Cine-tour a Torino. I 10 luoghi del cinema girato in città. Da Cabiria a Il Divo

Un tour nei luoghi più iconici di Torino, legati a famose pellicole realizzate sotto la Mole, attraverso 20 postazioni multimediali. Ecco una selezione di 10 film, la cui storia s’intreccia a quella della città

Rivivere i film che hanno contribuito a rendere Torino meta privilegiata di tantissime produzioni cinematografiche. Ora è possibile grazie all’iniziativa Girando per Torino, un percorso composto da 20 postazioni multimediali, dislocate nel centro cittadino che raccontano la storia del cinema realizzato sotto la Mole. Curato da Film Commission Torino Piemonte e Museo Nazionale del Cinema che compiono entrambi vent’anni quest’anno, il tour permetterà ai visitatori di scoprire aneddoti e curiosità su ciascuno dei film selezionati: dal muto degli Anni Dieci Cabiria fino a Il Divo del premio Oscar Paolo Sorrentino e al recentissimo The King’s Man con Ralph Fiennes ancora da uscire al cinema, passando attraverso Profondo Rosso, Santa Maradona, La Meglio Gioventù, Dopo Mezzanotte. Ognuna delle venti postazioni – realizzate da Fargo Film, ideate e progettate dallo Studio Loredana Iacopino Architettura – contiene al suo interno delle sedute che richiamano quelle dell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana per visionare video legati alla pellicola e ascoltare commenti e curiosità che hanno la voce di Steve Della Casa e Efisio Mulas, storici conduttori della trasmissione radiofonica di Radio Tre Hollywood Party. Completa il tutto una mappa cartacea e una sezione dentro l’app Italy For Movies, lanciata l’anno scorso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per avere i luoghi del cinema italiano a portata di smartphone. Ecco una selezione di 10 film che hanno fatto la storia di Torino…

-Claudia Giraud

https://torinocittadelcinema2020.it/tour2020/

1. CABIRIA – PORTA SUSA

Museo nazionale del Cinema Cabiria_(Turin) ph Jean Pierre Dalbéra fonte Wikipedia

Alla stazione di Porta Susa c’è la postazione dedicata al film del 1914 Cabiria ad accogliere i turisti. Si tratta del primo grande kolossal della storia del cinema: 20mila comparse, un anno di lavorazione, ricostruzioni sontuose, la firma di Gabriele D’Annunzio e il primo grande divo, il forzuto Maciste interpretato da Bartolomeo Pagano.

Cabiria, Giovanni Pastrone (1914)
Porta Susa, interno stazione ingresso b, lato corso Bolzano

2. ADDIO GIOVINEZZA! – PIAZZA CARLO ALBERTO

Addio giovinezza! piazza Carlo Alberto, Torino, courtesy ufficio stampa

La piazza dove si affaccia la sede del primo Parlamento del Regno d’Italia e la Galleria Subalpina, con i suoi caffè e i locali di ritrovo, sono i luoghi dove si svolge questo  melodramma che racconta la Torino degli universitari e delle sartine di inizio secolo, una piéce che è stata a lungo la più rappresentata nelle compagnie amatoriali e che ha dato origine a molte versioni cinematografiche di gran successo.

Addio giovinezza!, Ferdinando Maria Poggioli (1940)
Piazza Carlo Alberto

3. LE AMICHE – PIAZZA SAN CARLO

Le amiche, fonte Wikipedia

La Torino elegante di piazza San Carlo, e in particolare l’eleganza liberty di uno dei  suoi caffè storici, sono sfondo alla vicenda di un gruppo di amiche dell’alta borghesia raccontata da Michelangelo Antonioni che a inizio carriera sceglie il capoluogo piemontese per girare questo film, ispirato all’omonimo romanzo di Cesare Pavese.

Le amiche, Michelangelo Antonioni (1955)
Piazza San Carlo

4. GUERRA E PACE – CASTELLO DEL VALENTINO

Guerra e Pace

Nel 1956, un kolossal in perfetto stile americano tratto dal romanzo di Tolstoi con Audrey Hepburn e Henry Fonda, ma prodotto da Dino De Laurentiis è girato in Piemonte con dovizia di comparse e di ricostruzioni e con Mario Soldati a dirigere le scene di massa. Il castello del Valentino diventa il castello prussiano di Tilsit, dove avviene lo storico incontro tra lo zar Alessandro I e Napoleone.

Guerra e pace, King Vidor (1956)
Castello del Valentino, Viale Mattioli, 39

5. UN COLPO ALL’ITALIANA – PIAZZA GRAN MADRE

Screenshot del film Un colpo all’italiana, ph Danyele DVD, fonte Wikipedia

Le macchine inglesi sfrecciano tra i luoghi più belli di Torino, a partire dalla storica scalinata della chiesa della Gran Madre, nel leggendario film The Italian Job, con i rapinatori che mettono a segno un colpo in centro e fuggono in modo spericolato guidando delle Mini Minor. La colonna sonora di Quincy Jones ha avuto centinaia di omaggi e di rifacimenti.

Un colpo all’italiana (The Italian Job), Peter Collinson (1969)
Piazza Gran Madre 

6. LA DONNA DELLA DOMENICA – PIAZZA DELLA REPUBBLICA

La donna della domenica, Mercato Centrale courtesy ufficio stampa

Dal successo letterario di Fruttero & Lucentini, un film elegante che prende in giro le abitudini della buona borghesia torinese proponendo un giallo con molta suspense e una sorpresa finale. Marcello Mastroianni interpreta il commissario Santamaria, ispirato a un vero funzionario di polizia, Jacqueline Bisset è la signora della Torino bene che prova grande emozione al mercato del Balon.

La donna della domenica, Luigi Comencini (1975)
Piazza della Repubblica – Mercato Centrale 

7. PROFONDO ROSSO – PIAZZA CLN

Profondo rosso, piazza CLN, Torino, courtesy ufficio stampa

Il thriller italiano che ha avuto più successo nel mondo ed è oggetto di culto tanto quanto la sua colonna sonora, scritta da Giorgio Gaslini e dai Goblins nel 1975. Anche se il film è ambientato a Roma, Dario Argento, sceglie con cura le ambientazioni nella Torino liberty della collina e nell’architettura alla De Chirico di piazza CLN: nella stessa piazza fa costruire un bar ispirato a Nighthawks di Hopper.

Profondo Rosso, Dario Argento (1975)
Piazza CLN

8. LA MEGLIO GIOVENTÙ – PIAZZA DELLA CONSOLATA

La meglio gioventù, piazza della Consolata, Torino courtesy ufficio stampa

Serie televisiva uscita con successo anche al cinema grazie alla notorietà ottenuta nel 2003 al Festival di Cannes. Una saga familiare che impegna tutti i migliori giovani attori italiani del periodo e che attraversa gli Anni Settanta delle tensioni politiche e del terrorismo. Si mostra la Torino dei quartieri operai, ma anche i ritrovi della borghesia, come la storica caffetteria di Piazza della Consolata.

La meglio gioventù, Marco Tullio Giordana (2003)
Piazza della Consolata

9. DOPO MEZZANOTTE – MOLE ANTONELLIANA

Dopo Mezzanotte, Mole Antonelliana, Torino courtesy ufficio stampa

Davide Ferrario racconta la Torino Olimpica, la città che si lascia decisamente alle spalle l’immagine di città-fabbrica per mostrare un volto completamente diverso, con le Luci d’Artista che illuminano le numerose scene in notturna del film. Protagonista assoluta è ovviamente la Mole Antonelliana, per la prima volta nella sua nuova veste di sede del Museo Nazionale del Cinema.

Dopo mezzanotte, Davide Ferrario (2004)
Mole Antonelliana, Via Verdi – Via Riberi

10. IL DIVO – VIA GARIBALDI

Screenshot del film Il divo (2008) di Paolo Sorrentino, ph Gawain78, fonte Wikipedia

Il futuro premio Oscar Paolo Sorrentino realizza quasi interamente a Torino la biografia onirica e allo stesso tempo realistica di Giulio Andreotti, grande protagonista del dopoguerra italiano, interpretato dal suo attore di culto Toni Servillo. I palazzi nobiliari del centro di Torino diventano in modo credibile i palazzi del potere romano, tra cui a pochi metri da qui Palazzo Saluzzo Paesana. Il film ottiene grande successo al Festival di Cannes vincendo il Premio della giuria.

Il divo, Paolo Sorrentino (2008)
Via Garibaldi – Via Della Misericordia

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).