Esce il nuovo album di Fedez “Disumano”. In copertina due sculture di Francesco Vezzoli

“Il Narcisista Pessimista” è il titolo dell’opera realizzata dall’artista bresciano, noto a livello internazionale, per l’ultimo album di Fedez, che uscirà il 26 novembre. Il doppio busto andrà in asta e i proventi saranno devoluti per un’iniziativa di beneficenza collegata al nuovo progetto musicale, di cui i dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni.  

Disumano, la nuova copertina dell'album di Fedez firmata da Francesco Vezzoli
Disumano, la nuova copertina dell'album di Fedez firmata da Francesco Vezzoli

Francesco Vezzoli e i Ferragnez, un binomio ormai assodato. Dopo aver firmato la copertina di Mille, il tormentone estivo di Fedez, Achille Lauro e Orietta Berti, il noto artista bresciano torna in prima linea in occasione dell’uscita del nuovo album del rapper, Disumano. Il gusto è quello del Vezzoli un po’ pop, un po’ kitsch, sicuramente citazionista: sotto un lettering rosa shocking, la copertina mostra un doppio busto in marmo – bianco e nero – con le sembianze di Fedez. Una delle due figure si sporge per baciare l’altra, che si ritrae disgustata. Un’immagine che pare già un prologo di quelli che saranno i temi dell’album (disponibile dal 26 novembre 2021 e in pre order dal 2), tra conflitto interiore, contraddizioni, sogni e paure, vita privata e pubblica, successo social e bufere mediatiche, come mostra anche il video teaser pubblicato sul profilo Instagram del rapper-influencer, visibile qui sotto.

 

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L’OPERA DI VEZZOLI PER IL NUOVO ALBUM DI FEDEZ

Il Narcisista Pessimista – questo il titolo del doppio busto – avrà anche un risvolto benefico: come annunciato da Fedez sui suoi canali social, infatti, l’opera sarà messa in asta e i proventi saranno interamente devoluti per un progetto collegato all’album, di cui ancora però non sono stati forniti ulteriori dettagli. Quel che è certo è che quest’ultimo lavoro di Francesco Vezzoli si inserisce in un filone che vede l’artista cimentarsi con la statuaria antica: all’inizio dello scorso ottobre in Piazza della Signoria era stato svelato Francesco Vezzoli in Florence, un monumentale leone rampante novecentesco che stritola tra le fauci una testa romana del II secolo d.C., un pastiche tra diverse epoche artistiche ormai diventato il suo marchio distintivo. All’inaugurazione fiorentina, non a caso, erano presenti anche Fedez e Chiara Ferragni. A pochi giorni di distanza, invece, in occasione della art week londinese, aveva inaugurato Il complesso di Edipo, progetto da lui curato alla galleria Trinity Fine Art, incentrato sulla scultura barocca e su un doppio busto a cui l’artista non avrà certamente mancato di ispirarsi per l’immagine dell’album Disumano. E come raccontava lo stesso Vezzoli, “…il barocco, la scultura classica, la mitologia greca, i legami genitoriali, la psicoanalisi… sono fonti d’ispirazione unite in un’installazione che parla dei miei studi, del mio passato, di ciò che amo… in sostanza parla di me”.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.