Tra rock progressive e sound design, i dischi e i live attesi nel 2019

Dai 50 anni dei King Crimson, celebrati con 3 live in Italia, al ritorno dei Massimo Volume, a sei anni di distanza dall’ultimo album, ecco la lista dei dischi e dei concerti più attesi nell’anno che verrà

Nel mondo della musica è molto difficile fare il giochino delle anticipazioni dell’anno che verrà perché, anche se ci sono album potenziali di cui si conosce la prossima uscita, finché non vengono annunciati ufficialmente dalle etichette discografiche e non parte la comunicazione stampa (che va molto a ridosso dell’uscita) non se ne può parlare. Ad ogni modo, siamo riusciti a tirare fuori qualche chicca da non perdere. Ecco i dettagli dei prossimi dischi e dei live attesi nel 2019…

– Claudia Giraud

1. KING CRIMSON

KING CRIMSON courtesy Reverse Agency

I King Crimson celebreranno nel 2019 il 50esimo anniversario del gruppo. Per la leggendaria progressive rock band capitanata da Robert Fripp, sarà l’occasione per un tour mondiale che li vedrà toccare tre continenti e calcare i palchi dei maggiori festival e arene estive. Location esclusive ospiteranno gli unici tre show italiani: l’Arena di Verona, Stupinigi Sonic Park nel parco della Palazzina di Caccia a Nichelino, in provincia di Torino, e l’Arena Santa Giuliana di Perugia. (Claudia Giraud)

2. MASSIMO VOLUME

Massimo Volume, traffic. ph spike from settimo torinese, fonte Wikipedia

A sei anni di distanza da Aspettando i barbari, i Massimo Volume ritornano con un nuovo album (uscita prevista per l’1 febbraio), il primo realizzato “in trio” dal nucleo storico della band bolognese formatasi nel 1991 (Egle Sommacal, Emidio Clementi, Vittoria Burattini). Un ritorno sulle scene importante e atteso per questa colonna della musica italiana, e che porta con sé anche un carico di novità: il nuovo album infatti uscirà per 42 Records, una delle più importanti etichette indipendenti italiane (I Cani, Cosmo, Colapesce, Andrea Laszlo De Simone, Any Other, Giardini di Mirò e tanti altri), e il booking sarà curato da DNA Concerti. Un binomio collaudato che darà vita a un tour che per la prima volta porterà i Massimo Volume a calcare i palchi di alcuni dei più prestigiosi teatri italiani. (Claudia Giraud)

3. FRANK OCEAN

Frank Ocean, la copertina di Blond

Frank Ocean ha annunciato di aver finito il sequel di Blond prima dei suoi trent’anni, ma che ancora non vuole pubblicarlo. Sarà il 2019 l’anno giusto? (Bianca Felicori)

4. MASSIVE ATTACK

Massive Attack. ph Ademarista, fonte Wikipedia

10 anni dopo i Massive Attack tornano in Italia con tre date preannunciate a novembre 2018: il 6 febbraio a Milano (Mediolanum Forum), l’8 febbraio a Roma (Palazzo dello Sport) e il 9 febbraio a Padova (Kioene Arena). (Bianca Felicori)

5. LEE GAMBLE

Lee Gamble © Sarah Ginn

Hyperdub, la label con sede a Londra, fondata da Steve Goodman in arte Kode9 che nel 2019 festeggerà i 15 anni, ha annunciato un nuovo album del sound designer Lee Gamble. Flush Real Pharynx, questo il titolo del disco diviso in 3 capitoli, affronta le tre fasi del cosiddetto fenomeno del Semioblitz: “l’aggressivo assalto di stimoli visivi e sonori delle città contemporanee e degli spazi virtuali”. La prima parte di questo trittico, In a Paraventral Scale, uscirà il 1 febbraio e sarà un disco che eliminerà i confini tra suono non musicale, musica e dance floor. (Claudia Giraud)

6. ROBERT HENKE

Robert Henke by Andreas Gockel 2013

L’ultimo album dell’artista e compositore tedesco Robert Henke, prodotto presso lo spazio di produzione audiovisiva Corte Supernova a Venezia, sarà presentato in anteprima mondiale a Palazzo Grassi in 3D Sound il 26 gennaio. Dust, questo il titolo del disco, rappresenta così l’epilogo dell’esperienza vissuta dal 14 al 26 gennaio in residenza in Laguna dall’inventore di Ableton Live, un software musicale che ha rivoluzionato tanto la produzione in studio quanto l’esecuzione dal vivo di performance elettroniche: registrazioni, suoni, loop e idee raccolte negli anni acquistano la forma di un album grazie alle immagini evocative, eterne e oniriche della Venezia d’inverno. (Claudia Giraud)

Dati correlati
AutoriRobert Henke , Kode9
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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).