Il film di Grant Gee che racconta Istanbul sulle tracce del premio Nobel Orhan Pamuk ora in DVD

È ispirato al Museo dell’innocenza del premio Nobel Orhan Pamuk, il documentario intitolato Istanbul e il Museo dell’Innocenza di Pamuk, con riferimento a uno dei romanzi più noti dello scrittore turco. Diretto da Grant Gee, il film è ora disponibile anche in DVD.

Istanbul e il museo dell'Innocenza di Pamuk in DVD e Blu-Ray di Koch Media.
Istanbul e il museo dell'Innocenza di Pamuk in DVD e Blu-Ray di Koch Media.

Istanbul è una delle città più affascinati del mondo. Orhan Pamuk (Istanbul, 1952), vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 2006, il suo cittadino più illustre. Dall’incontro tra le parole di Pamuk e le strade della città turca nasce un documentario, ora disponibile anche in DVD, intitolato Istanbul e il Museo dell’Innocenza di Pamuk, diretto da Grant Gee ed ispirato ad uno dei romanzi più noti dello scrittore.

LA TRAMA

Un vero e proprio viaggio fisico, intellettuale e soprattutto spirituale tra i vicoli di Istanbul sulle tracce di Kemal e Füsun, protagonisti del romanzo Il Museo dell’innocenza di Pamuk. Una storia d’amore fortissima, quella tra i due personaggi, nata nella Turchia degli anni Settanta e destinata a violare le leggi morali del paese. Kemal Basmaci, trentenne rampollo di una famiglia altolocata di Istanbul, si imbatte in una commessa di straordinaria bellezza: la diciottenne Füsun, sua lontana cugina. Fra i due ha ben presto inizio una relazione che travalica le consuetudini della Turchia del tempo. Kemal tuttavia non si decide a lasciare Sibel, la fidanzata: per quanto di mentalità aperta e moderna, in lui sono comunque molto radicati i valori tradizionali (e anche un certo opportunismo). Così si fidanza, con un sontuoso ricevimento all’Hilton. E perde tutto: sconvolta dal suo comportamento, Füsun scompare, mentre Kemal, in preda di una passione che non gli dà tregua e mosso da una struggente nostalgia, trascura gli affari, si ritrae sempre più dal suo ambiente e alla fine scioglie il fidanzamento. È un amore tormentato che sfocia nel feticismo, quando Kemal, spinto dall’idea che le tracce della donna persa per sempre possano riempire il vuoto lasciato da lei, inizia a raccogliere gli oggetti della quotidianità toccati dall’amata.

DAL ROMANZO AL MUSEO

Il Museo dell’innocenza raccontato nel romanzo ha dato vita ad un progetto espositivo nato nel 2012 contestualmente al romanzo con l’idea di tradurre visivamente l’amore di Kemal per la bella cugina Füsun attraverso una serie di vetrine, una per ogni capitolo del libro, affollate di tutti gli oggetti idealmente raccolti. Una mostra, in questo momento ospitata dal Museo Bagatti Valsecchi di Milano, complessa ma significativa che è diventata un vero caso internazionale al punto da ottenere l’European Museum of the Year Award, riconoscimento che viene conferito ogni anno ai migliori spazi museali europei.

DAL MUSEO AL DOCUMENTARIO

Se allestire un’esposizione fatta di vecchie oggetti e di mozziconi “che hanno toccato le sue labbra” dimostra un coraggio visionario, altrettanto difficile è trasformare un romanzo di tale complessità in un film, provando a trasmettere le atmosfere e le sensazioni del libro. Tradotto in 60 lingue, il romanzo di Pamuk è un best-seller internazionale con milioni di lettori. Non è stata, dunque, semplice la sfida raccolta dal regista inglese Grant Gee. Vera protagonista è Istanbul, la città di Pamuk in cui lo scrittore ha ambientato quasi tutti i suoi romanzi più amati e ha dedicato l’omonimo libro di auto-fiction. A metà tra documentario e finzione, tra sinfonia della città e ritratto d’artista, il film ruota tutto intorno ad una notte immaginaria nella bella città turca. La storia d’amore dei due protagonisti diventa l’occasione per raccontare la città in trasformazione che va di pari passo con il cambiamento della società turca. Adesso il film è disponibile anche in DVD e Blu-Ray distributo da Koch Media.

      Mariacristina Ferraioli

Evento correlato
Nome eventoIl Museo dell’innocenza di Orhan Pamuk
Vernissage19/01/2018 no
Duratadal 19/01/2018 al 24/06/2018
AutoreOrhan Pamuk
CuratoriLaura Lombardi, Lucia Pini
Generidocumentaria, arte contemporanea
Spazio espositivoMUSEO BAGATTI VALSECCHI
IndirizzoVia Santo Spirito 10 - Milano - Lombardia
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.