Nacho Duato, Svetlana Zakharova e tutte le étoile del Positano Premia la Danza 2019

Il Premio alla Carriera, il Premio danzatrice dell’anno, il Premio all’insegnamento: tutti i riconoscimenti assegnati nella 47esima edizione del più antico festival al mondo dedicato all’arte coreutica.

Svetlana Zakharova
Svetlana Zakharova

Lo stretto rapporto che lega Positano alla danza si riconferma quest’anno con la 47esima edizione di Positano Premia la Danza – Léonide Massine, guidato dalla direzione artistica di Laura Valente, anche presidente della Fondazione Donnaregina di Napoli. La manifestazione, nata nel 1969, è dedicata alla memoria di Léonide Massine, grande coreografo e danzatore russo che si innamorò della costiera amalfitana e, in particolare, dell’arcipelago Li Galli, durante un breve soggiorno nella residenza dei Semenoff nel 1917. Una tradizione portata avanti da un altro celebre ballerino russo, Rudolf Nureyev, che acquistò la stessa dimora nel 1989 per trascorrervi gli ultimi anni della sua vita. Il festival, organizzato dal Comune di Positano e co-finanziato dalla Regione Campania, si è svolto il 6 e 7 settembre con una due giorni di eventi ospitata nel tradizionale scenario della Spiaggia Grande – dove si svolge il Gala di premiazione – e presso la Villa Romana di Positano, un tesoro dell’archeologia romana aperto al pubblico lo scorso anno. Vediamo quali sono i principali riconoscimenti e a chi sono stati assegnati.

POSITANO PREMIA LA DANZA: I VINCITORI DELLA 47ESIMA EDIZIONE

Le stelle di Positano di quest’anno sono due: Nacho Duato e Svetlana Zakharova. Al primo va il Premio alla Carriera: ballerino e coreografo nato a Valencia nel 1957, è attualmente direttore artistico del Mikhailovsky Ballet di San Pietroburgo e ha ricevuto il Premio d’Oro della Danza nel 1987. Zakharova (Lutsk, Ucraina, 1979), invece, è stata acclamata “danzatrice dell’anno”: interprete sui palcoscenici più importanti del mondo, è una stella mondiale delle due punte, étoile del balletto del Teatro alla Scala di Milano e del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca. Gilbert Raymond Mayer ha ricevuto il Premio per l’insegnamento per essersi distinto come faro della “scuola francese”: primo ballerino e professore all’Opéra di Parigi, è stato anche un Maestro del Royal Ballet e della Royal Academy of the Dance di Londra, lavorando inoltre come responsabile per “Culturesfrance”, al Ministero degli Affari Esteri, impegnandosi nella promozione della danza classica nel mondo. Tra gli altri riconoscimenti, spicca il Premio Benois/Massine, frutto del gemellaggio tra Italia e Russia, che quest’anno va a Vadim Muntagirov (Čeljabinsk, Russia, 1990), ballerino di punta del Royal Ballet. Infine, torna il Premio Positano ai danzatori dell’anno sulla scena nazionale e internazionale, andato quest’anno a Jacopo Tissi (Teatro Bol’šoj, Mosca), Mattia Semperboni (Teatro alla Scala, Milano), Marlen Fuerte (Ballet dell’Opéra de Nice – Ballet Víctor Ullate, Madrid), Salvatore Manzo (Teatro San Carlo di Napoli) e Luna Cenere (performer- Festival Oriente Occidente).

POSITANO PREMIA LA DANZA: INIZIATIVE CULTURALI

Tra le caratteristiche di Positano Premia la Danza rientra una grande attenzione alla storia culturale di questo territorio. Come il Positano Danzarcheologia, il programma di eventi situati nel MAR – Museo Archeologico Romano Santa Maria Assunta e nella Villa Romana, la dimora che è stata riesumata dalle ceneri del Vesuvio, considerata la più grande scoperta archeologica avvenuta in Costiera negli ultimi decenni. Qui si è svolto il Caffè con Pina, a cura di Leonetta Bentivoglio, un video-ritratto che illustra la vita e la carriera di Pina Bausch (Solingen, Germania, 1940 – Wuppertal, Germania, 2009), pioniera del teatro-danza e grande coreografa innovatrice degli anni ’70. Il riconoscimento “Luca Vespoli”, infine, è andato al direttore del MANN Paolo Giulierini, “per la gestione ‘performativa’ del Museo Archeologico Nazionale di Napoli divenuto con la sua direzione un autentico hub culturale” e per la recente apertura – attesa da tempo – delle sale dedicate alla Magna Grecia. “Salutiamo una edizione straordinaria del Premio Massine che accoglie e rende omaggio a due divi della danza mondiale come Nacho Duato e Svetlana Zakharova, e non solo, presentando un programma di altissimo livello qualitativo”, ha dichiarato Michele De Lucia, sindaco di Positano. “Ancora una volta, nella splendida estate 2019, Positano si è confermata tra le mete più prestigiose del turismo internazionale. Da Léonide Massine, ispiratore del premio, a Rudolf Nureyev, i cui luoghi dell’anima furono l’Isola dei Galli e Positano, una storia millenaria racconta a fascinazione di un territorio che ha ispirato geni immortali dell’arte coreutica”.

-Giulia Ronchi

http://www.positanopremialadanza.it/web/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.