L’Italia ritorna al cinema: nuove norme per la riapertura delle sale

Dopo oltre tre mesi di fermo riaprono le sale cinematografiche. Le norme annunciate nel nuovo decreto del 12 giugno trovano un allineamento con le altre attività pubbliche e soddisfano l’Associazione Nazione Esercenti Cinema. Queste norme saranno in vigore fino al 14 luglio.

"Scendi c'è il cinema", Milano 2019

Dal 15 giugno 2020 le sale cinematografiche italiane ripartono (in parte). Dopo un primo momento vacillante a causa delle direttive del Governo,a detta dei rappresentati di settore, troppo rigide per potere ipotizzare la riapertura delle sale, con il decreto del 12 giugno è stato trovato un accordo. Le sale riaprono con meno distanziamento e con possibilità di acquistare cibo e bevande. Nonostante ciò molti cinema resteranno ugualmente chiusi. Questa prima fase di riapertura delle sale cinematografiche sarà come un piccolo test per riavvicinare piano piano lo spettatore al luogo chiuso e magico del cinema.

COME RIPORTATO DALL’ANEC

Il nuovo Dpcm “pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella notte del 12 giugno conferma la possibilità di riaprire le sale cinematografiche da lunedì 15 giugno”.Lo annunciano gli esercenti dell’Anec, che nei giorni scorsi avevano lanciato l’allarme sulle difficoltà per riavviare le attività alla luce delle disposizioni precedenti. “I protocolli definiti con validità fino al 14 luglio accolgono le osservazioni presentate dall’Associazione Nazionale Esercenti Cinema – spiega l’Anec in una nota – che richiedeva un allineamento con altre attività aperte al pubblico. Al cinema si può andare con i propri familiari e congiunti e stare seduti accanto, mantenendo il distanziamento da altri gruppi di persone; non vi è obbligo di indossare la mascherina quando si è seduti in sala; possono essere aperti i punti ristoro all’interno delle strutture cinematografiche”. Perché l’ANEC stavolta è a favore del decreto? È semplice: alcune norme loro richieste sono state accolte e rimodulate. Nel precedente decreto l’obbligo della mascherinaera esteso alla totale permanenza nella sala. Ora, invece, lo spettatore potrà toglierla una volta arrivato al suo posto, anche se dovrà rindossarla “ogni qualvolta si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso”.Resta la misurazione della temperatura, ma ora il testo dice che “potrà essere rilevata”. Infine, potranno essere aperti i punti ristoro, secondo le norme indicate nell’allegato sulla ristorazione, indicazione fondamentale per molte sale che vivono oltre che di sbigliettamento anche di questo.

QUALI FILM VEDREMO AL CINEMA

Le sale cinematografiche italiana ripartono ma il mercato mondiale è ancora fermo. Molte distribuzioni non hanno un listino definitivo di nuove date e per il momento in pochissimi hanno annunciato la sicurezza di qualche titolo. La catena UCI Cinemas ha divulgato un comunicato indicando cosa ci sarà in cartellone nelle loro sale che riapriranno poco per volta, con in programma la progressiva riapertura di tutte le sale del circuito: le prime saranno UCI Bicocca a Milano, UCI Orio a Bergamo, UCI Porta di Roma e UCI Luxe Campi Bisenzio a Firenze. Chi vorrà tornare al cinema già da questi primi giorni potrà vedere Parasite, Pinocchio, Sonic, 1917, Joker, Tolo Tolo, Cena con Delitto – Knives Out, I Miserabili, Odio l’Estate, Fantasy Island, Playmobil: The Movie, Tappo – Cucciolo in un Mare di Guai, Maleficent – Signora del Male, The Grudge, Dark Water, Richard Jewell, Bad Boys for Life, Jumanji: The Next Level e Birds of Prey. Nel mese di luglio saranno proposti molti titoli che in questi mesi hanno debuttato sulle piattaforme streaming come Un figlio di nome Erasmustargato Eagle Pictures e inizieranno a esserci le prime nuove uscite. Tra queste sembrerebbero sicure Onward, Mulan, Tenet. Per sapere quali cinema riapriranno è consigliabile visitare e consultare i singoli siti anche per effettuare la dovuta prenotazione. Di certo al momento è che le sale cinematografiche che apriranno hanno già predisposto un tariffario dei biglietti più economico, intorno a 5 euro.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.