A Venezia due nuove realtà culturali nel circuito dei Musei Civici: nasce un centro d’arte contemporanea a Mestre e entra nella rete il Museo Wagner
MUVEC inaugura il 24 aprile 2026, e sarà una Casa delle contemporaneità sotto la gestione della Fondazione Muve, che ha appena acquisito anche il Museo Wagner. Su due livelli, il museo ospiterà mostre temporanee e una collezione permanente con opere dalle raccolte contemporanee di Ca’ Pesaro
Neanche il tempo di annunciare la “presa in carico” del Museo Wagner, che la Fondazione Musei Civici di Venezia anticipa l’ennesima novità: l’apertura imminente di un nuovo museo, a Mestre, dedicato all’arte contemporanea, negli spazi del Centro Candiani, dove la Fondazione organizza mostre dal 2019.
Il Museo Wagner entra nella rete dei Musei Civici di Venezia
Ma procediamo con ordine. L’accordo appena siglato tra la Fondazione, il Casinò di Venezia e l’Associazione Richard Wagner, proietta il Museo Wagner dentro la rete dei musei veneziani – ora la rete MUVE conta 14 musei, senza contare la prossima inaugurazione a Mestre – a partire dal 2027. Una gestione che porterà interventi di valorizzazione sulla sede, sulle attività e sulle collezioni del Museo, nato nel 1995 su iniziativa dell’Associazione Richard Wagner di Venezia a Ca’ Vendramin Calergi (immobile che ospita anche il Casinò), e custode di rari documenti, manifesti, partiture, lettere autografe, quadri, dischi, litografie e cimeli legati al compositore tedesco, che nel palazzo quattrocentesco soggiornò per diversi periodi (a Venezia Wagner morì, improvvisamente, nel 1883).
Nasce MUVEC: Casa delle Contemporaneità al Centro Candiani
Mentre è prevista per il 24 aprile 2026 l’inaugurazione del MUVEC, spazio che ospiterà, oltre a un programma di mostre temporanee, una collezione permanente che parte dal 1948 e arriva all’attualità dell’arte, attingendo dalle collezioni della Galleria d’Arte Moderna di Venezia Ca’ Pesaro.
La nuova Casa delle Contemporaneità di Mestre è frutto di un importante intervento di trasformazione degli spazi MUVE al Centro Culturale Candiani: un ripensamento architettonico e concettuale che ridefinisce funzioni, percorsi e missione museale. Il museo si articolerà su due piani, con ingresso dedicato da piazzale Candiani e una passerella sopraelevata per accedere direttamente alla nuova area di accoglienza situata al secondo livello, dove sarà allestito il percorso della collezione permanente. Il terzo piano, invece, sarà riservato alle esposizioni temporanee.

L’arte contemporanea al MUVEC: la collezione permanente
L’obiettivo del MUVEC, che vuole proporsi come nuovo punto di riferimento culturale per Mestre e per l’intero territorio metropolitano, è quello di raccontare l’arte moderna e contemporanea attraverso un percorso tematico, non rigidamente cronologico. Tre le direttrici che strutturano il racconto: Ricostruzione, Costruzione, Decostruzione. Per seguire le trasformazioni linguistiche dell’arte del secondo Novecento e, al contempo, la storia urbana e sociale di Mestre. Si darà spazio, quindi, alle traiettorie internazionali che hanno attraversato Venezia e il suo territorio, ma anche alle esperienze sviluppate sulla terraferma, in parallelo con le trasformazioni della città.
Con una collezione deputata a rappresentare i principali movimenti artistici del secondo Novecento e del nuovo millennio, tra cui Informale, Spazialismo, Arte minimal e pratiche contemporanee, attraverso opere di artisti internazionali e, al contempo, voci legate al territorio, da Vedova a Fogarolli, passando per le donazioni Gemma de Angelis Testa e la recente donazione Panza (Mahoney, Carroll, Sims).
Nell’ecosistema territoriale, MUVEC si inserisce in una rete culturale più ampia che comprende l’Emeroteca dell’Arte (attiva dal 2024), la Casermetta 9 di Forte Marghera (2025) e la futura factory del Palaplip, con l’ambizione di costruire un distretto della contemporaneità.

Le mostre del 2026 al MUVEC di Mestre
Si parte con due giorni di festa per la città, con ingresso gratuito il 25 e 26 aprile. I visitatori potranno apprezzare i nuovi spazi e la prima mostra ospitata dal MUVEC, la collettiva della decima edizione del Premio Mestre di Pittura. La programmazione del 2026 proseguirà, in autunno (a partire dal 26 settembre) con la mostra Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea: un viaggio dall’opera dei maestri della Secessione Viennese alle riflessioni di Chen Zhen, Vanessa Beecroft e Marlene Dumas.
Livia Montagnoli
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