Torna negli Stati Uniti la casa di Rosa Parks trasferita a Berlino dall’artista Ryan Mendoza

Torna negli Stati Uniti la casa di Rosa Park, paladina dei diritti civili, che era stata acquistata dall’artista Ryan Mendoza con l’intento di salvarla dallo stato di abbandono in cui versava e ricostruita nel giardino della sua casa di Berlino. Ora ritorna indietro grazie alla Nash Family Foundation che pagherà il trasporto. E c’è chi vorrebbe trasformarla in monumento…

La casa di Rosa Parks a Berlino
La casa di Rosa Parks a Berlino

Una vicenda talmente assurda da risultare incredibile così come straordinaria è stata la vita della protagonista: Rosa Parks (Tuskegee, 1913 – Detroit, 2005), personaggio-simbolo del movimento per i diritti civili e figura iconica della storia americana. Al centro, la casa di Detroit nella quale la Parks ha vissuto una parte importante della sua vita, lasciata in stato di totale abbandono e recuperata solo grazie all’intervento dell’artista Ryan Mendoza (New York, 1971).

LA VICENDA

La casa di Detroit in cui Rosa Parks, ribattezzata The Mother of the Civil Rights Movement, ha vissuto con suo fratello e la sua famiglia dal 1957 dopo essere scampata alle aggressioni e alle minacce di morte, versava in una condizione di degrado tale da essere prossima alla demolizione quando, nel 2016, l’artista americano Ryan Mendoza, che vive da tempo a Berlino, ha deciso di impegnarsi personalmente per salvarla. La casa da tempo abbandonata, era stata acquistata a sua volta da Rhea McCauley, la nipote della Parks, per 500 dollari. La donna, però, non aveva fondi per ristrutturarla e proteggerla dall’incuria. Mendoza ha, a sua volta, acquistato la casa e, dopo averla smontata, l’ha spedita in due containers nella sua residenza in Germania.

LA PERFORMANCE

Una volta arrivata a Berlino, Mendoza ha ricostruito pezzo per pezzo la casa all’interno del suo giardino, mettendo in scena all’interno quotidianamente una performance sonora di circa mezz’ora che includeva un’intervista radiofonica rilasciata dalla Parks proprio dalla sua abitazione. Il senso del lavoro dell’artista andava proprio nella direzione di far ritornare in vita la dimora e mantenere viva la memoria dei suoi abitanti. Impresa riuscita visto che solo ad un anno di distanza la casa si prepara ad essere smontata per la seconda volta per essere riportata negli Stati Uniti grazie al sostegno economico della Nash Family Foundation, una fondazione dedicata a promuovere progetti che coinvolgono comunità svantaggiate. L’iniziativa ha raccolto il plauso dello stesso Mendoza che ora si augura che la casa diventi un monumento alla memoria di chi l’ha abitata.

CHI È ROSA PARKS

Rosa Parks è una delle figure più iconiche della storia americana. Famosa per aver rifiutato nel 1955 di cedere il posto su un autobus di Montgomery a un bianco, la donna fu arrestata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine che obbligavano le persone di colore a cedere sempre il proprio posto ai bianchi nei contesti pubblici. L’arresto della Parks diede origine al boicottaggio degli autobus a Montgomery da parte della popolazione afro-americana guidata da Martin Luther King che durò per oltre un anno e che segnò un punto di non ritorno nella lotta per il riconoscimento della parità dei diritti civili negli Stati Uniti. L’anno successivo, nel 1956, il caso della Parks arrivò alla Corte Suprema che giudicò incostituzionale la segregazione razziale sui mezzi di trasporto del paese. Da quel momento, la donna divenne un’icona per i diritti civili, ma fu allo stesso tempo vittima degli ambienti segregazionisti bianchi contrari alla protesta degli afro-americani. Per questo fu costretta a trasferirsi dal fratello a Detroit per sfuggire alle minacce di morte, dove morì nel 2005.

Mariacristina Ferraioli  

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.