Santarcangelo festival. Ecco il programma di Futuro Fantastico

Dal 15 al 19 luglio va in scena l’atto primo di Santarcangelo festival 2050, “Futuro fantastico”, all’insegna del corpo politico e delle forme di contatto (e contagio) fra attore e spettatore. Ecco cosa ci aspetta.

Fraslab Mei 2017. Cherish Menzo. Photo Bas de Brouwer
Fraslab Mei 2017. Cherish Menzo. Photo Bas de Brouwer

Vorremmo paesaggi di sabbie mobili, piante carnivore e ostili che non permettano di andare avanti come se nulla fosse accaduto, ma ci risucchino con violenza nel punto, nell’immagine sbiadita e spaventata della fragilità che stiamo sperimentando”: questo è il desiderio che guida i direttori artistici del festival di Santarcangelo, Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande, in questa anomala edizione, che ha annunciato il suo programma definitivo qualche giorno fa.
Dal 15 al 19 luglio va in scena l’atto primo di Santarcangelo festival 2050, Futuro fantastico, all’insegna del corpo politico e delle forme di contatto (e contagio) fra attore e spettatore, declinate in diversi progetti partecipativi che coinvolgono i cittadini e il pubblico, ma anche segnato dalle fragilità che hanno caratterizzato questo tempo anomalo.
Un festival che “prova a guerreggiare contro la distanza, quella della solitudine affettiva”, tutto (o quasi) italiano, come accennavamo già qualche mese fa.

IL PROGRAMMA DI SANTARCANGELO FESTIVAL

Apre questa edizione far out e pandemica” il duo musicale Jooklo Duo (Virginia Genta, sassofono, e David Vanzan, batteria), il 15 in piazza Ganganelli, con un progetto che non teme il coinvolgimento di ben trenta persone.
All’opposto, l’artista fiorentina Katia Giuliani, con Pratiche di Contatto Amoroso a Distanza, crea una performance partecipativa per uno spettatore alla volta. Concepito in pieno lockdown, il lavoro reinventa nuovi modi di approccio, di tenerezze e di dialogo in tempi di distanza di sicurezza (15 e 16 luglio).
Produzione del festival lo spettacolo della compagnia spagnola El Conde de Torrefiel, Se respira en el jardín como en un bosque, anche questo per una sola persona, in cui chi assiste occupa alternativamente il ruolo dell’interprete e dello spettatore (15-19 luglio), per riflettere sul ruolo del teatro. Con Quattro lezioni sul corpo politico e la cura della distanza, Virgilio Sieni si rivolge a cittadini di ogni età, provenienza e abilità, coinvolgendoli in brevi lezioni sulla consapevolezza del corpo, per le quali quattro opere pittoriche serviranno da guida allo studio del gesto (15-17 luglio, in piazza, possibilità di partecipare o assistere).
Mara Oscar Cassiani costruirà un ballo di gruppo, strumento catalizzatore di identità e diversità. Sotto il titolo di Be Water, My Friends, il progetto è frutto di una serie di incontri pubblici (19 luglio).

Motus. Photo © Renato Mangolin
Motus. Photo © Renato Mangolin

Per il pubblico più giovane: Il trattamento delle onde, seminario di movimento ritmico, al suono delle campane, condotto da Claudia Castellucci / Societas, artista che ha da poco ricevuto il Leone d’Argento alla Biennale Danza. Rivolto a bambine e bambini tra gli 8 e i 12 anni, per insegnare loro una nuova disciplina sportiva (17 luglio).
Altra partecipazione straniera (Olanda-Belgio), lo spettacolo-concerto Sorry, But I Feel Slightly Disidentified… (17 e 18 luglio), interpretato da Cherish Menzo e ideato e diretto da Benjamin Kahn, riflette sulle identità libere da etichette e categorizzazioni.

MUSICA E VIDEO

Oltre alle arti performative, molta musica dal vivo, con gruppi provenienti soprattutto dall’Emilia Romagna e da regioni limitrofe. Parliamo local anche con ZimmerFrei, che con il loro Family Affair | Santarcangelo (16 e 17 luglio) indagano cosa è accaduto in sette famiglie del territorio nel periodo post-lockdown: un progetto di teatro documentario e partecipativo che si interroga sulla famiglia contemporanea, giunto ora alla sua 17esima tappa in quattro anni.
A facilitare le relazioni e i contatti fra spettatori, artisti ed equipe del festival contribuiranno gli interventi del gruppo Let’s Revolution! di Teatro Patalò con Servizio di pubblico disordine e della non-scuola del Teatro delle Albe. Curato anche l’accesso agli spettacoli che sarà accompagnato daI collettivo EXTRAGARBO, nato in seno allo IUAV di Venezia, con il progetto Incursioni Fragorose.

Zimmerfrei © Anna Antonello
Zimmerfrei © Anna Antonello

A SANTARCANGELO C’È ANCHE LA RADIO

Per quanto riguarda i formati non spettacolari, oltre al progetto radiofonico e performativo Usmaradio di Roberto Paci Dalò, ogni pomeriggio una serie di incontri pubblici, in modalità mista live/digitale, ritmeranno le giornate del festival. Tra questi: Nel corso del tempo – Festival in tempi pandemici (15 luglio, in apertura), tavola rotonda dedicata alla situazione del teatro in Italia, con un particolare focus sui festival dedicati al contemporaneo, con Roberta Ferraresi (ricercatrice e critica), Roberto Naccari (Santarcangelo festival), Dino Sommadossi (Drodesera), Luca Ricci (Kilowatt Festival), Francesca Corona (Short Theatre), Edoardo Donatini (Contemporanea); Come stiamo?, incontro dedicato a lavoro artistico, sessismo, vulnerabilità, ecologie politiche, reddito, a cura de Il Campo Innocente, il 16 luglio; Together Apart, su come possiamo ritrovarci a distanza, ripensare il confine dei corpi; Digitale Reale, una riflessione sul trovare nuove forme di relazione con i pubblici nello spazio reale e in quello digitale.
Un programma ricco di formati diversi, quest’anno una festa ancor prima che un festival, oltre che un momento di raccoglimento e riflessione necessario per ripensare un futuro possibilmente “fantastico”.

– Chiara Pirri

www.santarcangelofestival.com

Evento correlato
Nome eventoSantarcangelo Festival 2050. Primo Atto: Futuro Fantastico
Vernissage15/07/2020 no
Duratadal 15/07/2020 al 19/07/2020
Generiteatro, festival
Spazio espositivoPIAZZA GANGANELLI
IndirizzoPiazza Ganganelli Santarcangelo - Santarcangelo - Emilia-Romagna
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Chiara Pirri
Chiara Pirri (Roma, 1989), residente a Parigi, è studiosa, giornalista e curatrice, attiva nel campo dei linguaggi coreografici contemporanei e delle pratiche performative, in dialogo con le arti visive e multimediali. È capo redattrice Arti Performative per Artribune e dal 2016 collabora con Romaeuropa Festival. Ha curato progetti di comunicazione multimediale per festival e istituzioni come Drodesera - Centrale Fies, Museo MACRO di Roma, Istantanee festival. In Francia cura progetti artistici per aziende e istituzioni (Unesco, Dior, Renault, Loewe, Kering…) attraverso collaborazioni internazionali.