Il Mereghetti 2021, l’imperdibile dizionario dei film: da Pinocchio a Parasite

Per gli amanti del cinema è festa, è uscito Il Mereghetti – Dizionario dei film 2021 con una bellissima copertina dedicata a Star Wars. Un volume che come sempre permette di sfogliare il cinema tra dati essenziali di film e analisi critiche.

Bong Joon-Ho, Parasite
Bong Joon-Ho, Parasite

Puntuale come sempre, ogni due o tre anni arriva Il Mereghetti – Dizionario dei film.Ed è sempre più epico e monumentale. Lo trovate in libreria o online edito da Baldini+Castoldi. Quasi 33 mila schede. 7 mila pagine. 3 volumi. La copertina precedente era dedicata alla bellezza, con i penetranti occhi di Sophia Loren in primo piano, questa volta è dedicata a una delle icone cinematografiche pop per eccellenza: il nerissimo Dart Fener, o meglio Darth Vader, per i puristi e amanti della saga di Guerre Stellari. Dal 1993 a oggi il Dizionario dei film ne ha fatto di strada e le stellette del Mereghetti sono diventati parte essenziale del giornalismo e della critica cinematografica. All’interno del Dizionario, che porta il nome di Paolo Mereghetti, critico cinematografico, ci sono schede di presentazione dei film con provenienza, anno, durata, regia, interpreti, sinossi e analisi critica. Per ogni nuovo aggiornamento Mereghetti si avvale di un cospicuo numero di collaboratori e tra questi gli immancabili Goffredo Fofi, Gianni Amelio, Roberto Nepoti, Alberto Pezzotta.

PINOCCHIO, FAVOLACCE, VOLEVO NASCONDERMI

Come sono giudicati alcuni dei film italiani che erano pronti a correre verso gli Oscar 2021 e che sono stati maggiormente amati dalla stampa nazionale? Sfogliando Il Mereghetti – Dizionario dei film guardiamo per prima cosa le stellette: Pinocchio di Matteo Garrone ha 2 stellette, si legge “l’approccio è lecito, ma si finisce comunque con l’aspettarsi sempre qualcosa che mai davvero si trova, nonché chiedersi quale interazione possa stabilire il film coi piccoli spettatori che entrano in contatto per la prima volta con la storia e col personaggio, qui privo delle sue caratteristiche di vivacità e infantile avventatezza”; Favolacce dei fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo ha 3 stellette, si tratta di una eccellente opera seconda e “come non capitava di vedere da anni, la messa in scena sorprende rifiutando luoghi comuni del film di genere e di quelli d’autore, senza prediche né rabbia, ma mettendo lo spettatore di fronte a quello che non si aspetta: un mondo di persone ‘brutte’ perché incapaci di ammettere la loro ignoranza e la loro grettezza, raccontato però senza moralismi, lasciando che la possibile ‘punizione’ nasca dove meno te lo aspetti”;Volevo nascondermi di Giorgio Diritti ha 3 stellette, “una scelta insolita per quello che potrebbe apparire a prima vista come un biopic, ma che si giustifica con la voglia di cercare l’anima di un uomo prima che il segreto dell’artista”. 

E SU PARASITE, FILM OSCAR 2020?

Tra le tante curiosità che possono venire sfogliando Il Mereghetti – Dizionario dei film c’è di certo il giudizio che viene dato al film che nel 2019 ha conquistato tutti partendo dal Festival di Cannes (Palma d’Oro per la prima volta a un film coreano) fino al successivo e definitivo premio Oscar come Migliore Film (per un totale di quattro statuette). Parasite di Bong Joo-ho ha 3 stellette, il che ha una versione anche in bianco e nero realizzata successivamente al riconoscimento datogli dall’Academy Americana. Si legge nel Dizionario: “il risultato assomiglia quasi a una rilettura laica e satirica di Teorema di Pasolini o a un aggiornamento grottesco di La regola del gioco di Renoir e di un classico del cinema coreano come The Housemaid di Kim Ki-young”. Come è noto, il film racconta di due famiglie una benestante e una in stato di estrema povertà, “l’epiteto ‘parassita’ del titolo”, è specificato nel Mereghetti, “è riferito sia ai Kim, per via del loro strisciante tentativo d’infiltrarsi in un ambiente altolocato, che ai Park, colpevoli di sfruttare il lavoro delle classi subalterne”. Insomma, Il Mereghetti – Dizionario dei film è un vero viaggio nel cinema mondiale, attento e scrupoloso nel riportare informazioni essenziali che troppo spesso siamo abituati a cercare online ma che qui hanno il sapore della grande e imperdibile storia della settima arte.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.