Venezia 74: dal Lido tutti i premi dell’edizione 2017. Leone d’Oro a Guillermo del Toro

Il Leone d’Oro a Guillermo Del Toro per The Shape of Water Leone d’Argento a Jusqu’à La Garde di Xavier Legrand, mentre restano a mani vuote i Manetti Bros. Il punto sulla Mostra del Cinema del Venezia e sui film premiati.

Venezia 74, foto Irene Fanizza : il Leone d'Oro a Guillermo del Toro
Venezia 74, foto Irene Fanizza : il Leone d'Oro a Guillermo del Toro

Termina la 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Una Mostra diversa dal solito, fuori dai soliti schemi d’autore. Per la prima volta abbiamo visto un presidente di giuria donna con Annette Bening che ha mandato un messaggio forte e chiaro: “il cinema è maschilista, ma sono le donne che devono farsi sentire”. Altre prime volte riguardano la madrina delle cerimonie d’apertura e chiusura, in questo caso un padrino, Alessandro Borghi, che al Lido ha anche presentato Suburra – La serie, e che nel chiudere la Mostra ha ringraziato il suo Maestro Claudio Caligari. E poi i film: Alberto Barbera ha fatto un grande lavoro di ricerca. Dalle star ai grandi registi, dalle opere prime ai grandi ritorni e in particolare ha scelto di sovvertire l’ordine costituito dei film in Concorso: finalmente in competizione anche una serie di titoli grandi, fantasy e più “commerciali”.

Nico. 1988, TrineDyrholm
Nico. 1988, TrineDyrholm

I FILM CHE NON DIMENTICHEREMO

I film che hanno lasciato il segno in questa Venezia 74 sono molti, anche nelle altre sezioni: il Virzì americano e in lingua inglese con una energia di dolcezza e libertà nel road movie con Hellen Mirren e Donald Sutherland; la folle commedia musicale dei Manetti Bros con le musiche di Pivio e straordinarie interpretazioni che portano Napoli e il cinema di genere finalmente in prima pagina; la vendetta della protagonista interpretata da Francis McDormand, per non parlare del suo red carpet anti sistema; l’amore senza tempo e senza età di Our Souls at Night con la coppia Jane Fonda e Robert Redford; la ricerca di una identità e di una memoria necessaria di Dove cadono le ombre; l’innocenza di Il cratere e dei suoi protagonisti così reali e genuini; la ricerca di se stessa e della pace interiore delle protagonista di Nico 1988 di Susanna Nicchiarelli.

Tanti e tanti altri sono i personaggi, i titoli, le tematiche che meritano un approfondimento serio sul cinema che vedremo quindi nei prossimi mesi al cinema. Sicuramente qualcosa di Venezia 74 sarà riproposto alla corsa agli Oscar del 2018, un po’ come fu con La La Land lo scorso anno. Ora il posto ai vincitori di questa edizione: The Shape of Water e Foxtrot .

TUTTI I PREMI DI VENEZIA 74:

  • Leone d’Oro miglior film: Guillermo Del Toro per The Shape of Water
  • Leone d’Argento Gran Premio della Giuria: Foxtrot di Samuel Maoz
  • Leone d’Argento Miglior Regia: Jusqu’à La Garde di Xavier Legrand
  • Coppa Volpi migliore attrice: Charlotte Rampling per Hannah di Andrea Pallaoro
  • Coppa Volpi migliore attore: Kamel El Basha per The Insult
  • Premio per la miglior sceneggiatura: Three Billboards Outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh
  • Premio Speciale della Giuria: Sweet Country di Warwick Thornton
  • Premio Marcello Mastroianni miglior attore emergente: Charlie Plummer di Lean On Pete
  • Premio Orizzonti per il miglior film: Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli
  • Premio Orizzonti miglior regia: Vahid Jalilvand per Edoune Tarikh, Bedoune Emza
  • Premio Speciale della giuria Orizzonti: Caniba di Erena Paravel, Lucien Castaing –Taylor
  • Premio Speciale Orizzonti per il migliore attore: Navid Mohammadzadeh per Edoune Tarikh, Bedoune Emza
  • Premio Speciale Orizzonti per la migliore attrice: Lyna Khoudri per Les Bienheureux
  • Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura: I versi dell’oblio di Alireza Khatami
  • Premio Orizzonti miglior cortometraggio: Gros Chagrin di Céline Devaux
  • Leone del Futuro, Premio Luigi De Laurentiis per un’Opera Prima: Jusqu’à La Garde di Xavier Legrand
  • Premio Venezia Classici per il miglior film restaurato sul cinema: Idi i Smotri di Elem Klinov
  • Premio Venezia Classici per il miglior documentario sul cinema: The Prince and the Dybbuk di Elwira Niewiera, Piotr Rosolowski
  • Venice Virtual Reality – Best VR: Arden’s Wake Expanted di Eugene YK Chung
  • Venice Virtual Reality – Best VR Experience: La camera insabbiata di Laurie Anderson, Hsin-Chien Huang
  • Venice Virtual Reality – Best VR Story: Bloodless di Gina Kim
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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.