea di Matera – precisamente il sistema di cisterne sotterranee risalenti al XV secolo – attraverso l’intervento artistico pluridisciplinare. La mostra offre ai visitatori la possibilità di un’immersione emozionale e sensoriale nel “mondo di sotto”, risignificato in termini spaziali e simbolici, analogici e digitali attraverso l’interazione tra arte, architettura, scienza e nuove tecnologie su cui si basano i progetti di Angelo Vermeulen e Nils Faber (BE) – SEADS collective; Giuseppe Fanizza e Matteo Balduzzi (IT); Eric Aupol, Thomas Bontemps, Ferenc Gróf, Kyo Kim, Clara Noseda (ENSA, Bourges); Lucio Fumagalli e Gabriella Gilli (IT). 

Padiglioni Invisibili: Beyond Heritage Fixing
Dal 15 novembre 2019 al 20 gennaio 2020
Museo per la Fotografia “Pino Settanni” – Palazzo Viceconte Via S. Potito 7, Matera

www.southeritage.it

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).