La Palma d’Oro 2017 a The Square. Vince l’arte contemporanea

I premi della 70esima edizione del Festival di Cannes. Il festival che fa tendenza, che mostra lo spirito “annuale” del cinema mondiale e che anticipa quello che vedremo di
importante in sala nei prossimi mesi.

Una delle scene di The Square
Una delle immagini di The Square

Dodici giorni di Festival, dodici giorni di cinema, dodici giorni di internazionalità. Si conclude il Festival di Cannes edizione 70. Una edizione da festa, ma con poca magia, in cui il cinema italiano è stato presente, molto, e si è fatto notare. Da A Ciambra di Carpignano, che ha entusiasmato un po’ tutti e trovato ottimo riscontro al Marchè du Film, al film pasoliniano Dopo la guerra di Annarita Zambrano in cui le colpe dei padri ricadono sui figli, come quelle dello Stato sui cittadini. Dall’esordio di Roberto De Paolis, “figlio d’arte” preparato e convinto del suo film, Cuori puri, che ha fatto volare in tutti i sensi al punto da essere considerato la migliore opera prima di questi mesi, fino alla calorosa accoglienza riservata alla donna Fortunata, alla eroina perdente di Sergio Castellitto interpretata da Jasmine Trinca premiata come Migliore Attrice in Un Certain Regard. Tra i primi premi: la giuria ecumenica celebra il film Hikari della regista giapponese Naomi Kawase, la storia di una giovane donna, Misako, che come lavoro spiega ai non vedenti le parti non dialogate dei film; la critica invece premia il francese 120 Battiti al minuto di Campillo, che mostra il movimento Act Up di Parigi, che negli anni 90 cercava di eliminare i tabù sull’Aids.

TUTTE LE PALME

Il 70esimo Festival di Cannes sarà ricordato per la poca magia cinematografica. Una magia spenta proprio nella Selezione Ufficiale. E per i controlli, forse troppo lunghi e serrati, per accedere nelle diverse sale e nel Palais du Film. Cannes resta il festival più importante e bello al mondo, il festival che segna l’andamento cinematografico dell’anno. Un andamento che dimostra quando il cinema abbia bisogno di rinnovarsi, abbia bisogno di nuova linfa ed energia. Ora non resta che attendere la selezione delle Mostra Internazionale del Cinema di Venezia che sarà annunciata per fine luglio e in cui troveremo sicuramente i fratelli Taviani e l’opera internazionale di Paolo Virzì. Per il momento, i premi del 70esimo Festival di Cannes, direttamente dalla Cérémonie du Palmarés e dalla volontà della giuria presieduta da Pedro Almodovar:

Palma d’oro – The Square di Ruben Östlund
Premio del 70° anniversario – Nicole Kidman
Grand prix speciale della giuria – 120 Battiti al minuto di Robin Campillo
Miglior regia – Sofia Coppola con The Beguiled
Miglior attore – Joaquin Phoenix per You Were Never Really Here di Lynne Ramsay
Miglior attrice – Diane Kruger per In the Fade di Fatih Akin
Premio della giuria – Loveless di Andrey Zvyagintsev
Miglior sceneggiatura – Yorgos Lanthimos e Efthimis Filippou per The Killing of a Sacred
Deer ex aequo con Lynne Ramsay per You Were Never Really Here
Miglior cortometraggio – A Gentle Night di Qiu Yang
Miglior cortometraggio premio speciale della giuria – Katto di Teppo Airaksinen
Miglior opera prima – Jeune femme di Léonor Serraille

Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.