Biografilm Festival. Tutto sulla 16. edizione della rassegna su biografie e documentari

Il Biografilm Festival svela la selezione della 16esima edizione che sarà online dal 5 al 15 giugno. Il festival bolognese, diretto da Leena Pasanen, non rinuncia a raccontare e mostrare le storie di vita più belle o tormentate del cinema internazionale 

Biografilm Festival
Biografilm Festival

Si svolgerà dal 5 al 15 giugnoil Biografilm Festival, rassegna dedicata alle biografie e ai documentari in una versione inevitabilmente online e molto insolita per una manifestazione che da sempre vive di condivisione, di fisicità e grande festa di cinema e musica. “È una grande emozione presentare al pubblico di Biografilm l’opera di alcuni maestri, di tanti talenti già noti e premiati, e al tempo stesso puntare sulle opere prime, ben il 45% nei due concorsi. Seguire e valorizzare i talenti emergenti, che magari potranno essere i maestri e le maestre del futuro, è stato motivo di ispirazione per tutto il nostro lavoro di selezione”, dichiara la direttricedel FestivalLeena Pasanen. “Sono orgogliosa di poter dare spazio a un cinema sempre più fatto da donne, alla regia ma anche alla produzione e in tutti gli altri ruoli. Se consideriamo i film in concorso, la percentuale delle registe arriva al 45%”.

Biografilm Festival
Biografilm Festival

IL BIOGRAFILM FESTIVAL ONLINE. LE NOVITÀ

La selezione della 16esima edizione del Biografilm Festival è costituita da film provenienti da 26 Paesi, di cui il 33% è composto da opere prime e il 45% da film con registe donne. In tutto i film in gara sono 43 e sono visibili nei giorni del festival sulla piattaforma MyMovies.it, gratuitamente. Come sempre il Biografilm Festival ha qualche novità, come la sezione Meet the Masters, con tre film che il festival vuole mettere in evidenza e mostrare al meglio al grande pubblico: I Walkdi Jørgen Leth, Irradiated (Irradiés) di Rithy Panh, Master Cheng(Mestari Cheng) di Mika Kaurismäki. Per questo motivo ciascuna di queste tre proiezioni sarà seguita da un’intervista con il regista, per approfondire la sua visione del mondo e del cinema attraverso il film realizzato. Riguardo i registi di questa sezione la direttrice Pasanen spiega: “Jørgen Leth è uno dei più interessanti e sperimentali registi e artisti scandinavi, Rithy Panh è una firma originalissima e inconfondibile, Mika Kaurismäki, finlandese come me, è capace di spaziare con maestria in grandi coproduzioni internazionali dal documentario alla fiction con grandi attori”.

– Margherita Bordino

I FILM DEL BIOGRAFILM FESTIVAL EDIZIONE NUMERO 16

CONCORSO INTERNAZIONALE:
Barzakh (Barzaj), di Alejandro Salgado
Because of My Body, di Francesco Cannavà
The Earth is Blue as an Orange (Zemlia blakytna niby apel’syn), di
Iryna Tsilyk
Ecstasy (Êxtase), di Moara Passoni
Faith, di Valentina Pedicini
It Takes a Family (De skygger vi arver), di Susanne Kovács
King Of The Cruise, di Sophie Dros
Noodle Kid (La yi wan mian), di Huo Ning
Sing Me a Song, di Thomas Balmès
This Train I Ride, di Arno Bitschy
Wake Up on Mars (Réveil sur Mars), di Dea Gjinovci
Walchensee Forever, di Janna Ji Wonders

BIOGRAFILM ITALIA:
La casa dell’amore, di Luca Ferri
In un Futuro Aprile, di Francesco Costabile e Federico Savonitto
La nostra strada, di Pierfrancesco Li Donni
La Pallina sulla conca, di Francesca Iandiorio
Parola d’onore, di Sophia Luvarà
Sqizo, di Duccio Fabbri
Tuttinsieme, di Marco Simon Puccioni
West Of Babylonia, di Emanuele Mengotti

BIOGRAFILM ART & MUSIC:
Abbas by Abbas, di Kamy Pakdel
Being Eriko (Erikos verdener), di Jannik Splidsboel
Don’t Rush, di Elise Florenty e Marcel Türkowsky
Gli anni che cantano, di Filippo Vendemmiati
Half Dream (Ban Meng), di Dandan Liu
Keyboard Fantasies: The Beverly Glenn-Copeland Story, di Posy Dixon
Kubrick by Kubrick (Kubrick par Kubrick), di Gregory Monro
Margaret Atwood: A Word After A Word After a Word is Power, di Peter
Raymont e Nancy Lang
My Rembrandt, di Oeke Hoogendijk

CONTEMPORARY LIVES:
#Unfit – The Psychology of Donald J. Trump, di Dan Partland
Always Amber, di Lia Hietala e Hannah Reinikainen
Angels on Diamond Street, di Petr Lom
Chained (Agora II), di Yorgos Avgeropoulos
Fat Front, di Louise Unmack Kjeldsen e Louise Detlefsen
The Forum (Das Forum), di Marcus Vetter
Love Child, di Eva Mulvad
Merry Christmas, Yiwu, di Mladen Kovačević
Self Portrait, di Katja Høgset, Margreth Olin e Espen Walli
Termite (Mouriyaneh), di Masoud Hatami
We Were Not Born Refugees (No nacimos refugiados), di Claudio Zulian

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.