La luce al buio. Le migliori performance di Club To Club 2019 a Torino, tra conferme e novità

Fra gli eventi di punta della settimana di Artissima, Club To Club ha portato sul palco del Lingotto alcuni dei più grandi nomi della scena elettronica internazionale. Ecco le sette esibizioni che ci sono piaciute di più.

La diciannovesima edizione del più famoso festival elettronico italiano, Club To Club, si è conclusa con oltre 30mila partecipanti da 45 nazioni di tutto il mondo. Iniziata con un’anteprima alle OGR che ha visto Holly Herndon presentare il suo ultimo album, PROTO, realizzato con il contributo dell’Intelligenza Artificiale, è proseguita con le due serate principali del 1° e 2 novembre nella sede abituale del Lingotto. Il festival ha chiuso, alle luci dell’alba, la frenetica art week torinese che ha visto il mondo dell’arte contemporanea internazionale incontrarsi ad Artissima e ai suoi numerosi eventi collaterali. Abbiamo seguito alcuni dei musicisti che si sono susseguiti sul palco: tra vecchie conferme e nuove scoperte, ecco la nostra lista dei live più interessanti, in attesa dell’edizione del ventennale che si svolgerà dal 5 all’8 novembre 2020.

1. JAMES BLAKE

James Blake. Photo Daniele Baldi. Courtesy Club To Club

Attesissimo il ritorno di James Blake al Club To Club per l’edizione 2019. C2C è stato, infatti, il primo festival adinvitarlo in Italia quando ancora era agli esordi, poco conosciuto nel Paese. Dopo il grande successo di Aphex Twin nel 2018, quest’anno C2C ha rilanciato con il deejay britannico, primo nome della line-up annunciato al grande pubblico. Come sempre, una performance incredibile, niente da dire, anche se è stato strano vederlo salire sul palco alle 23.15, forse troppo presto? In pratica ha aperto le danze e, conoscendo i ritmi di un festival e la frenesia di Torino durante il weekend di Artissima, in molti se lo saranno perso.

2. FLUME

Flume. Photo Stefano Mattea. Courtesy Club To Club

Flume ci ha ricordato che la prima cosa da fare, a un festival musicale, è divertirsi e ballare, poco importa del resto. Il musicista e produttore australiano porta al Club To Club il suo stile sperimentale, la sua musica elettronica d’atmosfera ispirata alla house e alla UK garage. Sicuramente, con Blake, l’ospite più atteso della serata di venerdì. Un mostro nell’intrattenere il pubblico, lavoro ben fatto per il palco e per le luci, per gli effetti speciali e per le voci inserite nel set, sicuramente un bello show.

3. 72—HOUR POST FIGHT

72 Hour Post Fight. Photo Giulia Bersani. Courtesy Club To Club

Dei ragazzi di 72—HOUR POST FIGHT c’è da andare molto fieri. Sono giovanissimi, sono una band appena nata e già sono alla prima data al Lingotto di uno dei festival più famosi d’Europa. 72HPF è il progetto musicale di Fight Pausa e Palazzi DOriente, con Adalberto Valsecchi e Andrea Dissimile. Un “melting pot” musicale, dove si uniscono le passioni e i background di entrambi, generando una musica elettronica di matrice sperimentale, con elementi jazz, math rock ed emo. “Un anno fa Palazzi D’Oriente e io”, ci racconta Fight Pausa, “abbiamo portato il disco a Enrico Molteni per pubblicarlo con La Tempesta, e scherzando ci siamo detti: ‘L’anno prossimo siamo a Club To Club vero?’. Per noi questo festival ha un significato enorme: ci siamo andati anni fa insieme per la prima volta a vedere i Battles, ci siamo tornati quasi sempre, e quest’anno ci andiamo per suonare sul loro stesso palco. Il fatto di aver raggiunto l’obiettivo che ci siamo posti e che sia andata così bene, essendo partiti come degli scappati che volevano fare un disco punk, ci fa stare bene. Andrea era molto nervoso prima di suonare, ma il concerto è stato una bomba, la gente ci ha accolto e ci siamo divertiti. I nostri amici erano in prima fila a ballare e sorriderci. È stato abbastanza magico“.

4. SOPHIE

Sophie. Photo Daniele Baldi. Courtesy Club To Club

Abbiamo già parlato di Sophie Xeon, in arte SOPHIE, producer discografica, cantante e dj inglese che l’anno scorso ha suonato all’evento di anticipazione dell’edizione 2018 del festival presso il BASE di Milano. SOPHIE è esplosiva, sexy, inquietante perché sublime, peccato averla fatta andare in scena alle 3.50, ma SOPHIE è stata in grado di risvegliare gli animi del pubblico in un attimo.

5. ISSAM

Issam. Photo Andrea Macchia. Courtesy Club To Club

Issam scoperta dell’anno. Il ragazzo di Casablanca porta sul palco il suo stile, tra canto e rap, fra tradizione musicale marocchina, quella di casa, e trap. Issam canta in arabo, la sua lingua natale, è molto interessante portare al Club To Club questa stella emergente, ricordando quanto è stato visionario il team del festival quando ha invitato Ghali, al tempo famoso ma non troppo, ora star della scena internazionale.

6. CHROMATICS

Chromatics. Photo Andrea Macchia. Courtesy Club To Club

Chromatics pazzeschi. La band, formata da Adam Miller, Ruth Radelet, Nat Walker e il mitico Johnny Jewel, ha conquistato Torino con uno show coinvolgente e molto emotivo. Le canzoni del quartetto di Portland sono state anche incluse in varie serie televisive e nel 2017 la band si è esibita alla fine del primo episodio della nuova serie di Twin Peaks. Dici poco.

7. NAPOLI SEGRETA

Napoli Segreta. Photo credits Antonello Colaps Dopolavoro. Courtesy Club To Club

Una domenica di festa e balli sotto la Tettoia dei Contadini del mercato di Porta Palazzo con il duo Napoli Segreta, composto dai dj Famiglia Discocristiana e DNApoli. Una perfetta chiusura di Club To Club 2019 con gli amici Nu Guinea, special guest comparsi a sorpresa in consolle. Napoli Segreta porta a Torino il sound funk della Napoli degli Anni Settanta, “in un’atmosfera incredibilmente carica di emozioni, per un B2B2B2B a otto mani. Il mondo della musica disco in lungo e in largo: dal 41° parallelo che collega Napoli e New York passando per le Baleari, dall’afrobeat al boogie, per tornare di nuovo a casa con brani ormai leggendari, comparsi nella compilation Napoli Segreta Vol.1… ‘È una follia!’, recita il testo di Giancarlo d’Auria cantato a squarcia gola dal pubblico del C2C”. Gennaro Ascione e Antonello Colaps hanno ufficializzato la performance musicale con un rituale psicomagico a base di petali rossi, moka e carte da gioco, “davanti a un incredulo Max Dax, il giorno prima durante il talk nel quale è stata annunciata l’imminente uscita di Napoli Segreta Vol. 2. Ma, come dicono da quelle parti: ‘Zitto” a chi sape ‘o juoco…’”.

Bianca Felicori

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Nome eventoClub To Club #C2C19
Vernissage30/10/2019 ore 22 inzio concerti alle OGR (l'Ac Hotel è il quartier generale, dove si svolge il dietro le quinte del festival)
Duratadal 30/10/2019 al 03/11/2019
Generiperformance - happening, incontro - conferenza, musica, new media, festival
Spazio espositivoAC HOTEL
IndirizzoVia Bisalta, 11, 10126 - Torino - Piemonte
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Bianca Felicori
Bianca Felicori è architetto junior e studentessa del corso di Laurea Magistrale in Architettura e Disegno Urbano presso il Politecnico di Milano. Inizia il suo percorso nella redazione di Domus insieme all’ex direttore Nicola Di Battista, correlatore della sua tesi di laurea triennale “L’occhio dell’arte in Domus” dedicata al rapporto tra la disciplina artistica e quella architettonica, con il contributo di Mimmo Paladino. Dopo l’esperienza all’interno della redazione, partecipa attivamente agli eventi dedicati all’architettura in Italia - Salone Internazionale del Mobile e Biennale di Venezia. Nata a Bologna e residente a Milano, è oggi redattrice di Artribune e si occupa di architettura e arti visive.