Ecco come sarà la prossima edizione di MuseoCity a Milano. Le anticipazioni

Inaugura dall’1 al 3 marzo la tre giorni dedicata ai Musei Milanesi. La Presidente Maria Grazia Mazzocchi ci racconta la terza edizione

Museo del Novecento Bucranio e foglie di cavolo di Renato Guttuso, 1942, olio su tela
Museo del Novecento Bucranio e foglie di cavolo di Renato Guttuso, 1942, olio su tela

“Un popolo nato per il bello”, così definì Stendhal i milanesi quando ai primi dell’Ottocento giunse nel capoluogo lombardo. Oggi, a due secoli di distanza, il culto di Milano per le espressioni dell’arte e le testimonianze di un’idea di bellezza perpetuata nel tempo è certamente sempre vivo, ma non può che trarre ulteriore vigore da iniziative come quelle varate nel 2016 dall’Associazione MuseoCity, quest’anno alla terza edizione.

GAM Milano-Galleria d’Arte Moderna Una vendetta di Massimo d’Azeglio, 1834, olio su tela
GAM Milano-Galleria d’Arte Moderna Una vendetta di Massimo d’Azeglio, 1834, olio su tela

GLI OBBIETTIVI

L’attività di tale organismo, presieduto da Maria Grazia Mazzocchi che lo creò insieme ad altri sette soci fondatori, è volta alla valorizzazione delle realtà museali cittadine, grandi o piccole esse siano. “MuseoCity nacque con una missione specifica: rendere i musei milanesi più friendly verso il pubblico e invogliare il maggior numero possibile di persone a visitarli”, spiega la presidentessa, che, giunta al culmine della sua attività professionale ritiene che oggi sia giunto il momento di “dedicarsi a un’altra arte, quella con la A maiuscola”.

Fondazione Remo Bianco Sculture neve di Remo Bianco, 1965, oggetti vari ricoperti di neve artificiale in teca di plexiglass
Fondazione Remo Bianco Sculture neve di Remo Bianco, 1965, oggetti vari ricoperti di neve artificiale in teca di plexiglass

NON SOLO MILANO

La Mazzocchi, a proposito della sfera d’azione ad ampio raggio di MuseoCity, spiega: “Nella prossima estate realizzeremo proiezioni artistiche all’aperto a Cinisello Balsamo, in collaborazione con MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea, e nell’autunno organizzeremo eventi teatrali e performance in alcuni spazi selezionati”. Progetti al di fuori delle mura cittadine? “Sì, certo, dal 2021 partirà anche la diffusione della nostra formula dei tre giorni di Festival Urbano in altre città italiane”. A Parma, Città della Cultura 2020, con ogni probabilità l’Associazione effettuerà un primo “saggio” sul territorio nazionale.

Fondazione AEM Ghiacciaio di Paolo Punzo, 1951, tempera su tela
Fondazione AEM Ghiacciaio di Paolo Punzo, 1951, tempera su tela

UNA MOBILITAZIONE GLOBALE

Alto il numero delle istituzioni partecipanti quest’anno all’iniziativa, a Milano e dintorni: un’ottantina, sia pubbliche che private. Fra le tante, l’Archivio Vincenzo Agnetti, l’Associazione Amici di Lalla Romano, la Casa delle Artiste – Spazio Alda Merini, la Centrale dell’Acqua, la Fondazione Adolfo Pini, la Fondazione Luigi Rovati (in assoluto, una new entry), l’Istituto Emilio e Scilla Isgrò, il Museo Kartell, il MIC – Museo Interattivo del Cinema, il MUFOCO, il Museo della Macchina da scrivere, il Museo Mondo Milan, il Museo Storico Alfa Romeo, Wow Spazio Fumetto. Tutte realtà museali che andranno a dialogare con le più consolidate e ormai storiche Pinacoteca di Brera, Pinacoteca Ambrosiana, Museo Poldi Pezzoli, Museo Teatrale alla Scala, PAC -Padiglione d’Arte Contemporanea…, dando luogo a una vera e propria mobilitazione metropolitana globale.

RELAX AL MUSEO

Inoltre, dieci di queste istituzioni – tra cui, il Museo Archeologico, il Castello Sforzesco, il Museo del Novecento, il Museo della Scienza e della Tecnologia -, hanno già dato la loro adesione al nuovo progetto “Muse Dialoganti. Sedute da Museo”, che sarà ufficialmente presentato durante il Salone del Mobile ormai prossimo. Per offrire ai visitatori momenti di relax e facilitare la fruizione delle opere è stata ideata una decina di speciali sedute di design, ispirate ad altrettante opere d’arte, messe a punto dallo studio Palomba Serafini Associati di Milano.

LA NATURA

Fiore all’occhiello della tre giorni di full immersion artistica, in sintonia con il tema “Natura” scelto dal Comune di Milano per l’anno in corso, la mostra Le nature morte di Geo Poletti. Una collezione milanese, a cura di Paolo Biscottini e Annalisa Zanni (a Palazzo Reale dal 1 al 24 marzo), dedicata alla figura di un eccezionale connoisseur, e accompagnata nel giorno d’apertura dalla conferenza “La natura nell’arte antica, moderna e contemporanea”. Non perdete anche l’iniziativa “Museo Segreto. Natura Arte Musei”, curata da Gemma Sena Chiesa, che, eccezionalmente, metterà in luce un’opera (o più opere) di ognuno dei musei coinvolti, legata a soggetti naturalistici.

– Alessandra Quattordio

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Alessandra Quattordio
Alessandra Quattordio, storica dell’arte e giornalista indipendente, ha esordito a fine Anni Settanta come curatrice dei cataloghi d’arte e fotografia editi dalla Galleria del Levante a Milano. Dopo la laurea in Storia dell’arte all’Università Statale di Milano, inizia a collaborare a riviste - fra cui D’Ars, Flash Art, Arte, Arte In, Meridiani - e a pubblicazioni del settore. Cura la presentazione di artisti e mostre, attività ancora oggi svolta. Ha insegnato Storia del Gioiello all’Istituto Europeo di Design, all’Istituto Superiore di Architettura e Design (ISAD) e al Politecnico di Milano. È stata a lungo caposervizio presso le Edizioni Condè Nast. In particolare, dal 1999 al 2015 presso AD Architectural Digest, occupandosi di arte, fotografia, design, interior e design del gioiello.