Ruskino a Ca’ Foscari 2020, il festival dedicato al cinema russo quest’anno è online

Edizione digitale per il festival promosso da Ca’ Foscari che promuove il cinema russo e vede studenti universitari e liceali nella sottotitolazione dei film in lingua russa in italiano

Ca' Foscari, Venezia, via Wikipedia
Ca' Foscari, Venezia, via Wikipedia

Sarà una “home edition” – ovvero online – quella che dal 14 al 18 dicembre si terrà di Ruskino a Ca’ Foscari, festival di cinema russo contemporaneo giunto alla sua decima edizione. La rassegna – organizzata dal Centro Studi sulle Arti della Russia (CSAR) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dal Centro dei Festival Cinematografici e dei Programmi Internazionali della Federazione Russa – dal 2011 propone film in lingua russa con sottotitoli in italiano, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla cultura e al cinema russi. Da sei anni, inoltre, il festival prevede anche un concorso che premia gli studenti cafoscarini che hanno realizzato la migliore sottotitolazione in italiano, per poi estendersi anche agli studenti delle scuole superiori, nell’ambito dei progetti Alternanza Scuola-Lavoro (ora PCTO, Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento), rappresentando per loro un’occasione per approcciarsi a una possibile professione futura. A causa dell’emergenza Cvid-19, quest’anno Ruskino a Ca’ Foscari assume un significato e soprattutto un ruolo particolare, come ci ha raccontato Silvia Burini, docente di Storia dell’arte russa e Storia dell’arte contemporanea e direttrice del CSAR Centro Studi sulle arti della Russia dell’Università Ca’ Foscari.

RUSKINO A CA’ FOSCARI E I PCTO – PERCORSI PER LE COMPETENZE TRASVERSALI E PER L’ORIENTAMENTO

Il progetto di insegnamento della sottotitolazione dei film russi solitamente viene rivolto agli studenti di Ca’ Foscari e ai licei del Veneto ma quest’anno, a causa della pandemia e dell’impossibilità da parte degli studenti liceali di condurre le attività obbligatorie previste per i PCTO, sono giunte al CSAR richieste da tutta Italia: oltre a quello di sottotitolazione in italiano dei film in lingua russa, il Centro infatti offre altri due progetti, “Organizzazione di Eventi Culturali” ed “Educare con l’arte”, workshop di didattica museale attivato proprio quest’anno. “Abbiamo ricevuto centinaia di richieste da licei di tutta Italia”, racconta la Prof.ssa Burini, “e per quanto riguarda il progetto sulla sottotitolazione, siamo riusciti a creare un pacchetto interamente online, con tutorial realizzati dai nostri dottorandi in cui si parla di questo lavoro dal punto di vista tecnico. Inoltre forniamo agli studenti delle superiori film in lingua russa senza diritti con gli script per cimentarsi nella sottotitolazione, naturalmente seguiti dai tutor della loro scuola (si tratta di licei linguistici o. in cui si studia la lingua russa)”. 

IL FESTIVAL RUSKINO A CA’ FOSCARI ONLINE

“Inoltre stiamo coinvolgendo gli studenti partecipanti al progetto di Organizzazione di eventi culturali nella realizzazione del festival, che quest’anno si terrà online”, continua Silvia Burini. “In seguito, gli studenti organizzeranno un festival, sempre digitale, nei loro licei, curandone tutte le fasi di realizzazione”. Il festival sarà fruibile dal 14 al 18 dicembre in live streaming sull’account YouTube dello CSAR. Qui è possibile visionare il programma della rassegna.

–  Desirée Maida

Clicca qui per il live streaming di Ruskino a Ca’ Foscari

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.