A Todi un’artista mette in discussione le leggi del tempo, della gravità e della visione 

Fino al 4 ottobre la Fondazione Progetti Beverly Pepper di Todi presenta la mostra di Alicja Kwade, a cura di Marco Tonelli, nella Sala delle Pietre dei Palazzi Comunali, e, fino al 25 ottobre, l’installazione ParaPosition in Piazza del Popolo

È una mostra ad alta intensità quella di Alicja Kwade (Katowice, Polonia, 1979) alla Fondazione Progetti Beverly Pepper di Todi. A cura di Marco Tonelli, l’esposizione, articolata tra Piazza del Popolo e la Sala delle Pietre dei Palazzi Comunali, si caratterizza per uno spiccato tenore filosofico. Le installazioni, sapientemente selezionate, ruotano attorno al rapporto tra tempo, spazio e percezione, attivando una riflessione in cui il tempo, inteso non come concetto astratto, mentale, ma come realtà concreta, fisica, perde la sua aura di oggettività per diventare un’entità, modulabile e paradossalmente discutibile. Dinamica che, generando uno slittamento tra forma e sostanza, induce i visitatori a soffermarsi su ciò che hanno di fronte andando oltre le apparenze.

Alicja Kwade - Photo Credits: Guido Gazzilli, A Grau Magazine Production
Alicja Kwade, Photo Credits: Guido
Gazzilli, A Grau Magazine Production

I cortocircuiti percettivi messi in scena da Alicja Kwade nella Sala delle Pietre a Todi

Il percorso” ha spiegato il curatore, “parte idealmente da Against the Run (Dual), opera costituita da un orologio analogico di foggia industriale, che, sospeso nella sala, sembra scorrere al contrario; mentre, in realtà, segna sempre l’ora esatta, perché ad essere invertito non è lo scorrere del tempo, ma solo il meccanismo che lo indica”. Un lavoro che, generando un cortocircuito percettivo, ci fa capire appieno l’entità dello scarto tra percezione e convinzioni a cui siamo costantemente soggetti; ovvero la distanza che separa ciò che vediamo da ciò che effettivamente percepiamo, data da tutti i filtri a cui inconsciamente soggiace il meccanismo della visione. Convinzioni, convenzioni, aspettative sono fattori che modificano, fino talvolta a distorcerla, la percezione, e che l’artista smaschera attraverso i suoi cortocircuiti percettivi.

Alicja Kwade, installation view, Sala delle Pietre, Palazzi Comunali di Todi, Fondazione Beverly Pepper
Alicja Kwade, installation view, Sala delle Pietre, Palazzi Comunali di Todi, Fondazione Beverly Pepper

Il tempo nella visione di Alicja Kwade in mostra ai Palazzi Comunali

La mostra continua con l’installazione 88 seconds, composta da una serie di anelli in acciaio inossidabile che, posti in sequenza, sembrano compiere una rotazione per poi arrestarsi sul pavimento. Anche in questo caso Kwade opera un ribaltamento, andando a sciogliere il frame di un video e riproponendone fisicamente le singole sequenze, ovvero tutti i passaggi che il cerchio compie fino a toccare terra. L’artista, sviluppando il tempo nello spazio, ne annulla la sequenzialità, offrendoci una rappresentazione tangibile e visiva del “presentismo”, teoria filosofica per cui, ragionando in termini assoluti, passato e futuro non esistono, perché, proprio come nel dispositivo scultoreo di Alicja Kwade, esiste solo il tempo presente.

Alicja Kwade, 88 Seconds, 2017, Photo Credits: Courtesy of the Artist, Ph: Roman März
Alicja Kwade, 88 Seconds, 2017, Photo Credits: Courtesy of the Artist, Ph: Roman März

La raffigurazione concettuale del tempo nell’opera dell’artista polacca

La raffigurazione concettuale del tempo, come “tempo esteso” è centrale in A year (2021) and 235 missing days, 2024, in cui l’artista indica con la presenza delle lancette il tempo vissuto e con i vuoti quello mancato; spingendo i visitatori a meditare sulla questione dell’essere e della presenza.
Nel percorso rientra naturalmente l’installazione della serie ParaPosition, 2024 che, monumentale, introduce il progetto in Piazza del Popolo. L’opera, costituita da una struttura in acciaio su cui sono posizionate in precario equilibrio delle pesanti pietre, si connota per la presenza di una sedia posta proprio al di sotto della roccia più pesante. Una surreale seduta in bronzo con cui l’artista sfida la legge della gravità e interrompe il flusso del tempo, congelando la caduta dei massi in un eterno, destabilizzante presente. Momento infinito in cui i visitatori sono tacitamente chiamati a entrare, accomodandosi sull’insolita postazione; invito tanto assurdo quanto audace, che non a caso è stato colto immediatamente dai bambini, che per primi hanno attivato l’opera andandosi a sedere.

Alicja Kwade, ParaPostion, 2024 - Photo Credits: Exhibition view 'Dusty Die', Alicja Kwade, M Leuven, 2025, Courtesy of the Artist and Pace Gallery, Photographer: Roman März for M Leuven, a Todi per la Fondazione Beverly Pepper
Alicja Kwade, ParaPostion, 2024 – Photo
Credits: Exhibition view ‘Dusty Die’, Alicja
Kwade, M Leuven, 2025, Courtesy of the
Artist and Pace Gallery, Ph:
Roman März for M Leuven, a Todi per la Fondazione Beverly Pepper

La mostra di Alicja Kwade nell’ambito della Fondazione Progetti Beverly Pepper

Dopo Arnaldo Pomodoro, Fabrizio Plessi, Mark di Suvero, Ian Davenport, la mostra di Alicja Kwade si inserisce perfettamente nel percorso della Fondazione Progetti Beverly Pepper – organizzatrice dell’evento in collaborazione con il Comune di Todi. Realtà che, fondata nel 2018 per volontà dell’artista che aveva scelto Todi come sua seconda casa, ne porta avanti l’eredità culturale promuovendo l’arte contemporanea nelle sue forme più innovative e sperimentali, nonché attraverso il mantenimento e l’attivazione del Parco di Sculture.

Alicja Kwade e Beverly Pepper, unite da una visione relazionale dell’arte

Per la natura esperienziale del suo lavoro che trasforma ogni contesto in un dispositivo in cui spazio, tempo e percezione vengono messi in discussione, invitando il pubblico a interagire con le opere”, ha osservato Marco Tonelli, curatore scientifico della Fondazione oltre che della mostra, “Alicja Kwade ci è sembrata l’artista giusta per instaurare un dialogo ideale con Beverly Pepper (New York 1922 – Todi, 2020). Dal momento che entrambe, per quanto diverse in termini di forme, tecniche e materiali, riconoscono alla scultura la capacità di entrare in rapporto col pubblico coinvolgendo lo spazio in quanto dimensione sociale”.

Fondazione Progetti Beverly Pepper e il nuovo capitolo dedicato alle artiste donne

Due artiste pioniere in ambiti tendenzialmente appannaggio degli uomini; Pepper per l’uso monumentale del corten e dell’acciaio; Kwade per le speculazioni filosofiche legate anche alle teorie della fisica contemporanea. “Entrambe peraltro legate” ha concluso Elisa Veschini, Presidente della Fondazione, “da una visione dell’arte pubblica come ‘arte connettiva’, per usare la formulazione di Pepper, a cui si confà pienamente la ricerca di Kwade. Per cui il monumento perde la sua proverbiale intoccabilità per riconfigurarsi come un dispositivo relazionale ideato per essere attivato dai visitatori. Con Alicja Kwade, che ha anche firmato il manifesto della 40° edizione del Todi Festival, siamo dunque lieti di aprire un nuovo capitolo della Fondazione dedicato alle donne protagoniste dell’arte contemporanea”.

Ludovica Palmieri

Todi // fino al 4 ottobre 2026
Alicja Kwade | Fondazione Progetti Beverly Pepper
SALA DELLE PIETRE, Palazzi Comunali, Piazza del Popolo

Todi // fino al 25 ottobre 2026
ParaPosition. Alicja Kwade | Fondazione Progetti Beverly Pepper
PIAZZA DEL POPOLO
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Ludovica Palmieri

Ludovica Palmieri

Ludovica Palmieri è nata a Napoli. Vive e lavora a Roma, dove ha conseguito il diploma di laurea magistrale con lode in Storia dell’Arte con un tesi sulla fortuna critica di Correggio nel Settecento presso la terza università. Subito dopo…

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