A Busto Arsizio torna la rassegna che parla di arte contemporanea e sostenibilità ambientale con uno sguardo inedito

In programma a Busto Arsizio dal 27 settembre all’8 novembre 2026, la rassegna propone per quest’anno il tema energetico come punto di partenza per un percorso che mette in dialogo tre mostre e altrettanti modi di guardare alla materia, al corpo e alla natura

Un uomo si ferma dopo un lungo cammino e cerca un luogo dove riposare. Una forma geometrica rimane in equilibrio precario, sospesa tra peso e caduta. Altrove, la materia pittorica si dissolve nella luce mentre lo sguardo torna a interrogarsi sul rapporto tra l’essere umano e la Terra. Ma che cosa intendiamo quando parliamo di energia? È da qui che prende avvio la settima edizione di Della Natura e dell’Arte, rassegna ideata e curata dalla gallerista Cristina Moregola dedicata al rapporto tra arte contemporanea, ambiente e sostenibilità, in programma a Busto Arsizio dal 27 settembre all’8 novembre 2026.

L’edizione 2026 della rassegna “Della Natura e dell’Arte” a Busto Arsizio

Il tema energetico diventa quest’anno il punto di partenza per un percorso che mette in dialogo tre mostre e altrettanti modi di guardare alla materia, al corpo e alla natura. Il progetto, promosso da Fondazione Bandera per l’Arte, Cristina Moregola Gallery e A&A – Albè & Associati Studio Legale, propone esposizioni e incontri dedicati alle energie rinnovabili, al cinema rurale e alla fisica, insieme a una selezione di libri curata dalla libreria I libri e i giorni. Ne emerge una rassegna che prova a far convivere linguaggi differenti senza trasformare l’arte in semplice illustrazione di una questione ambientale.

L’energia del corpo da A&A – Albè & Associati

Il percorso comincia negli spazi di A&A – Albè & Associati con Nell’ombra delle radici, nella luce delle fronde. L’albero e il giaciglio di Francesco Marelli. Per lo scultore, che lavora soprattutto con legno, terracotta e pigmenti naturali, l’energia si manifesta innanzitutto attraverso il corpo. Il protagonista della mostra è il giaciglio, un piccolo luogo mobile, quasi arcaico, che può essere piegato, trasportato e aperto quando arriva il momento della sosta. Il viaggio, nella ricerca di Marelli, è infatti anche l’intervallo necessario a ritrovare le energie per ripartire, mentre il legno e la terracotta conservano una relazione immediata con la terra. Le opere sembrano così stare in bilico tra oggetto e rifugio, tra scultura e necessità primaria.

La materia in equilibrio alla Fondazione Bandera per l’Arte

Alla Fondazione Bandera per l’Arte, invece, l’attenzione si sposta sulle forze che governano la materia con Per Uno spazio, Giuseppe Buffoli. La mostra raccoglie incisioni e sculture, alcune realizzate in MDF e altre attraverso la tecnica del bucchero, e prende spunto da una delle forme geometriche più enigmatiche della storia dell’arte, quella che compare nella Melencolia I di Albrecht Dürer. Nel lavoro di Buffoli le sculture sembrano corpi provenienti da un altrove indefinito, quasi meteoriti giunti al termine di una traiettoria. Alcune sono appoggiate su un solo spigolo e sembrano sul punto di perdere l’equilibrio. Ed è proprio questa instabilità a rendere percepibile ciò che normalmente non vediamo: la forza di gravità, il peso, la spinta, il movimento potenziale. Qui l’energia non viene raccontata, ma resa visibile attraverso una situazione fisica. Basta una variazione minima perché l’equilibrio cambi e la forma precipiti. La scultura diventa quindi una sorta di esperimento congelato nel tempo.

Una natura che comprende l’uomo alla Cristina Moregola Gallery

Con Human Nature, alla Cristina Moregola Gallery, Misia De Angelis sposta invece il problema sul terreno del rapporto tra uomo e ambiente. Il titolo contiene già l’ambivalenza su cui si fonda la mostra. La “natura umana” può indicare l’appartenenza dell’essere umano al mondo naturale, ma anche una concezione antropocentrica che ha progressivamente separato l’uomo dall’ecosistema di cui fa parte. È una contraddizione che attraversa da tempo la ricerca di De Angelis e che qui emerge attraverso una pittura sospesa tra materia e luce. Le forme si fanno più rarefatte, il colore acquista una qualità vibrante e la superficie pittorica diventa uno spazio contemplativo. L’artista invita così a rovesciare il punto di vista: prima ancora di interrogarsi sulla distruzione dell’ambiente, occorre guardare al modo in cui è cambiata la relazione dell’uomo con la propria stessa origine. La natura, infatti, non è un elemento esterno da osservare o proteggere, ma una dimensione della quale facciamo parte.

Il public program tra arte, cinema e sostenibilità ambientale

Il programma della rassegna prosegue inoltre affrontando il tema energetico attraverso prospettive molto diverse. Il 10 ottobre alle 17, il Circolo Legambiente BustoVerde propone Le rinnovabili abbassano le bollette?, incontro dedicato agli effetti concreti delle fonti rinnovabili sulla vita quotidiana. A intervenire sarà Giovanni Ludovico Montagnani, ingegnere elettronico nucleare, attivista, fondatore del collettivo Ci sarà un bel Clima e socio dell’associazione Energia per l’Italia. Il 15 ottobre alle 21 torna invece la collaborazione con il Festival del cinema rurale Corto e Fieno. La serata, condotta da Cristian Cerutti, direttore artistico del festival dal 2025, sarà dedicata alla proiezione dei cortometraggi vincitori della XVII edizione. Un’occasione per allargare il discorso sul paesaggio e sul rapporto con i territori attraverso il cinema.

Il ciclo si chiude il 25 ottobre alle 17 con L’energia dell’universo!, conferenza del professor Massimo Caccia, ordinario di Fisica sperimentale all’Università dell’Insubria di Como. La sua esperienza, maturata anche al CERN di Ginevra, porterà il pubblico su una scala completamente diversa: quella delle particelle, delle stelle, della nascita delle galassie e dei fenomeni che hanno contribuito a definire l’universo che conosciamo. Dalla fisica delle particelle alla questione energetica quotidiana, passando per il cinema, la rassegna costruisce così una costellazione di prospettive che non pretende di ridurre il tema a una sola definizione. A completare il progetto sarà la collaborazione con la libreria I libri e i giorni, dove Serena Inghilterra proporrà una selezione di pubblicazioni legate agli argomenti affrontati durante la manifestazione.

Della Natura e dell’Arte
dal 27 settembre all’8 novembre 2026
Varie sedi, Busto Arsizio

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Redazione

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