Un corso per chi vuole curare arte senza fare il curatore: come funziona Institution School
Un nuovo programma di formazione avanzata mette in discussione il ruolo tradizionale del curatore e indaga nuovi modi di produrre, diffondere e attivare la cultura contemporanea. Ecco come partecipare
Che cosa significa oggi essere curatore? E cosa accade quando la curatela smette di essere considerata una professione dai confini definiti per diventare un insieme di pratiche capaci di attraversare discipline, linguaggi e contesti differenti? È da queste domande che nasce Course for Non-Curators: New Roles for an Evolving Art Landscape, il nuovo programma di formazione avanzata della startup italiana Institution School, in programma dal 27 ottobre 2026 al 18 febbraio 2027. Ecco come partecipare.
Institution School: andare oltre il modello espositivo
Il corso nasce dalla necessità di confrontarsi con un panorama culturale attraversato da profonde trasformazioni sociali, tecnologiche e istituzionali. La pratica curatoriale viene così osservata al di là del tradizionale modello, per diventare uno strumento attraverso cui l’arte può essere prodotta, esperita e attivata in diverse modalità. Il programma si pone come volàno di questa nuova visione, articolandosi in sette percorsi interconnessi: Time, Fieldwork, Language, Materiality & Embodiment, Speculative Platforms, Alt-Economy e Instituting.

Un corpo docente interdisciplinare
Come sempre, a caratterizzare il programma è la composizione interdisciplinare del corpo docente che riunisce curatori, artisti, filosofi, neuroscienziati, ecologisti, tecnologi, designer, antropologi e teorici sociali. Tra i collaboratori figurano, tra gli altri, Hou Hanru, Miwako Tezuka, Charles Esche, Ute Meta Bauer, Chus Martínez, Elena Sorokina, Bart de Baere e Viktor Misiano, gli artisti Rirkrit Tiravanija, Onome Ekeh, CLIMAVORE e Suzanne Lacy, il regista Apichatpong Weerasethakul, il duo di designer Formafantasma, la teorica Mieke Bal, il compositore Marcus Schmickler, il fisico Fabio Beltram, la designer dell’informazione Federica Fragapane e la game designer Colleen Macklin. Il percorso coinvolge inoltre collettivi e organizzazioni che lavorano tra arte, ecologia ed economie alternative, tra cui gudskul, Brave New Alps, Cooperativa Afrikaanderwijk e Kulagu Tu Buvongan.

Una “non-exhibition” per concludere il percorso
Al termine del programma, i partecipanti selezionati riceveranno un Certificato in Pratica Curatoriale Estesa e svilupperanno una “non-exhibition”, ovvero una proposta curatoriale originale, individuale o collettiva, che sintetizzi gli approcci approfonditi nel corso. Tre progetti saranno selezionati per essere realizzati in collaborazione con istituzioni partner, con presentazioni pubbliche previste dalla primavera del 2027 e un’attuazione che proseguirà fino a marzo 2028.
Costi, candidature e borse di studio di Institution School
Il programma è rivolto ad artisti, curatori, ricercatori, educatori, designer, produttori culturali e professionisti di diverse discipline attivi nel campo dell’arte e in possesso di un master o di un dottorato di ricerca. I 27 partecipanti selezionati seguiranno il corso interamente online, con sessioni intensive dal martedì al giovedì, dalle 14 alle 18. La quota di iscrizione è di 5.500 euro. Le borse di studio complete inizialmente previste sono state completamente assegnate; sono però disponibili dieci premi di iscrizione del valore di 500 euro destinati ai candidati che desiderano essere presi in considerazione per un sostegno finanziario sulla quota del corso. Per accedere alla selezione dei premi è necessario presentare la candidatura entro il 24 settembre e allegare, attraverso il modulo di candidatura, una breve dichiarazione di motivazione. Le candidature vengono esaminate in tre fasi, con scadenze fissate al 23 agosto, 13 settembre e 4 ottobre. Una parte dei posti disponibili viene assegnata al termine di ciascuna fase: presentare la candidatura in anticipo non garantisce quindi l’ammissione, ma consente di essere presi in considerazione quando è ancora disponibile un numero maggiore di posti. I candidati preselezionati potranno inoltre essere invitati a un colloquio online con i membri del team del programma.
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