“Woman, Unknown” vince il Leone d’Oro di Venezia 83. Tutti i premiati del Festival del Cinema 2026 

Trionfa Woman, Unknown di May el-Toukhy, premiato anche per l’interpretazione di Mathilde Arcel. Premio Speciale a Naza, mentre I figli della scimmia porta a casa due riconoscimenti in Orizzonti

Venezia 83 è stata un’edizione difficile da prevedere e, forse proprio per questo, interessante da attraversare. Alcuni film annunciati come capolavori non sempre si sono rivelati tali, mentre altri, arrivati con meno clamore, hanno riservato le sorprese migliori. È mancato il colpo di fulmine, quel film capace di imporsi sugli altri e diventare immediatamente il titolo simbolo di un’edizione. Ma non è mancato il cinema, quello puro: molti bei film, una selezione complessivamente solida e, soprattutto, un cinema italiano sorprendentemente vitale, capace di trovare forme, voci e ambizioni diverse. A condurre la cerimonia di chiusura, come già avvenuto in apertura, sono stati Greta Scarano e Nicolas Maupas. Una serata che ha incoronato con il Leone d’Oro Woman, Unknown della regista danese May el-Toukhy.

WOMAN, UNKNOWN- Actress Mathilde Arcel Credits Jasper Spanning
WOMAN, UNKNOWN- Actress Mathilde Arcel Credits Jasper Spanning

Women, Unknow” vince il Leone d’Oro e la Coppa Volpi Femminile

Un verdetto forse senza precedenti: la giuria del Concorso, presieduta da Maggie Gyllenhaal, ha assegnato all’unanimità il Leone d’Oro a Woman, Unknown di May el-Toukhy, premiando anche Mathilde Arcel con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. “Tutti sanno che fare un film è un processo collaborativo, che richiede perseveranza e sacrifici. Per me, personalmente, questo film parla del corpo della donna come campo di battaglia e di donne invisibili, che non vengono viste e non hanno voce”, ha dichiarato May el-Toukhy ritirando il premio.
La regista ha poi ringraziato la protagonista Mathilde Arcel: “Sei una narratrice incredibile e una collega fantastica. Non vedo l’ora di vedere cosa ti riserverà il futuro”. Un ringraziamento anche a Maggie Gyllenhaal, “perché fai luce sulla mancanza di pari opportunità per le registe”. Infine, la dedica alla figlia adolescente, alla quale ha ricordato l’importanza della passione e del coraggio: “Guardati attorno, usa la tua voce per parlare e per esprimerti contro la disumanizzazione, per le persone che sono state abbandonate e messe a tacere”. Emozionata anche Mathilde Arcel, al suo debutto da protagonista: “Questo è il mio primo ruolo, la mia prima volta da protagonista, la prima volta a un festival e la prima volta che ricevo un premio. Sono fortunata a essere qui con voi. Grazie per aver riconosciuto il mio lavoro in questo film e per avermi fatto partecipare a un progetto così cupo e meraviglioso. Hai messo l’anima in questa storia: grazie per aver insistito nel volerla raccontare e per aver dato vita a personaggi così complessi. Voglio dedicare questo premio alle migliaia di donne in tutto il mondo che hanno sofferto e che noi cerchiamo di rappresentare in questo film”. Il film racconta la storia di Marie, una giovane governante che sta per sposare Christian, il ricco e anziano vedovo per cui lavora. Marie, però, custodisce un segreto: durante la Seconda Guerra Mondiale ha avuto una relazione con un soldato tedesco e ora il suo passato minaccia di tornare a chiederle il conto. Nel caos del Dopoguerra, la donna sarà così costretta a fare tutto ciò che è in suo potere per preservare il nuovo status conquistato come padrona di casa.

Il film “Naza” vince il Premio Speciale della Giuria

Annunciato a pochi giorni dall’inizio della Mostra del Cinema e in arrivo nelle sale a fine settembre con I Wonder Pictures, Naza, di Yuval Abraham e Rachel Szor, ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria. “Non è facile per noi essere qui. Sto pensando a tutte le persone che stanno attaccando questo film senza neanche averlo visto. L’intelligence israeliana ci ha parlato di attacchi sistematici e di politiche basate sulla disumanizzazione dei palestinesi. È una realtà documentata dai giornalisti palestinesi: quasi 200 sono stati uccisi e le loro voci sono state negate”, ha dichiarato Abraham. Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, Naza porta alla luce e analizza i sistemi alla base dell’uccisione sistematica di civili palestinesi da parte di Israele nella Striscia di Gaza. Il titolo stesso riprende un acronimo militare utilizzato eufemisticamente dall’intelligence israeliana per indicare il numero di civili che si prevede possano essere uccisi durante un raid aereo.

Anche l’Italia è premiata al Festival del Cinema di Venezia 2026

Cinque film in Concorso non sono bastati all’Italia per conquistare un premio, ma il nostro cinema si è rifatto nella sezione Orizzonti, dove I figli della scimmia ha ottenuto due importanti riconoscimenti: il premio per la migliore sceneggiatura a Tommaso Landucci, anche regista del film, e Damiano Femfert, e quello per la migliore interpretazione maschile a Riccardo Scamarcio.Davvero emozionato di ricevere questo premio. Ringrazio la Biennale, tutti gli organizzatori, tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e poi il mio regista, questo ragazzo formidabile che con Damiano ha scritto un copione bellissimo. Dedico questo premio a tutti i papà del mondo, quindi anche al mio. E, infine, condivido questo premio con un giovane attore, alla sua prima volta, Andrea Aggio, mio figlio nel film”, ha commentato Scamarcio.
In sala dal 17 settembre, I figli della scimmia racconta la storia di Dario, padre di un bambino disabile al quale dedica ogni cura e attenzione. Dario ha anche un rapporto molto intenso con il figlio adolescente di suo fratello e, nel legame sempre più profondo con il nipote, ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, assumendo il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi che finirà per incrinare il suo equilibrio interiore e travolgere l’intera famiglia.

Tutti i premi di Venezia 83

Concorso

LEONE D’ORO per il miglior film a Woman Unknown di May el-Toukhy

LEONE D’ARGENTO Gran Premio della Giuria POSSIBLE LOVE di Lee Chang-dong

LEONE D’ARGENTO Premio per la migliore regia a ILYA KHRZHANOVSKYper il film DAU

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile a MATHILDE ARCELnel film Woman Unknown

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile a JOHN MALKOVICHnel film WILD HORSE NINE di Martin McDonagh

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a STéPHANE BRIZé, CORALIE AMéDéO, OLIVIER GORCE per il film UN BON PETIT SOLDAT di Stéphane Brizé

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a una giovane attrice emergente a Malou KHEBIZInel film 15/18 (A PLACE TO HEAL) di Cédric Kahn

Orizzonti

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a Un détour par Diane (DIANE IN THE LOOP) di Ann Sirot e Raphaël Balboni

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a Jacqueline lentzou per il film A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a HOUSE OF THE WIND di Auguste Bernard Kouemo Yanghu

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE FEMMINILE a LALEH MARZBANnel film FALLING HOUSE di MOHSEN GHARAEI

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE MASCHILE a RICCARDO SCAMARCIO nel film I FIGLI DELLA SCIMMIA di Tommaso Landucci

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a Tommaso Landucci e Damiano Femfert per il film I FIGLI DELLA SCIMMIA di Tommaso Landucci

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a QUELQUES INSTANTS DE BONHEUR (A Few Moments of Happiness) di Shaden Safieddine Tazi

Leone del futuro

LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA (LUIGI DE LAURENTIIS) a La MAISON DU VENT (HOUSE OF THE WIND) di Auguste Bernard Kouemo Yanghu

Venezia Spotlight

PREMIO DEGLI SPETTATORI – ARMANI BEAUTY a EU CONTEZ (I MATTER) di Alina Șerban

Venezia Classici

PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO a LA LUNGA NOTTE DEL ‘43 di Florestano Vancini

Venice Immersive

Il GRAN PREMIO VENICE IMMERSIVE a THE PIGEON RING di Shixin Tao e Yuqi Zhang

Il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA VENICE IMMERSIVE a OUT OF THE ASHES di Rory Mitchell e Nonny De La Peña

Il PREMIO PER LA REALIZZAZIONE VENICE IMMERSIVE a EMPIRE AT SEA

di Peter Flaherty

Margherita Bordino

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Margherita Bordino

Margherita Bordino

Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in…

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