Torna a Roma “Villa Aperta”, kermesse musicale con un dj-set del dirigente Mibact Antonio Lampis

La manifestazione, giunta alla sua ottava edizione e dedicata ai linguaggi della scena musicale contemporanea, vedrà la partecipazione di Antonio Lampis, Direttore Generale dei Musei del Ministero dei Beni Culturali, in veste di dj… Lo abbiamo intervistato

Villa Medici, Loggia, Roma ©Patrick Tourneboeuf
Villa Medici, Loggia, Roma ©Patrick Tourneboeuf

Elettronica, rock, pop, techno; ma anche performance, arti visive e videoarte. Torna dal 7 al 9 giugno a Roma Villa Aperta, festival giunto alla sua ottava edizione ospitato presso Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia. Per tre giorni Calling for a new Renaissance – è questo il titolo dell’edizione di quest’anno della manifestazione – proporrà al pubblico un programma di incontri, conferenze, show e dj-set: tanta musica, dunque, ma anche collaborazioni inedite tra musicisti, compositori, artisti visivi e scrittori, per celebrare l’arte tutta, secondo il format, inedito per l’Italia, ideato nel 2017 da Cristiano Leone. Quest’anno fa il suo ingresso a Villa Aperta la letteratura con il premio Nobel Gao Xingjian, poeta, saggista, pittore e drammaturgo, padrino di questa ottava edizione del festival che aprirà con la conferenza Calling for a new Renaissance. E poi, nella serata del 7 giugno, la manifestazione ospiterà il dj-set di un inconsueto artista: il Direttore Generale dei Musei del Ministero dei Beni Culturali Antonio Lampis, che si svela in esclusiva come è nata la sua passione per la musica elettronica.

Antonio Lampis
Antonio Lampis

DAL MINISTERO AL MIXER

“Dopo decenni di ascolto di musica classica, mi sono avvicinato alla dj culture nell’ambito delle ricerche che conducevo per il mio primo hobby, quello di docente universitario di marketing”, racconta ad Artribune Antonio Lampis. “Mi interessavo particolarmente di marketing non convenzionale che ha gran parte delle sue radici nelle tecniche per il reclutamento di migliaia di persone, con poco tempo e poca spesa, per i grandi club inglesi, tedeschi e spagnoli. Studiando gli aspetti di marketing ed economici ho cominciato ad ascoltare molta musica, a comprare i vinili a Londra a Berlino, dove il martedì, se sei fortunato, incontri grandi dj della terra e puoi sbirciare cosa comprano”. E tra un acquisto e l’altro, la collezione di vinili di Lampis è cresciuta notevolmente, fino alla sua “prima volta” al mixer: “la mia collezione di vinili è diventata negli anni piuttosto corposa, e dopo qualche anno ho messo la prima volta le mani su un mixer davanti a più di mille persone in un museo d’arte contemporanea. Seguo l’elettronica romantica, ma anche la techno dai bassi potenti.  Da allora, compatibilmente con i tanti impegni da dirigente, riesco a suonare un paio di volte all’anno”.

IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

“Il mio attuale incarico a Roma è troppo impegnativo per potermi permettere più della mezz’ora che suonerò all’Accademia di Francia, tuttavia sono felice di essere stato invitato da un’istituzione che ammiro da decenni, una vera punta di diamante della politica culturale europea”, conclude Lampis, il cui dj-set si terrà nella serata del 7 giugno. Nella giornata di apertura, si svolgeranno conferenza di Gao Xingjian, realizzata in partenariato con la Libreria Stendhal – Libraire française de Rome, il live di Alvin Curran, americano e romano di adozione, accompagnato da una banda di quaranta musicisti di Testaccio, la performance che coniuga house, techno e disco anni Ottanta del duo Tiger & Woods e il progetto inedito di concerto e mapping video di Julien Ribot. Giorno 8 sarà la volta della masterclass condotta da Pedro Winter aka Busy P, Jacques e Myd e dell’installazione immersiva dell’artista Xavier Veilhan; il 9 invece si conclude con lo show di Rone, uno dei più influenti produttori, musicisti e dj francesi della nuova generazione. Il programma completo della manifestazione è consultabile a questo link.

– Desirée Maida

www.villamedici.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.