Crowdfunding per sostenere lo spettacolo delle Pussy Riot a Londra. Racconterà la loro detenzione

Lo spettacolo immersivo si svolgerà a Londra. Lo spettatore potrà immedesimarsi e conoscere appieno i dettagli del periodo di prigionia che le Pussy Riot hanno vissuto in Russia dal 2012 al 2013. Nel frattempo, su Kickstarter è in corso la campagna di crowdfunding: obiettivo 60.000 sterline per sostenere il progetto.

Le Pussy Riot
Le Pussy Riot

Ha già raggiunto 50.000 sterline, con l’obiettivo di arrivare a 60, la campagna di crowdfunding lanciata dalle Pussy Riot su Kickstarter che, insieme alla compagnia teatrale londinese Les Enfants Terribles, sta lavorando ad un importante progetto teatrale “immersivo” che aprirà i battenti nella città inglese a novembre. Questa “selvaggia esperienza teatrale”, scrive Nadya Tolokno, cantante e attivista, membro del collettivo punk, femminista e politico Pussy Riot, “permetterà al pubblico di partecipare, sperimentando ciò che noi di Pussy Riot abbiamo vissuto durante il periodo di prigionia”.Ricreeremo le corti russe, una vera colonia di lavoro e tutte le cose realistiche e assurde che esistono ancora nel nostro Paese”.

CARCERE E PROTESTE

La storia della detenzione delle Pussy Riot è cominciata in primavera nel 2012. Il gruppo è stato poi condannato in agosto dal giudice del tribunale di Mosca Marina Syrova a due anni di carcere. Sotto accusa Nadejda Tolokonnikova, Ekaterina Samutsevich e Maria Alekina, al tempo poco più che ventenni, che non hanno mai rivelato i nomi delle altre componenti del collettivo-band. L’arresto era avvenuto a Mosca dopo aver “messo in scena” all’interno della cattedrale di Cristo Salvatore uno spettacolo contro il ritorno di Vladimir Putin alla presidenza della Russia. Le accuse di blasfemia e teppismo erano seguite, mentre le implicazioni politiche non erano ovviamente state sottolineate. La scarcerazione (contro il parere di Putin) era poi arrivata dietro amnistia nel dicembre 2013. Il gruppo aveva dichiarato che la loro posizione nei riguardi del politico non era cambiata.

Le Pussy Riot alla sbarra (foto nplusonemag.com)
Le Pussy Riot alla sbarra (foto nplusonemag.com)

IL PROGETTO A LONDRA

“Il pubblico”, continua Nadya, “potrà, attraverso il nostro spettacolo, imparare cosa significhi essere un avversario politico in Russia oggi. Speriamo però che questo sarà un viaggio che dovrai fare una sola volta nella tua vita. E che questa produzione sia finanziata da persone entusiaste di questo progetto”. I fondi raccolti saranno spesi esclusivamente per lo spettacolo, di cui sono ancora ignoti molti dettagli, e che avrà una durata di sei settimane. I membri della compagnia Les Enfants Terrible, spesso promotori e protagonisti di spettacoli sperimentali ed immersivi, hanno commentato “creare un mondo immersivo e dettagliato è una proposta intrinsecamente costosa, ma è qualcosa in cui crediamo. È importante trasportare il pubblico in un ambiente realistico che racconti sul serio la storia di Pussy Riot. Ora è il momento di ricordare a tutti cosa è successo e come i diritti umani fondamentali e la libertà di espressione possano essere tolti in qualsiasi momento. Per contribuire restano ancora pochi giorni: la campagna scade il 18 agosto.

Santa Nastro

La campagna su Kickstarter

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.