Le Vie dei Tesori 2018, a Palermo torna il festival che svela i monumenti più belli della città

Catacombe, ville liberty, oratori rococò, giardini, archivi, cripte, grotte, monumenti arabo-normanni e barocchi: sono 130 in tutto i siti che per 5 weekend saranno aperti al pubblico in occasione de Le Vie dei Tesori, in una Palermo in pieno fermento per le fasi conclusive di Manifesta. Ecco le immagini dei monumenti da scoprire…

Real Albergo dei Poveri Ph. Igor Petyx

Terrazze, campanili, chiese sconosciute, palazzi privati, giardini, ex fabbriche, manifatture artigiane e – novità di quest’anno – il carcere e l’aeroporto militare. Sono 130 i siti che saranno aperti in occasione de Le Vie dei Tesori, manifestazione giunta alla sua 12esima edizione che ogni anno si svolge a Palermo con lo scopo di far conoscere siti in gran parte sconosciuti e solitamente non accessibili al pubblico. Una sfida partita nel 2006, quando un gruppo di giornalisti e di operatori culturali locali hanno deciso di mettere insieme le forze per valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della Sicilia, dando ai palermitani la possibilità di riappropriarsi della propria città e ai turisti l’occasione di scoprire una Palermo inedita, fuori dagli schemi degli usuali itinerari monumentali. Si parte il prossimo 5 ottobre e si prosegue fino al 4 novembre, per un totale di 5 weekend all’insegna di visite, passeggiate e percorsi tematici pensati per adulti e bambini, abbracciando tutte le epoche storiche, dall’età paleocristiana al contemporaneo.

IL FESTIVAL SI DIFFONDE

Dopo l’edizione pilota dello scorso anno, che ha visto protagoniste Agrigento, Caltanissetta, Messina e Siracusa, Le Vie dei Tesori anche quest’anno esce fuori dai confini palermitani per diffondersi in tutta la Sicilia. Nell’ultimo weekend di settembre sarà possibile scoprire, oltre a quelle già citate, le città di Ragusa, Modica, Scicli e Trapani. L’iniziativa che interessa l’intera Isola, partita lo scorso 14 settembre, nei primi due weekend di visita ha registrato oltre 40mila visitatori per un totale di 150 siti: tra i più visitati, i luoghi del Commissario Montalbano nel ragusano e il Museo Averna di Caltanissetta, solo per fare qualche esempio. E dal 19 ottobre al 4 novembre sarà la volta di Catania. Le città si trasformano quindi in musei diffusi e narrati, intrecciando storia, arte, mistero e natura, grazie alla rete costituita da oltre cento tra istituzioni, associazioni, partner. “Il festival ha creato una rete enorme che ha unito pubblico e privato, creando una vera industria culturale”, spiega Laura Anello, presidente dell’associazione Le Vie dei Tesori, “che si appoggia su quel patrimonio umano che sono i 600 volontari e i 900 studenti che partecipano all’Alternanza Scuola Lavoro grazie alla collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, ragazzi che seguono un periodo di formazione e poi scendono in campo, dimostrando un amore sconfinato per le città”.

LA TAPPA PALERMITANA

Tra i luoghi da scoprire nel capoluogo siciliano, spiccano i castelli normanni dimenticati e i luoghi protetti dall’UNESCO (protagonisti di un weekend di aperture gratuite in notturna, dal 9 all’11 novembre); i villini liberty e i saloni nobiliari, cripte segrete e  grotte miracolose; la Casina Cinese, luogo di delizie di Ferdinando III di Borbone; l’Archivio Storico con il documento cartaceo più antico d’Europa; i qanat, cunicoli arabi; le catacombe paleocristiane e il Miqveh, il bagno ebraico; gli oratori serpottiani, le ville nobiliari, le industrie artigiane di famiglia, come quella dell’anice Tutone e delle caramelle Terranova a Ballarò. Fino alle sorprese di quest’anno: il carcere borbonico dell’Ucciardone e l’aeroporto civile di Boccadifalco, i nuovi rifugi antiaerei; l’istituto dei ciechi Florio Salamone e l’ex Manifattura Tabacchi, splendido esempio di archeologia industriale destinato a resort di lusso. E infine, un itinerario dedicato all’arte contemporanea, curato da Paola Nicita, che coinvolgerà gli spazi della Ditta Parlato, Palazzo Oneto di Sperlinga, Casa Spazio e Minimum Studio.

Ma adesso ecco le immagini dei luoghi da visitare a Palermo durante il festival…

– Desirée Maida

Palermo // dal 5 ottobre al 4 novembre 2018
Le Vie dei Tesori
Sedi varie
www.leviedeitesori.com

 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.