Speranza Scappucci prima donna italiana a dirigere un’opera alla Scala di Milano

La pianista e direttrice d’orchestra sarà la prima donna italiana, e la terza in assoluto, a salire sul podio del teatro milanese per dirigere “I Capuleti e i Montecchi” di Vincenzo Bellini

Teatro alla Scala di Milano
Teatro alla Scala di Milano

“Sono molto emozionata e sento fortemente la responsabilità per questo impegno improvviso e inatteso. Ringrazio il Sovrintendente Meyer e tutto il teatro, in particolare l’orchestra, per come mi hanno accolto e per la voglia di portare in scena la produzione nonostante le difficoltà.  Un pensiero speciale al Maestro Evelino Pidò, a cui auguro di poter riprendere al più presto l’attività”. Con queste parole Speranza Scappucci commenta il suo prossimo impegno lavorativo, in programma il 18 gennaio: la pianista e direttrice d’orchestra romana salirà sul podio del Teatro alla Scala di Milano per dirigere I Capuleti e i Montecchi, opera di Vincenzo Bellini del 1830. Scappucci è la prima donna italiana a dirigere un’opera alla Scala, e subentra a Evelino Pidò, che avrebbe dovuto dirigere l’orchestra ma è stato bloccato dal Covid. “Sono salita su un cavallo in piena corsa con quel pizzico di follia che serve in queste cose”, spiega la maestra Scappucci.

CHI È SPERANZA SCAPPUCCI, PRIMA DIRETTRICE D’ORCHESTRA ALLA SCALA DI MILANO

Nata a Roma nel 1973, Scappucci è diplomata alla Julliard School e al Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma. Dal 2017 ricopre la carica di Direttore Ospite Principale presso la Royal Opéra de Wallonie di Liegi, oltre a lavorare regolarmente nei principali teatri d’opera al mondo, tra cui Vienna, Roma, Barcellona, ​​Zurigo, Los Angeles e New York. Nell’ultima stagione ha diretto La Bohème al Teatro dell’Opera di Zurigo, e al Teatro dell’Opera di Vienna La Bohème, L’elisir d’amore e La Cenerentola.  Ha diretto inoltre la Maria Stuarda di Donizetti al Théatre des Champs Élysées di Parigi, e all’Opéra Royal de Wallonie Messa da Requiem, Aida e i Puritani di Verdi. Ha inoltre diretto concerti sinfonici con la Holland Radio Philharmonic Orchestra al Concertgebouw di Amsterdam, con la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, un Concerto di Gala al Festspielhaus di Baden-Baden e programmi sinfonici con l’Orchestra Toscanini a Parma e Orchestra Maggio Musicale Fiorentino.

SPERANZA SCAPPUCCI ALLA SCALA DI MILANO

Speranza Scappucci è quindi la prima donna a dirigere un’opera alla Scala, e terza in assoluto dopo Claire Gibault, che nel 1995 diresse La station thermale di Fabio Vacchi, e Susanna Mälkki, che nel 2011 diresse Quartett di Luca Francesconi nel 2011. I Capuleti e i Montecchi rappresenterà, inoltre, anche il debutto di Adrian Noble come regista dell’opera, e dei due ruoli principali, Giulietta e Romeo, interpretati rispettivamente dal soprano Lisette Oropesa e dal mezzosporano Marianne Crebassa. L’opera, in due atti, ripercorre le vicende della celebre coppia di innamorati veronesi, Romeo e Giulietta, e già quando si tenne la prima, nel 1830 al Teatro La Fenice di Venezia, per il ruolo di Romeo fu scelta una donna, la mezzosoprano Giuditta Grisi.

– Desirée Maida

www.teatroallascala.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.