Dove mangiare e prendersi una pausa a Venezia durante la Biennale Arte 2026?

Una guida ai posti giusti di Venezia per rilassarsi tra una mostra e un padiglione durante la visita alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte. I nostri consigli

Dal 9 maggio, e fino al 22 novembre, la 61. edizione della Biennale Arte porterà a Venezia molti visitatori pronti a dividersi tra l’Arsenale, i Giardini e le molteplici sedi di eventi e mostre collaterali che animeranno la città. Ma dove mangiare o rifocillarsi tra una mostra e l’altra senza incappare in qualche trappola per turisti? I nostri consigli gastronomici tra bacari, wine e cocktail bar, spazi culturali con cucina, trattorie tradizionali.

ABC Zattere

All’interno della Scuola Piccole Zattere, spazio non-profit per le arti contemporanee inaugurato a Dorsoduro alla fine del 2024, il ristorante ABC ha inaugurato nell’estate 2025, come autentica appendice della programmazione culturale. Lo spazio, davvero suggestivo, è stato progettato dal collettivo Fosbury, in una riuscita sintesi tra i codici architettonici contemporanei e la memoria storica veneziana. All’interno un team di giovani cuochi si diverte, cucina, organizza brunch, serate, cicchetti. Servendosi sempre da grandi produttori e artigiani, spesso provenienti proprio dalla Laguna veneziana. Tutto è di livello alto e coerente, dagli snack al caffè.

Scuola Piccole Zattere, Dorsoduro 1401
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Bea Vita
Bea Vita

Bea Vita

Da un paio d’anni, una delle storiche trattorie del sestiere Cannaregio ha trovato nuovo slancio grazie al team di Vino Vero (vedi sotto), che ha rilevato l’attività trasformandola in un bacaro con cucina che è al contempo centro culturale (“listening bistrot”, l’hanno ribattezzato loro). Oggi, da Bea Vita si arriva per mangiare – cicchetti o piatti più strutturati – bere un buon calice dalla competente selezione di vini naturali, sorseggiare un drink all’aperitivo o dopo cena. Ma anche ascoltare musica, scoprire nuovi progetti creativi, vedere mostre. Incontrare gente.

Fondamenta de le Capuzine, Cannaregio 3082
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QuasiPronto

Nasce dall’alleanza tra Bar Filovia (vedi sotto) e Bacarando questo “bacaro in costruzione” per spuntini – alla moda delle cicchetterie e delle rosticcerie veneziane – di recentissima apertura. Siamo in zona Rialto, e QuasiPronto propone, innanzitutto i mitici tramezzini di Filovia; l’altra specialità della casa è la mozzarella in carrozza, in più variazioni sul tema: ripiena con acciughe, prosciutto cotto, ma anche con verdure, salmone, o al nero di seppia con baccalà mantecato. Poi una colorata infilata di cicchetti serviti su polenta croccante, ma niente crostini di pane. Immancabili spritz e ombre di vino. Dalle 10 alle 23, no stop.

Campiello Riccardo Selvatico 5666
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Adriatico Mar

Wine bar e bacaro affacciato sull’acqua (si può arrivare anche in barca, attraccando sul pontile che funge da dehors), Adriatico Mar è un punto di ristoro strategico, a pochi minuti da Piazzale Roma, presso il Ponte Vinanti lungo Calle Crosera. Ma è la qualità dell’offerta a valergli una segnalazione: competente la selezione di vini naturali (si sceglie dalla lavagna), buoni i cicchetti – mini paninetti farciti – e i taglieri realizzati con prodotti selezionati e di stagione. Lo spazio è piccolo, ma accogliente

Calle Crosera, Dorsoduro 3771
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Il dehors di Bancogiro
Il dehors di Bancogiro

Bancogiro

Tra Rialto e il Canal Grande, per sfuggire alle tavole acchiappaturisti, c’è Bancogiro, ristorantino tradizionale ospitato negli ex magazzini dell’antico mercato dell’Erbaria, con affacci su Campo San Giacometto e (per l’appunto) Campo dell’Erbaria, con bel dehors proprio sul Canal Grande. Il menu rivela l’anima da bacaro, accompagnato da una carta dei vini degna di un’enoteca di ricerca, che spazia ben oltre le etichette del territorio. La specialità della casa? Il baccalà mantecato, montato come una nuvola. Poi tanta cucina marinara, e il sempre presente fegato alla veneziana.

Campo San Giacomo 122, 30125
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Osteria Da Pampo

Sull’isola di Sant’Elena, dunque in posizione strategica per visitare la Biennale, quest’osteria senza tempo, a conduzione familiare, resiste ai flussi turistici più prorompenti, offrendo un rifugio rilassato e votato alla cucina genuina della tradizione locale (con qualche incursione genovese). Aspettatevi sarde in saor, lingua salmistrata con cipolline in agrodolce e chips di polenta, spaghetti alla busara, frittura di paranza. Ambiente rustico e colorato.

Calle Generale Chinotto 24
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Osteria San Isepo

Altro indirizzo strategico, inaugurato nel Campo omonimo nel 2024, è questa osteria giovane dove si può mangiare al banco (stile bacaro) o al tavolo. Ci sono i cicchetti e un menu tradizionale veneziano, realizzato con i prodotti delle botteghe del sestiere. Cucina aperta con orario continuato dalle 12 alle 23.

Rio Terà San Isepo 900
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Cantina Arnaldi

Nasce come enoteca, ma a Venezia non può che essere anche cicchetteria, ottimo rifugio per l’aperitivo o uno spuntino veloce in salizada San Pantalon, a Santa Croce. Intimo lo spazio, ricavato nei magazzini del cinquecentesco Palazzo Arnaldi, al banco di ordinano i classici sfizi veneziani, polpette, crostini, paninetti farciti con ingredienti di prima qualità, taglieri di salumi e formaggi. Anche la cantina non delude e si concentra sulle piccole produzioni.

Salizada San Pantalon 35
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Vini da Gigio

Un locale storico che mantiene alta la qualità dell’offerta, proponendo i piatti tradizionali della Laguna e una carta dei vini tanto ampia quanto ben calibrata, con molte referenze d’Oltralpe.

Calle Stua Cannaregio 3628°
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Ai Do Leoni
Ai Do Leoni

Ai Do Leoni

Sembra incredibile, ma proprio in prossimità di Piazza San Marco, nell’adiacente Piazzetta dei Leoncini, Ai Do Leoni è diventato, da qualche anno a questa parte, uno dei migliori cocktail bar della città. Un piccolo spazio della tradizione trasformato nell’attitudine, nello stile (ora colorato e pop) e nell’offerta da Gianluigi Wahba (in questi giorni anche impegnatissimo in politica per una candidatura civica alle prossime elezioni!) e dal suo team. Ci sono i cicchetti da consumare al banco, la selezione di vini naturali e soprattutto i drink: oltre ai classici, eseguiti a mestiere, da provare l’Egiziano, interpretazione “sour” dell’Americano. Fino a tarda sera.

Piazza San Marco 355
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El Refolo

Siamo in zona Castello, nell’unica “via” (Garibaldi) della città. L’indirizzo è strategico per un pranzo veloce vicino ai padiglioni della Biennale, accoglienza e proposta gastronomica sono quelle di un bacaro tradizionale, ma fuori dalle rotte turistiche. Lo spazio è piccolissimo, ma il locale dispone di qualche sgabello su strada, si beve un’ombra di vino (o un drink) per accompagnare i cicchetti del giorno, prevalentemente paninetti farciti da mangiare in pochi bocconi, farciti però con prodotti di qualità. C’è spazio, dunque, non solo per specialità locali come il baccalà mantecato, ma anche per salumi e formaggi italiani, e ripieni “cucinati”. In alternativa, generosi taglieri.

Castello 1580
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Koenji

Nel sestiere San Polo, a pochi passi dalla Basilica dei Frari, un bacaro-osteria che ha fatto della cucina fusion – ben radicata sul territorio veneto, ma rivolta al Giappone – il suo punto di forza. Curato e piacevole l’ambiente, intrigante il menu, tra pollo karaaghe, yakisoba, bigoli in salsa alla giapponese, riso al curry e una carta di sake in abbinamento. Al banco c’è spazio anche per la cicchetteria “in stile”, tra tamago sando, onigiri e baccalà mantecato allo yuzu con polenta al sesamo.

Calle Larga 2950
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La Sete

A Cannaregio, La Sete è il wine bar con cucina – tra cicchetti e piatti della tradizione locale – nato come costola dell’altrettanto solida Osteria Da Rioba (sempre piacevole sedersi ai tavolini allineati sulla Fondamenta della Misericordia). Alla carta dei vini italiani e internazionali, con un occhio di riguardo per le produzioni naturali, si associano taglieri di salumi e formaggi e pietanze genuine e curate, com’è pure lo spazio, intimo e accogliente, ristrutturato con sapienza.

Calle Larga 2555
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Trattoria al Bomba
Trattoria al Bomba

Trattoria al Bomba

Non distante, un altro buon indirizzo per mangiare e bere bene nato dai ristoratori dell’Osteria Da Rioba. Ci si accomoda nell’unico tavolo sociale da 28 posti, che scenograficamente attraverso l’intero locale. La cucina recupera le ricette locali con guizzi creativi e prodotti di laguna e di valle.

Calle dell’Oca 4297b
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Vino vero

Dal 2014, Vino Vero è un rifugio per chi ama i vini naturali o vuole imparare a conoscerli. In Fondamenta della Misericordia, questa piccola enoteca con cucina fa cultura enologica senza perdere di vista l’obiettivo principale: offrire un’ospitalità piacevole e inclusiva.

Fondamenta della Misericordia 2497
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Tramezzini al Bar Alla Toletta, Venezia
Tramezzini al Bar Alla Toletta, Venezia

Bar Filovia e Bar alla Toletta

Tra le specialità della gastronomia veneta, il tramezzino è una religione. A Venezia due indirizzi di riferimento sono il Bar Filovia (Santa Croce, ai piedi del ponte di Calatrava) e il Bar Alla Toletta (Dorsoduro). In entrambi i casi, il pane presenterà un’ampia pancia, alla moda veneziana, per accogliere dosi generose di farciture tradizionali (come quella con granchio, maionese e uova sode), anche vegetariane.

Filovia, Piazzale Roma Santa Croce 521/AB – Scopri di più
Alla Toletta, Dorsoduro 1191 – Scopri di più

Sulla Luna, Venezia
Sulla Luna, Venezia

Sulla luna

Libreria indipendente (centrata su libri illustrati) con bistrot e sala da tè, in Fondamenta della Misericordia Sulla Luna è il posto giusto per una colazione o un brunch nel sestiere di Cannaregio. Ci si accomoda tra i libri, in uno spazio curato e accogliente, che spesso ospita anche incontri con gli autori ed eventi culturali. La caffetteria propone una buona scelta di torte maison, ma anche focacce dolci e croissant. L’offerta salata spazia dai crostini (anche vegani) alla selezione dei formaggi, a sfizi come hummus e falafel. Piccola carta dei vini, birre e sidri.

Cannaregio 2535
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Redazione

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