È morta a 95 anni Maria Perego, la “mamma” di Topo Gigio. Vi raccontiamo qui la sua storia

Autrice televisiva e artista dell’animazione, ha dato vita al pupazzo più amato dagli italiani, protagonista del Carosello e di Canzonissima. Poi diventato un successo planetario, conosciuto in oltre 40 paesi nel mondo. 

MARIA PEREGO CON TOPO GIGIO
MARIA PEREGO CON TOPO GIGIO

È stata un’eccezionale ambasciatrice della creatività italiana; Topo Gigio sembrava prendere vita dalle sue mani e con lei ha viaggiato nei paesi di tutto il mondo. È stata una infaticabile lavoratrice e fino alla fine ha lavorato su nuovi progetti, l’ultimo dei quali è la nuovissima serie a cartoni animati su Topo Gigio che verrà prossimamente trasmessa da Rai Yoyo. Ci mancherà moltissimo”. Così Alessandro Rossi, amministratore della Topo Gigio srl, annuncia commosso la scomparsa di Maria Perego, morta il 7 novembre scorso a 95 anni. È stata non solo l’inventrice di un pupazzo diventato personaggio iconico della televisione italiana a partire dagli anni Sessanta – ideato assieme al marito Federico Caldura– ma anche portatrice di un nuovo modo di fare spettacolo. Una donna audace e ironica che tuttavia ha sempre mantenuto un profilo modesto, pur costruendosi nel tempo la fama di “professionista di ferro”, fronteggiando i rapporti talvolta tesi con la Rai. 

MARIA PEREGO: GLI ESORDI

Maria Perego nasce a Venezia nel 1923. Dopo la formazione all’Accademia di Arte drammatica, inizia a lavorare a Roma e a Venezia nel teatro di figura. La sua carriera come autrice televisiva decolla a partire dagli anni Cinquanta all’interno degli Studi Rai, collaborando in particolare con la sede di Milano. Sono i tempi dell’innovazione in Italia, gli albori del boom dello spettacolo televisivo. La Perego crea nuovi personaggi, come Picchio Cannocchiale, introducendo elementi inediti dell’animazione: né marionette né burattini, i suoi pupazzi sono mossi per la prima volta da animatori che lavorano dietro le quinte di un apposito teatrino. Abbigliati in nero, si mimetizzano sullo sfondo. Un’invenzione fondamentale che le permette di conferire maggiore espressività alla recitazione e più precisione ai gesti degli “attori” coinvolti.

MARIA PEREGO E IL FENOMENO TOPO GIGIO

Il suo personaggio di spicco Topo Gigio, ispirato alla figura disneyana di Topolino, esordisce nel 1961 apparendo nella trasmissione Carosello, come testimonial di punta della pubblicità dei biscotti Pavesini (sopra, il video). Quello stesso anno entra ufficialmente nelle case degli italiani con il film Le avventure di Topo Gigiodiretto da Federico Caldura e Luca De Rico. La sua vocina acuta – quella di Peppino Mazzullo– assieme al gettonatissimo tormentone, “strapazzami di coccole”, conquistano un pubblico non solo dei bambini, ma anche degli adulti. Un successo decretato dall’originale personalità del topolino, concepita dalla Perego: quella di un irresistibile combinaguai, un disturbatore seriale che si salva sempre grazie ad una proverbiale dolcezza. Ma anche ad un talento eclettico: sul palco Gigio balla, canta, intrattiene e corteggia il pubblico e gli ospiti. Le sue avventure riflettono i tic e le mode del momento: ad esempio quando diventa agente segreto con il nome di “Zero Zero Virgola” ai tempi di Bond, oppure quando sfreccia con la sua mini-macchinina e distrugge un muro. Un personaggio di fantasia capace di calarsi nei problemi reali di tutti i giorni, cavandosela con leggerezza e ironia. Dopo il capitolo del Carosello, inizia ad apparire con delle partecipazioni a Canzonissima, il programma più in voga degli anni Sessanta, diventandone addirittura co-conduttore nel 1974. Affianca Raffaella Carràe Cochi e Renatoe duetta con alcuni dei miti della musica come Louis Armstronge Frank Sinatra.

TOPO GIGIO, PERSINO IN GIAPPONE

Topo Gigio, da italianissimo personaggio di intrattenimento, diventa un successo internazionale, viaggiando per il mondo assieme alla sua creatrice. Il primo riscontro viene dal Regno Unito, che lo invita dal 1963 al 1981 quasi ogni anno a spettacoli prodotti in Gran Bretagna da BBC e da ITV (tra i più famosi LondonPalladiume Topo Gigio Comes to Town). Partecipa anche all’acclamato programma televisivo statunitenseThe Ed Sullivan Show. La carriera di Maria Perego conta anche 35 anni di collaborazione con le emittenti televisive giapponesi, includendo la produzione di un cartone animato (in Italia dal titolo Bentornato Topo Gigio) di cui è stata produttore esecutivo, distribuito in innumerevoli paesi, in Asia, Europa e Sud America. 

I RICONOSCIMENTI DI MARIA PEREGO

Lunghissima è anche la lista dei riconoscimenti assegnati a Maria Perego, dalla nomina di ambasciatrice dell’Unicef (ricevuta nel 1997, assieme alla sua creatura) al Premio “Charlot” – Premio internazionale della comicità per la carriera, fino all’onorificenza di “Commendatore” conferitale nel 2004 da Carlo Azeglio Ciampi. “Ora che sono riuscita a farlo amare e persino imitare in tutto il mondo e sento la necessità di parlarne, mi rendo conto che la vita di Topo Gigio si intreccia inevitabilmente con la mia e che, più che un trattato sulla marionetta, scriverò la storia di una vita”, aveva dichiarato l’autrice in occasione dell’uscita del suo libro biografico del 2015: Io e Topo Gigio. Vita artistica e privata di una donna straordinariaè stato pubblicato da Marsilio Editore. Sopra, un video del 2017 che la vede con il suo pupazzo, in occasione della visita della sua visita alla 52esima edizione della Mostra Mercato del Giocattolo d’Epoca a Cremona, una delle sue ultime apparizioni pubbliche. 

– Giulia Ronchi

https://www.topogigio.it/index.html

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.