Caso e giustizia in versione danese nel film di Anders Thomas Jensen

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Tra i film che vi suggeriamo di (ri)vedere stavolta c’è “Riders of Justice”, la pellicola diretta nel 2020 da Anders Thomas Jensen. Un mix di revenge thriller, black comedy, azione e dramma

Una serie di sfortunati eventi costringe Emma e la figlia adolescente Mathilde a prendere un treno per andare in città. Sul vagone, la madre si lascia convincere dal gentile Otto, un matematico esperto di statistiche e calcolo delle probabilità, a sedersi al suo posto. Pochi istanti dopo, un’esplosione distrugge parte del treno, uccidendo la donna e lasciando completamente illeso Otto. Ricordando alcuni avvenimenti che hanno preceduto la detonazione, il matematico, tormentato dal senso di colpa, convince il neo vedovo Markus, militare affetto da disturbo da stress post-traumatico e distaccato in Medio Oriente, che l’incidente in realtà è stato causato da una banda di estrema destra per eliminare un testimone chiave in un processo, innescando in lui un irrefrenabile desiderio di vendetta.
Tra i più produttivi e talentuosi sceneggiatori europei degli ultimi venticinque anni, il danese Anders Thomas Jensen, sebbene poco conosciuto al pubblico italiano, ha già dimostrato la propria abilità e originalità dietro la macchina da presa con pellicole come Flickering Lights (2000), Le mele di Adamo (2005) o il più recente Men & Chicken (2015), ancora inedito nel nostro Paese.

RIDERS OF JUSTICE DI ANDERS THOMAS JENSEN

Con Riders of Justice, Jensen conferma la sua inesauribile capacità di osare e sperimentare, di usare con padronanza scrittura e regia per creare opere fluide e spiazzanti di cui è impossibile prevedere lo svolgimento. Tra revenge thriller, black comedy, azione e dramma, Riders of Justice è un film atipico, allo stesso tempo toccante e divertente, adrenalinico e profondo. La sceneggiatura si muove con sicurezza in direzioni inaspettate, senza paura di disattendere le aspettative di un pubblico abituato a canoni di genere piuttosto rigorosi. Ogni personaggio è descritto e tratteggiato con attenzione: ha uno spessore, un passato tragico grazie al quale ha sviluppato particolari sensibilità e idiosincrasie con derive patologiche. Per questa variopinta galleria umana, Jensen sceglie un cast di grande qualità, composto da attori particolarmente noti in madrepatria e, nel caso del protagonista Markus (Mads Mikkelsen), a livello internazionale.

COINCIDENZE E DESTINO NEL FILM DI JENSEN

Con continui riferimenti a statistiche, probabilità e causalità, Riders of Justice mette in scena l’eterna battaglia tra destino e libero arbitrio, cerca di eliminare l’aleatorio per trovare, attraverso elaborate teorie matematiche, le ragioni di un accadimento, il “perché” che sempre attanaglia chi è colpito da una tragedia. Ma caso, coincidenze, eventi imprevedibili e inspiegabili fanno capolino, mandando all’aria ogni piano di razionalizzazione della vita.

Giulia Pezzoli

DANIMARCA, 2020
REGIA: Anders Thomas Jensen
GENERE: azione, thriller, commedia, dramma
SCENEGGIATURA: Anders Thomas Jensen, Nikolaj Arcel
CAST: Mads Mikkelsen, Nikolaj Lie Kaas, Lars Brygmann, Nicolas Bro, Andrea Heick Gadeberg
Durata: 116′

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #64

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Giulia Pezzoli
Giulia Pezzoli (Bologna 1978) si occupa di arte contemporanea dal 2003. Ha lavorato per la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, per la 50esima Biennale d'Arte di Venezia, per il Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin e per il MAMbo di Bologna per cui tutt'ora lavora. Scrive d'arte e di cinema da diversi anni.