Spunta una passerella panoramica di vetro in mezzo alle Alpi (gli ambientalisti la prendono male)
La piattaforma in vetro offrirebbe un panorama a 360 gradi sul Passo Paradiso, ma l'associazione Mountain Wilderness e Italia Nostra chiedono lo stop per scongiurare l'overtourism. E suggeriscono delle alternative per la montagna
Non piace a tutti la passerella in vetro SkyWalk, progetto turistico in fieri in Lombardia al confine con la provincia autonoma di Trento, per la precisione tra Ponte di Legno e Vermiglio: qui, la Società Impianti Turistici (Sit) sta investendo per realizzare una serie di infrastrutture tra cui proprio una piattaforma trasparente che offrirebbe ai turisti un “panorama a 360 gradi” sulle valli Camonica e del Sole. La costruzione è troppo impattante, obietta l’associazione Mountain Wilderness Italia, che chiede di fermare il progetto e aprire un confronto pubblico sul modello di sviluppo turistico che si vuole perseguire nell’area. Il rischio, mettono in guardia, è quello di creare uno spazio invasivo già pronto per l’overtourism.
La terrazza panoramica SkyWalk in Lombardia
L’opera, inserita in un percorso ad anello in località Monticelli, è una piattaforma a sbalzo con pavimentazione e parapetti in vetro posta a 2.585 metri di altitudine che dovrebbe dare la sensazione di “passeggiare nell’aria”. Il progetto si inserisce in un più massiccio processo di infrastrutturazione del comprensorio Pontedilegno-Tonale volto a portare un maggiore afflusso turistico, che comprende impianti di risalita (la nuova cabinovia firmata Leitner, che andrà a sostituire quelle deteriorate), un rifugio e nuove infrastrutture per la neve artificiale, e che punta anche a rispolverare la storia della Guerra Bianca sul fronte italo-austroungarico dell’Adamello. La Sit – partnership privata al 54%, al 40% della Fondazione Alta ValleCamonica e, per la restante quota, di comuni e Provincia di Brescia – ha già iniziato i lavori, con consegna del cantiere prevista tra 2027 e 2028.

La protesta, la richiesta dello stop e l’interrogazione provinciale
L’associazione Mountain Wilderness ha osservato in una nota che la nuova infrastruttura finirebbe per diventare “uno sfregio sul Passo Paradiso“, perché “altera inevitabilmente la percezione e la lettura di questo paesaggio. Lo SkyWalk viene presentato come uno strumento di valorizzazione naturalistica e storica del territorio. Ma la vera valorizzazione, oggi, dovrebbe significare esattamente il contrario: sottrarre la montagna alla continua necessità di essere trasformata e attrezzata“. Questa denuncia è diventata, con Italia Nostra, una richiesta diretta di sospensione dei lavori, e un’interrogazione di Avs rivolta al governatore del Trentino, Maurizio Fugatti, per fare chiarezza sulle autorizzazioni ambientali, sui costi e sugli impatti dell’opera.
Le proposte alternative per il turismo montano
Quali sarebbero le alternative? Secondo il presidente di Mountain Wilderness, Luigi Casanova, si dovrebbe guardare alla proposta fatta nel lontano 1991 con Alexander Langer, primo presidente del gruppo verde europeo: il Parco europeo delle Alpi centrali, o Peace. Il percorso, pensato in seno alla guerra jugoslava, vorrebbe fare delle Alpi “un grande monumento naturale” per “fondare l’Europa sul rispetto dell’ambiente”. Secondo lo scrittore Marco Albino Ferrari, che si è unito alle proteste con un post su Facebook, “la montagna è quello che è: non ha bisogno di essere valorizzata, se non con interventi minimi e leggeri, se non con il ripristino e la cura dell’esistente, per esempio nella manutenzione dei sentieri, che in realtà è uno sforzo enorme (circa 100mila chilometri in tutta Italia), che costa pochissimo perché è in gran parte sostenuto da volontari”.
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