Il cinema coreano arriva in Italia con il Milano Korean Film Festival. Ecco il programma

Vi è piaciuto Parasite? L’appuntamento con il cinema coreano non finisce qui. A Milano c’è infatti un festival che presenta una bella rassegna di prodotti provenienti dalla Corea del Sud…

Milano Korean Film Festival
Milano Korean Film Festival

Un viaggio alla scoperta del cinema coreano. Nella comunità cinematografica internazionale, da un decennio a questa parte, è un fatto che la Corea del Sud sia diventata una delle pedine chiave. Non è un caso infatti che il primo film Sud coreano ad aver vinto la Palma D’Oro al festival di Cannes, Parasite, diretto da Bong Joon-ho, ha sorpreso positivamente critica e pubblico accaparrandosi l’ambito premio (il film è stato inoltre selezionato per rappresentare la Corea del Sud nella categoria per il miglior film in lingua straniera ai premi Oscar 2020). Il Nuovo cinema coreano, un movimento di giovani scrittori e registi che hanno iniziato a lavorare sin dai primi anni Duemila, è stato promosso a livello internazionale dal Festival del cinema di Busan, ma anche dal mercato: a oggi, l’industria cinematografica sudcoreana è l’unica al mondo in crescita. Così l’arte cinematografica coreana arriva in Italia con il Milano Korean Film Festival, il 23 novembre allo spazio cinema Anteo (piazza XXV Aprile 8). Ospite della rassegna sarà il regista Park Jung-Bum, di cui verranno proiettati i film “The Journals of Musan”, vincitore del FIPRESCI Award alla 15esima edizione del Busan International Film Festival, e il film “Height of the wave”, presentato lo scorso giugno al Locarno Film Festival. Park Jung-Bum (nato nel 1976) è un regista, sceneggiatore e attore sudcoreano che ha avuto il merito di riavvicinare il pubblico sudcoreano alla propria cultura e di riportare i coreani al cinema a guardare film non solo importati dall’America.

FOCUS SU PARK JUNG-BUM

Per il Milano Korean Film Festival verrà anche proiettato il suo secondo lungometraggio “Height of the wave” il nuovo film di Park Jung-Bum che diversamente dalla serie televisiva, racconta le storie che accadono all’interno di una piccola comunità confinata su un’isola, il senso di colpa e la cupidigia che acceca i suoi abitanti. Come in The Journals of Musan (2010) e Alive (2014) anche in questo film Park analizza le mille sfaccettature del desiderio umano, di un’umanità ferita evidenziata dall’abbraccio struggente tra la figlia di Yeon-Soo e Yeueun.  Verranno anche presentati cortometraggi selezionati tramite il concorso “Italcinema Find Korean Short Film Go to Europa” e inseriti all’interno di Korea Comes To Milano, un progetto di scambio interculturale tra giovani registi coreani e italiani finalizzato a costruire opportunità di visibilità e confronto internazionale per entrambe le comunità giovanili nazionali. In occasione del Milano Korean Film Festival 2019 si attuerà la prima fase di questo progetto che verrà inserito all’interno di Switch on Your Creativity, un incubatore creativo che cerca di dare supporto ed esaltare la creatività e il genio giovanile.

I TALK

In particolare, l’arricchimento culturale e il dialogo che i giovani registi coreani instaureranno con la comunità italiana attraverso la proiezione dei loro cortometraggi costituirà le fondamenta per un’analoga occasione che verrà svolta a Seoul durante l’Italian Film&Art Festival, in cui sarà la volta di registi italiani di esporre le proprie opere. Il dibattito culturale al #MKFF2019 si allargherà poi con una CineTalk in coreano con Lee Sang-Young, critico cinematografico e ideatore del Jeonju Film Festival. Lee Sang-Yong è un critico cinematografico sudcoreano. È stato uno dei programmatori del Busan International Film Festival e al momento lavora nella direzione del Jeongju International Film Festival. Ha debuttato scrivendo per la rivista di cinema Cine21. L’evento è organizzato dall’associazione Italcinema, che da 11 anni promuove l’Italian Film&Art Festival per la visione di film italiani di successo in Corea (tra i meriti del Festival ricordiamo la proiezione in anteprima del film Perfetti Sconosciuti del 2016, che ha ispirato la versione coreana Perfect Strangers uscita nel 2018) e Harmonie, la società che si occupa principalmente di promuovere la propria linea di Interior Design e di promuovere cooperazioni artistiche tra Corea ed Europa. Importanti le collaborazioni dei film indipendenti del Jeonju International Film Festival (Jeonju IFF) e Asian Studies Group, associazione milanese che 13 anni si dedica all’insegnamento delle lingue orientali e alla costruzione di eventi finalizzati a sostenere e sviluppare rapporti culturali tra Europa e Asia, e Cortisonici International Short Film Festival, la kermesse del cinema internazionale. L’evento è patrocinato dal Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Carlo d’Elia

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Carlo d'Elia
Giornalista freelance, pugliese di nascita e di carattere, ho trasformato la mia passione nel lavoro dei sogni. Vivo a Lodi e lavoro a Milano. Da tempo collaboro con il quotidiano Il Giorno e la rivista online Lettera43. Ho partecipato a diversi concorsi con due documentari che ho realizzato. Uno dal titolo "Filocontinuo" che parla di integrazione e l'altro sul sociale, "Teste d'amianto", che descrive una realtà difficile delle periferia Est di Napoli.