Artribune podcast: Moni Ovadia per Contemporaneamente

Moni Ovadia parla di scrittura, teatro e della sua idea di divino che può solo essere cercato e mai trovato

In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. In questo audio, Moni Ovadia parla di scrittura, teatro e della sua idea di divino che può solo essere cercato e mai trovato. Non può esserci religione nell’etica che deve essere laica per salvaguardare la democrazia. Oggi è tutto espresso solo in termini economici. L’idea del nazionalismo è totalmente estraneo all’ebraismo, che promuove invece l’essere sempre presenti come stranieri fra gli stranieri. Stella polare dell’umanità devono restare equità sociale e centralità dell’uomo, e molto altro.

Ascolta “Moni Ovadia – Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani” su Spreaker.

LA STORIA DI MONI OVADIA

Moni Ovadia nasce a Plovdiv in Bulgaria nel 1946, da una famiglia ebraico-sefardita. Dopo gli studi universitari e una laurea in scienze politiche ha dato avvio alla sua carriera d’artista come ricercatore, cantante e interprete di musica etnica e popolare di vari paesi. Filo conduttore della sua vastissima produzione teatrale, discografica e libraria è la tradizione composita e sfaccettata, il “vagabondaggio culturale e reale” proprio del popolo ebraico. Ovadia è memoria e interprete per il futuro, di lingue e suoni ereditati da una cultura che le ideologie totalitarie del Novecento avrebbero voluto cancellare. Di straordinaria creatività e grande produttività, è anche compositore musicale autore di una inedita forma di concerto teatrale. È voce narrante e regista di opere liriche alla Scala di Milano e al Teatro Petruzzelli di Bari. Il cinema lo vede coprotagonista nel film “Caro Diario” di Nanni Moretti, e nel cast “Welcome to freedom” di Roberto Faenza. I suoi spettacoli sono anche registrati per la RAI, ed ottiene gande successo radiofonico come conduttore di “Note spettinate” RAI2. Molti libri di successo, DVD e CD pubblicati lungo tuta la carriera.

Mariantonietta Firmani

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Mariantonietta Firmani

Mariantonietta Firmani

Fondatrice e direttrice di Parallelo42 contemporary art.

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