Se ti presenti in costume da bagno entri gratis alla mostra di Cézanne. Succede in una delle istituzioni più serie della Svizzera

È successo alla Fondation Beyeler, megamuseo alle porte di Basilea, lo scorso primo maggio, per l’iniziativa che ha voluto rendere omaggio alle bagnanti di Cézanne in modo davvero insolito. “Ci ispiriamo a Maurizio Cattelan”, spiegano gli organizzatori, libero e ironico

Alla Fondation Beyeler di Basilea, la mostra dedicata a Cézanne – inaugurata alla fine di gennaio scorso – si protrarrà fino al 25 maggio.

La mostra monografica su Cézanne alla Fondation Beyeler

Si tratta della prima monografica che l’istituzione svizzera dedica al pittore francese: l’esposizione, curata da Ulf Küster, riunisce circa 80 opere e si concentra sull’ultima fase della carriera di Cézanne, nel momento di massima maturità espressiva del pittore, tra ritratti, paesaggi evocativi e diverse variazioni sul tema della montagna Sainte-Victoire, scene di bagnanti.

In costume da bagno alla Fondation Beyeler per la mostra di Cézanne
In costume da bagno alla Fondation Beyeler per la mostra di Cézanne

La Giornata dei Bagnanti alla Fondation Beyeler: chi è in costume entra gratis

E proprio le bagnanti di Cézanne hanno ispirato la curiosa iniziativa promossa dalla Fondazione di Riehen, dove solo per un giorno, lo scorso Primo Maggio 2026, i visitatori in costume da bagno hanno avuto accesso gratuito alla mostra.
L’iniziativa, spiegano gli organizzatori, è stata ispirata dall’approccio libero e ironico di Maurizio Cattelan all’arte, per ridurre la distanza tra pubblico e opere e “riproporre in chiave giocosa la visione del corpo umano nella natura di Cézanne, attualizzandola”.

In costume da bagno alla Fondation Beyeler per la mostra di Cézanne
In costume da bagno alla Fondation Beyeler per la mostra di Cézanne

In costume da bagno alla mostra di Cézanne

A quanto pare, l’evento ha riscosso grande successo e partecipazione: qualcuno si è presentato con la famiglia al completo (“è un ottimo modo per invogliare i bambini a visitare il museo”, hanno spiegato i diretti interessati), altri, usciti dalla mostra, hanno approfittato per un tuffo nel laghetto del giardino della Fondazione. Certamente stranianti sono le foto scattate durante l’evento – immaginato dai curatori come un’installazione – nelle sale del museo, dove ai visitatori abbigliati di tutto punto si sono mescolati i più audaci “bagnanti”, in bikini o boxer, infradito, con pareo o telo da mare al seguito.

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Redazione

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